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domenica 8 gennaio 2017

Cos'è Il Circuit Bending? Nuovi Suoni Dal Cortocircuito Di Giocattoli

Negli anni 60 ci sono state molte scoperte e sperimentazioni, in campo informatico ma anche musicale.
Erano anni di innovazioni e i musicisti più underground cercavano nuovi modi per generare sonorità.
I più coraggiosi e sperimentali avevano notato qualcosa di simile tra i costosi Synth e le distorsioni casuali che avvenivano fra i più comuni circuiti a pile.
C’è da notare anche che la maggioranza dei suoni che ascoltiamo sono riproduzioni, nel senso che sono semplicemente impulsi elettrici che fanno vibrare un cono, il quale riproduce il suono.
Quindi se tutti possono usare il computer, che nei suoni innumerevoli programmi emula gli impulsi generati da sintetizzatori hardware, vuol dire che tutti stanno usando emulazioni di riproduzioni.
Sotto quest'ottica, la fonte del suono riprodotto è l’elettricità.
Stiamo parlando del Circuit Bending.
Cioè si tratta della giusta soluzione per persone che non si possono permettere costosi macchinari, e che hanno voglia di scoprire sonorità particolari irraggiungibili attraverso i computer, ma utilizzando circuiti di basso costo.
Creatore del Circuit Bending è considerato Reed Ghazala, che inventò questa tecnica sonora nel 1960, quando in preda all'ira lanciò un giocattolo in aria, accorgendosi che produceva un sound simile a quello di un Synth.
Il "Circuit Bender", figura paragonabile a un Hacker musicista, trasforma dunque vecchi strumenti elettronici come giocattoli sonori, batterie elettroniche, ampliandone e stravolgendone le caratteristiche attraverso interventi sui loro componenti e provocandone il corto circuito.
Questo movimento, se così lo vogliam chiamare, si diffuse in Giappone e negli USA.
Negli ultimi decenni c'è stata una vera e propria riscoperta anche in Italia, grazie a vecchi strumenti giocattolo come le tastiere Casio, Yamaha, Bontempi o le TV a tubo catodico, etc. arrivando a interessare qualsiasi cosa possieda circuiti per produrre suoni, inclusi vecchi lettori CD portatili, giochi sonori tipo il Grillo Parlante di Clementoni.
Casper Electronics (vero nome Peter Edwards) è l'artista che ha trasformato il Bending in qualcosa di più sofisticato e di classe: tutti i giocattoli nelle sue mani diventano dei generatori di suono, Sequencer, Drum Machine e Synth.
Valeria Vito invece è una delle più famose in Italia.


FARE CIRCUIT BENDING
Tutti possono fare Circuit Bending.
Non serve essere dei guru dell’elettronica: basta inventiva e il saper usare il saldatore.
Prima di tutto bisogna trovare un oggetto (anche un giocattolo) da modificare: parlante, con strumenti o che emette dei semplici bleep.
L'importante è che funzioni a pile.
Le sonorità vintage degli strumenti giocattolo sono oggi ricercate da numerosi artisti e gruppi musicali.
Quelli recuperati si può dire che siano stati rivalutati ed innalzati a rango di autentici strumenti musicali, suonando spesso insieme a veri strumenti di ben altra qualità.
Altri, sebbene siano sopravvissuti anche in questo caso, hanno invece avuto un destino forse un po' meno fortunato, quanto meno da un punto di vista del mantenimento delle loro caratteristiche originarie, invece stravolte in una sorta di maltrattamento elettrico ed elettronico, divenendo fonti di una musica disarmonica.
Sostanzialmente questi giocattoli vengono riassemblati e cortocircuitati a basso voltaggio i componenti al loro interno, generando tra loro nuove interazioni randomiche.
Nastri delle musicassette (che tuttavia rimandano alla vecchia tape-music) o i body-contacts, semplici oggetti di metallo che si collegano a singoli punti del circuito, sono montati sul case dello strumento, quando vengono toccati con le dita, fungono da resistenze variabili, modificando il sound (abbassamento o innalzamento del pitch, distorsioni o modulazioni).
Il contatto, quindi, con tali punti del circuito, trasforma il nostro corpo in una sorta di potenziometro. E' possibile produrre anche i "glitch", ovvero degli errori all'interno del circuito che creino un temporaneo malfunzionamento del giocattolo o dello strumento, mandando la corrente da una parte all'altra del circuito, sconvolgendo il legame originario tra i componenti elettronici e creando nuovi "bends" o "bend points", punti del circuito che collegati generino un certo effetto, producendo infine suoni, parole, fonemi, rumori inediti e mai sentiti.
Qualche giocattolo può essere considerato ancora meno fortunato, se viene pure sottoposto al "rehousing", un metodo artistico che consiste nel riadattare il circuito in un nuovo contenitore.


SITI DI RIFERIMENTO
Asmo: Asmo23
Reed Gazhala: Anti-Theory
Casper Electronics: CasperElectronics
Gieskes: Gieskes VideoCamera HD
GetLoFi: LoFi

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