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lunedì 28 settembre 2015

Ergastolo Per Liam Lyburd: Progettava Una Strage

Liam Lyburd, 19 anni, è stato condannato all’ergastolo per aver "semplicemente" pianificato un attacco terroristico alla sua ex college a Newcastle.
È una condanna davvero esemplare quella adottata dai giudici nei confronti del 19enne.
Il giovane era stato arrestato lo scorso novembre 2014, nella sua casa venne trovato un vero e proprio arsenale di armi: bombe e armi da fuoco (pistole, proiettili, ordigni, dinamite, gas lacrimogeni, etc), acquistate sul Deep Web (sull'ormai chiuso Evolution), in grado di causare una strage nella scuola che aveva frequentato (prima di essere espulso per cattiva condotta e rinchiudersi nella sua stanza interrompendo quasi del tutto i contatti col mondo esterno).
L’unica concessione che gli è stata fatta è la possibilità di chiedere la libertà condizionale dopo 8 anni di reclusione.

“La tua freddezza emotiva, il tuo distacco e la mancanza di empatia nei confronti degli altri è evidente” ha detto il giudice Paul Sloan durante la lettura della sentenza.

Gli investigatori hanno trovato inoltre un file precedentemente eliminato sul suo computer nel quale parlava della vendetta nei confronti del college che lo aveva cacciato:
“Mi avete rovinato la vita, non aspettatevi pietà da parte mia. Nessuno mi manca di rispetto e la passa liscia. Vi darò una piccola lezione sul rispetto con la mia 9mm. La fantasia diventerà realtà. Delle persone moriranno, non c’è dubbio”.

Il ragazzo viveva isolato dal resto dei coetanei, in un appartamento di Newcastle, dove abitava con la madre e una sorella, e dove aveva accumulava ogni tipo di armi.
Comunicava raramente con i coetanei e la famiglia, e nessuno era al corrente dei suoi propositi.
Lyburd, che aveva una sorta di doppia vita ed online era conosciuto come Felix Theodore Burns, aveva una relazione virtuale con una ragazza che risiedeva in Islanda, con la quale scambiava messaggi via Skype, alcuni a sfondo sessuale, altri inneggianti all’odio e al desiderio di uccidere(con riferimenti a Anders Breivik, il norvegese che nel 2011 aveva massacrato 69 studenti sull’isola di Utoya).
L’arresto è stato possibile grazie alla segnalazione di un’amica su Facebook, che ha allertato la polizia, preoccupata per i messaggi deliranti del ragazzo.
Lyburd nei giorni precedenti l’arresto aveva tra l’altro telefonato alla scuola, per accertarsi che fosse aperta lunedì 3 novembre, giorno del pianificato attentato.

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