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venerdì 30 maggio 2014

Cos'è e Come Funziona L'iCloud


Cos'è e come funziona l' iCloud?
Ad archiviare online la tua musica, i documenti, le foto, le app, i contatti,  le mail, i video, i siti preferiti di Safari, le note e i promemoria e a sincronizzarli su tutti i tuoi dispositivi fissi (Mac e in parte PC Windows) e mobili (iPhone, iPad e iPod touch).
Una volta attivato il servizio, se aggiungerai un nuovo numero di telefono nella rubrica del Mac lo avrai immediatamente disponibile anche nell’iPad, se scatterai una foto con l’iPhone potrai vederla istantaneamente sul tuo Mac e se aggiungerai una canzone ad iTunes del tuo PC la potrai ascoltare subito anche sull’iPod touch.
Il bello è che tutto avverrà automaticamente tramite rete WiFi, senza che tu debba fare nulla.
E se non hai nessuno dei tuoi amati apparecchi sotto mano? Basta connettersi al tuo account iCloud da qualsiasi computer e ti ritrovi contatti, calendari, promemoria, documenti tutti lì, aggiornatissimi.
Ad esempio tu scatti una foto con l’iPhone e subito puoi vederla anche su tutti gli altri dispositivi associati allo stessi ID Apple.
Il servizio carica sulla nuvola  le foto fatte con ciascun dispositivo, e tu puoi sfogliarle in streaming con tutti gli altri.
Il lato negativo è che senza connessione Internet non hai accesso allo streaming (ma oggi in Internet ci sei quasi perennemente, quindi è un problema per modo di dire).
Quello positivo è che i tuoi scatti occupano solo lo spazio necessario, evitando la moltiplicazione per "n" delle copie della stessa foto.



COME FUNZIONA
I servizi offerti da iCloud sono quasi tutti gratuiti (paghi extra solo iTunes Match), così come i primi 5 GB di spazio di archiviazione.
Se te ne servono di più, puoi acquistarli. E questa è la prima mossa azzeccata rispetto al passato: per avere MobileMe, infatti, si pagavano 79 euro ogni anno e non funzionava neanche un granché.
L’unica cosa che ti serve, quindi, è un Apple ID.
Se non ce l’hai, scarica iTunes per Mac o per PC, vai nel menu Store e scegli Crea account.
A livello di semplicità d’uso, nulla da dire: niente da installare, da ricordare, nessuna operazione da compiere. Tutto è automatico.


PREFERENZA ICLOUD
Le preferenze di sincronizzazione si trovano nel tab iCloud di Preferenze di sistema.
Il nuovo servizio di clouding Apple, purtroppo, gira solo sui sistemi operativi più recenti, quindi OS X Lion per i Mac, Vista e Seven per PC Windows e iOS 5 per iPhone, iPad e iPod touch.
Chi ha ancora iOS 4 sull’iPhone , o Snow Leopard, o Windows XP è fuori gioco e potrà accedere solo alle funzioni musicali di iCloud, che hanno richieste un po’ meno esose in termini hardware e software.


ICAL
Un servizio del genere, automatico e gratuito, ti può risparmiare un bel po’ di noie, e finalmente tutte le tue rubriche conterranno tutto, sempre, senza che tu debba fare nulla.
Per quanto riguarda Mail, iCloud funziona, ma in un mondo in cui il protocollo IMAP è la regola e Gmail ha instaurato un quasi-monopolio della posta elettronica, la sincronizzazione delle email su più dispositivi è una realtà già acquisita.


DOCUMENTI
Il servizio ti permette di avere una sola copia di tutti i documenti, che si trovano online e che tu puoi modificare da qualunque dispositivo, però c’è una condizione: devi avere app compatibili con tale servizio su tutti gli apparecchi.
Le applicazioni principali per fare questo sono, ovviamente, quelle della suite iWork di mamma Apple.


ITUNES MATCH
Questo servizio non è incluso tra quelli gratuiti di iCloud.
Per averlo devi pagare un abbonamento annuale. A
nche qui bisogna sottolineare il grande risparmio di spazio che tale servizio comporta, dandoti ad esempio accesso tramite iPhone a tutta la tua libreria iTunes, sempre e in ogni luogo purché sia presente una rete WiFi.
Tanto per chiarire: i brani che carichi nella nuvola non devono essere stati per forza acquistati sull’iTunes Store.
La prima sincronizzazione della libreria può durare tantissimo, anche giorni (dipende dalla sua mole), ma una volta tolto questo primo dente il resto va liscio liscio. Ottimo servizio, semplicissimo, automatico.


APP ED EBOOK
Se hai più di un dispositivo mobile Apple (iPhone e iPod touch, per esempio), iCloud fa sì che le app che compri con uno siano subito disponibili anche per l’altro.
Ovviamente senza pagare un centesimo in più.
Niente più sincronizzazioni tramite computer: tutto funziona via rete wireless.
E funziona, anche stavolta, molto bene.
Lo stesso vale per gli ebook comprati sull’iBookstore. Grazie ai segnalibri, puoi iniziare a leggere un’opera sull’iPad e continuare sull’iPhone: il segnalibro è online, quindi sincronizzato con tutti gli apparecchi.


BACKUP AUTOMATICO
E il backup dei dispositivi mobili? Avviene quotidianamente via WiFi, senza che tu debba fare niente. Così non perdi mai nulla, e basta connettere l’iPhone a una rete wireless e accedere con Apple ID e password per riavere la musica, le app e gli eBook, ad esempio, su un nuovo iPhone.


COMPATIBILITA' ED APPARECCHI
Ecco i requisiti hardware e software richiesti da iCloud.
iPhone, iPad, iPod touch
iOS 5
Mac
OS X Lion 10.7.2
iTunes 10.5
iPhoto’11 (versione 9.2) o Aperture 3.2 (per il Photo Stream)
PC
Microsoft Windows 7 o Vista (Service Pack 2 o successivi)
iCloud Control Panel 1.0
iTunes 10.5
Outlook 2007 o 2010 (per una corretta sincronizzazione di contatti e calendari)
Safari 5.1.1 o Internet Explorer 8 (per sincronizzare le cartelle dei Bookmark)
icloud.com

I browser per accedere ad icloud.com sono:
Safari 5 o successivo
Firefox 5 o successivo
Internet Explorer 8 o successivo
Chrome 12 o successivo

martedì 27 maggio 2014

Come Funzionano Gli Hashtag (Guida)

Gli Hashtag vennero introdotti a fine 2007 su Twitter, gli hashtag sono oggi un fenomeno della comunicazione social mondiale.
Nel giro di un paio d'anni, in concomitanza con la maggiore diffusione e utilizzo di Twitter tra gli internauti italiani, la parola hashtag è diventata sempre più utilizzata sia nella lingua parlata, ma soprattutto in ambito web e social network.
Resta il fatto, però, che per molti resta ancora un mistero cosa sia l'hashtag, cosa voglia significare e quali sono gli ambiti di utilizzo.
In questo articolo vedremo, appunto, come funzionano gli Hashtag.


DEFINIZIONE
Secondo la definizione data dal vocabolario Treccani, l'hashtag è la “parola o frase (composta da più parole scritte unite), preceduta dal simbolo cancelletto (#), che serve per etichettare e rintracciare soggetti di interesse”.
Hashtag letteralmente è composta dai termini hash(cancelletto) e tag(etichetta).


STORIA E FUNZIONALITA'
Il primo a proporlo fu il blogger e sviluppatore statunitense Chris Messina, ma passarono diversi mesi prima che la sua proposta venne accolta.
L'evento scatenante furono gli incendi che divamparono nei sobborghi di San Diego(California) nell'estate del 2007.
Gli utenti Twitter iniziarono a pubblicare tweet seguiti dall'hashtag #SanDiegoFire.
Questa pratica si diffuse così velocemente che il team di gestione della piattaforma di microblogging fu quasi costretta a introdurre ufficialmente questa funzionalità.
Passato attraverso vari stadi evolutivi, oggi l'hashtag serve per indicare un argomento o soggetti di interesse e trasforma ogni parola o gruppo di parole in collegamenti ipertestuali e parole chiave.
Ciò permette di organizzare i contenuti e monitorare gli argomenti di discussione proprio sulla base di queste parole chiave.
Così, se si vuole dire la propria sull'ultima partita giocata dalla propria squadra del cuore, ad esempio Manchester Utd-Liverpool basterà iniziare il proprio tweet con l'hashtag #UtdLiverpool e si entrerà a far parte della discussione sul web.
Gli altri utenti Twitter potranno leggere ciò che hai scritto e decidere se commentarlo o retwittarlo.


UTILIZZO DEGLI HASHTAG
Anche se non esistono delle “leggi” scritte, ci sono delle buone pratiche che permetteranno agli hashtag utilizzati di essere efficaci e, magari, virali.
Nell'utilizzo di questi strumenti comunicativi bisogna essere molto specifici.
Se si vuole utilizzare un hashtag per dire la propria su un argomento di pubblica rilevanza, bisogna che questo sia strettamente correlato all'argomento stesso.
Altra regola non scritta nell'utilizzo degli hashtag è di non complicarsi troppo la vita.
Non è buona norma inserire in un solo tweet (che, ricordiamolo, può essere lungo solo 140 caratteri) più di tre parole chiave precedute dal cancelletto.
Anzi, se ci si limita ad uno, massimo due, hashtag si otterrà il doppio risultato di essere chiari e allo stesso tempo specifici.
L'hashtag, infine, deve essere inserito in un contesto.
Gli altri utenti, infatti, troveranno inutile un cinguettio il cui contenuto si limiti solamente all'hashtag #odio (tanto per fare un esempio).
Sarà molto più utile ai fini dello scambio comunicativo che sia seguito (o preceduto) da una frase che ne chiarisca adeguatamente l'utilizzo.


CARATTERI
L'hashtag, come detto, è preceduto dal carattere #, un accorgimento tecnico che trasforma una semplice parola in un'etichetta per un intero concetto.
Dopo il cancelletto possono essere utilizzati tutti i caratteri alfanumerici.
Restano fuori dalla lista lo spazio, i segni di punteggiatura, il simbolo percentuale (%), asterisco e la chiocciolina (@).
Mentre quest'ultima serve per taggare altri utenti della piattaforma all'interno del proprio tweet, lo spazio di fatto interrompe l'hashtag.
Se si vuole creare un hashtag composto da più parole, è buona norma scrivere ogni parola con la lettera maiuscola, così da renderlo più facilmente leggibile.
Un esempio può essere #VivaLasVegas.


DOVE UTILIZZARLI?
Introdotto, come già detto, su Twitter nella seconda metà del 2007, l'hashtag è divenuto così utilizzato che anche le altre piattaforme social non hanno potuto fare a meno di introdurlo.
L'ultima in ordine di tempo è Facebook , che ha provveduto ad integrarli tra le funzioni della propria piattaforma nel giugno di quest'anno.
Anche se non è ancora molto utilizzato, gli hashtag aiutano a tenere traccia degli argomenti di discussione sul social network per eccellenza: cliccandoci sopra, si potranno visualizzare i post di altre persone (non necessariamente amici) che hanno utilizzato la stessa parola chiave.
L'hashtag è, invece, una vecchia conoscenza degli utenti Instagram.
Sulla piattaforma di condivisione fotografica, le parole chiave aiutano a delimitare l'ambito di interesse della foto (possono indicare, ad esempio, il luogo in cui è stata scattata o il soggetto fotografato), a conoscere nuove persone ed esplorare luoghi sconosciuti. Alcuni hashtag sono stati appositamente creati per i contest fotografici di Instagram.
Su Google Plus gli hashtag guideranno l'utente alla ricerca dei post relativi all'argomento di suo interesse. Non verranno mostrati solamente i post relativi all'hahstag utilizzato, ma anche termini affini.

Come Pubblicizzare Siti ed Aziende Su Instagram

Secondo una ricerca, il social network migliore per pubblicizzare il vostro blog risulta Instagram.
E' vero che il noto social network non è "virale" come potrebbe essere Facebook(per via della condivisione) ma sembrerebbe che i livello di attenzione di chi legge sia maggiore.


CONSIGLI PER LA PUBBLICIZZARE IL BLOG
1) Per prima cosa collegate i vostri account Social Media.
Se ottieni più attenzioni su Instagram, prova a trasferire queste interazioni anche su Facebook e Twitter, condividendo le tue foto anche altrove, in una logica di multicanalità sociale.

2) Cercate di racchiudere in foto e video tutto ciò che pulsa all’interno della vostra realtà.
Ovviamente gli hashtag vanno pensati molto attentamente.
Ma come sceglierli?
Ad esempio potrete utilizzare tagsforlikes, che vi suggerirà tante parole chiave del vostro settore da copiare e incollare sotto alla foto.
Avete poi l’imbarazzo della scelta di questa lista nell’individuare il giusto strumento per monitorare l’andamento e la risposta “Social” alle varie parole chiave del vostro settore.

3) Dopo la pubblicazione: conversate con gli utenti e suggerite soluzioni.
Pubblicate link che rimandino al vostro sito sia in fase di pubblicazione della foto o del video sia nei commenti, in maniera opportuna e coerente.
Un bel trucco per stimolare la conversazione è quello di pubblicare aggiungendo una domanda / indovinello…

Consigli SEO Copywriting (Guida)

Come fare più visite per blog e siti, partendo dalla stesura dei contenuti?
Proviamo oggi a fare un po’ d’ordine e a segnalare alcuni consigli, che vi possono aiutare ad attirare nel tempo sempre più visitatori dai motori di ricerca.


1) Contenuti: prima regola, per ricordarvi sempre di perseguire la qualità nelle informazioni che scrivete per i lettori.

2) Condivisione: date il giusto risalto, diffondendo il vostro contenuto web con i Social Media, ad esempio.

3) Scrivete più per i lettori che per i motori di ricerca.

4) Paroli Chiave: scegliete una parola chiave per ogni articolo: ad esempio “scommesse online” o “guadagnare online”.

5) Scelta della parola chiave: cercate di mettervi nei panni di chi cerca un’informazione con finalità di conversione (acquisto, richiesta di preventivo o contatto).
Con quali termini più probabilmente cercherà sui motori di ricerca?
A tal proposito, aiutatevi anche con gli strumenti disponibili in Google Adwords.

6) Evitate il cosiddetto keyword stuffing: non ripetete ovunque la parola chiave scelta; cercate di essere naturali nella stesura del testo.

7) Inserite la vostra parola chiave nel titolo del vostro articolo, nella url e una volta nelle prime 3 righe del vostro testo.

8) Evidenziate almeno una volta la parola chiave con un grassetto o un corsivo.

9) Ovviamente titoli, url e description devono essere coerenti con il contenuto dell’articolo.

10) Meta description: deve invogliare il click degli utenti, essere attraente.
Una buona meta description vi farà scegliere rispetto ad articoli con una posizione superiore in SERP, ma con una description standard o noiosa.

11) Fate linking interno, collegando tra loro in maniera opportuna e coerente pagine, articoli, categorie, tag e sezioni varie del vostro sito.

12) Non inserite troppi Anchor Text

13) Inserite i bottoni di condivisione Social in pagine ed articoli soprattutto.
Invogliate la condivisione, poiché anch’essa gioca una parte nel ranking dei vostri contenuti.

14) Tra le buone pratiche SEO, non bisogna dimenticare anche i file immagine.
Per quanto riguarda le immagini che inserirete, abbiate cura nella scelta e ricordatevi di rinominarle in maniera opportuna e coerente con il contenuto visivo prima di caricarle sul vostro sito.

15) Rinominare le immagini ma anche “riducetele” opportunamente: evitate dunque di caricare immagini troppo pesanti, per evitare di rallentare inutilmente il vostro sito e di riempire rapidamente il vostro spazio web.

16) Alt title per le immagini: attribuite un title anche per le immagini, poiché potrete ricavare diverse visite anche tramite Google Immagini.

17) Tramite Google Analytics potrete osservare, tra le altre cose, su quali parole chiave siete posizionati in Google.

18) Collegate il vostro sito con il vostro account Google Plus e condividete gli articoli usando anche il "plus".

Come Guadagnare Con Un Blog (Consigli)

Avete un Sito? Un Blog? O analoghi?
Quali sono i fattori che determinano la popolarità o meno e quindi, se vogliamo, il guadagno di un sito?
Mettendo da parte posizionamento sui motori di ricerca, SERP e quant altro possiamo individuare qualche punto che ci permette di migliorare la nostra esperienza e quindi anche quella dei lettori.



PUNTI CHIAVE
1) Differenziazione dei contenuti: in sostanza, non solo articoli, ma anche newsletter, e-book, podcast, video e tutto quello che vi viene in mente.
Una grande variabilità si tramuta in capacità di parlare a diversi lettori e quindi grande fonte di link in entrata.

2) Scrittura semplice: più di qualcuno sottolinea come una scrittura semplice e rispettosa delle buone norme di SEO sia una condizione necessaria per conquistare una duratura attenzione da parte dei lettori.
3) Nicchia: ogni blogger ha sviluppato una propria nicchia, un proprio stile comunicativo e delle specificità anche all’interno dei settori più generalisti.

4) Costanza: un blog ha uno sviluppo lento ma costante e sicuro.
Serve però pazienza e lavoro continuo.

5) Frequenza nella pubblicazione: forse uno degli elementi più importanti, per scalare le SERP e le preferenze dei lettori.
Pubblicazione settimana dopo settimana o meglio giorno dopo giorno.

6) Datamining: un elemento essenziale per generare sempre più traffico è data dall’immortale e-mail marketing.
L’indirizzo e-mail ha un valore nettamente più alto di fan e follower.


SCRIVERE UN BUON ARTICOLO
1) Scegliere un titolo interessante

2) Iniziare “col botto”.
Partiamo con il piede giusto, con una rivelazione, una sorpresa: questo sarà la conferma nella mente del lettore che il titolo non dava false promesse.

3) Numeri. Quando possibile, inseriamo qualche numero/statistica a sostegno di ciò che diciamo.

4) I concetti espressi tramite punti elenco mantengono alta l’attenzione del lettore, purché siano pregni di valore ma al tempo stesso brevi.

5) Utilizzare delle immagini.
Allo stesso modo del titolo, le immagini servono per stimolare la curiosità degli utenti e per aumentare il CTR sul link che posterete qua e là.

6) Utilizzate spazi.
I blocchi di testo troppo corposi annoiano i lettori.
Mixate i concetti con immagini (dove serve), citazioni, punti elenco e sicuramente anche con sottotitoli, utili a dividere in paragrafi la vostra pagina o articolo.

7)Grassetti, corsivi, punteggiatura corretta e link sono riferimenti per l’occhio del lettore: guidano la lettura e aumentano il tempo di permanenza nella pagina.




CONTENUTI
Fate si che il vostro contenuto emerga dagli altri esistenti: sicuramente altre persone hanno scritto sul tema che avete scelto e ne scriveranno ancora.
Cercate di trovare un taglio personale, una prospettiva che vi contraddistingua.
Insomma, portate valore aggiunto di modo che il vostro articolo abbia qualcosa in più delle decine che si trovano in rete.
Siate coerenti con i vostri argomenti affinché il vostro lettore possa riconoscervi ma non solo: cercate sempre di avere un occhio di riguardo per Google stando ben attenti alle query di ricerca.



RIPROPORRE CONTENUTI E CONDIVIDERLI
Non è per nulla semplice riuscire a trovare sempre nuovi argomenti per i vostri siti e blog, il rischio è quello di cadere nel banale scrivendo articoli di dubbia utilità.
Ma probabilmente variare sempre argomenti non è poi così indispensabile.
Infatti, anche riproporre e rivisitare contenuti esistenti reca con se’ diversi vantaggi in termini di visite e salute del vostro sito web.

Oltre a limitare gli sforzi di innovazione continuare sugli stessi argomenti porta a:
1) Migliorare le vostre performance e la vostra visibilità su parole chiave di vostro interesse

2) Aumenta la vostra autorevolezza sull’argomento specifico

3) Ottenere più link in entrata su tali argomenti, grazie all’aumento della vostra visibilità sui motori di ricerca e all’autorevolezza stessa che avete conquistato

Una volta scelti i contenuti di maggiore successo, osservando il numero di condivisioni sui Social Media, il numero di visite e il tempo di permanenza sulla pagina che trovate su Google Analytics, avete svariate possibilità per innovare e rivisitare ciò che già c’è.
Alcuni articoli anche molto interessanti, dopo pochi mesi potrebbero necessitare di una rinfrescata: le cose cambiano in fretta, perciò spesso è sufficiente riscrivere l’articolo sistemando pochi pezzi, senza dimenticare di citare la vecchia fonte.
E se l’articolo vecchio avesse un ottimo posizionamento sui motori di ricerca?
Beh, a questo punto conserviamo l’url e andiamo a fare qualche modifica sull’articolo esistente.
Anche creare una presentazione, magari con programmi come Canvas o Prezi (Guida) può aiutare, stando ben attenti a non appesantire troppo le pagine.
Riproporre contenuti, però, significa anche diffonderli con continuità sui Social Network: ri-diffonderli in differenti orari porta degli inaspettati vantaggi in termini di ritweet, mi piace e condivisioni.
Secondo BufferApp, il numero di interazioni sociali alla seconda e terza vostra condivisione è di poco inferiore rispetto alla primissima.

Come Funziona Google AdWords (Guida)

Google AdWords è la piattaforma pubblicitaria di Google che permette la pubblicazione di annunci testuali, immagini e video sulle pagine dei risultati di ricerca e sui siti della rete di contenuti Google.
Ovviamente la notorietà di Google, in qualità di motore di ricerca ha contribuito alla popolarità della sua piattaforma pubblicitaria.


COME INIZIARE?
Di cosa ho bisogno per fare pubblicità con Google Adwords?
1) Di un account gmail.
2) Di un sito internet o di una pagina web di destinazione.
Quando gli utenti cliccano sugli annunci devono finire da qualche parte!
3) Di uno strumento di pagamento accettato da AdWords (carta di credito, etc.)


TIPI DI CAMPAGNE PUBBLICITARIE
Essenzialmente abbiam due tipi di campagne pubblicitarie che compaiono su:

1) Siti internet (tra cui anche Youtube e client di posta elettronica come GMail o Libero). Si tratta di annunci di vari tipi e dimensioni che vengono visualizzati sulle pagine di siti Web.
Se l’utente è interessato ci clicca sopra e viene rimandato al sito internet o ad una pagina web dell’inserzionista.

2) Pagina dei risultati di Google.
Quando digiti su Google una parola o frase, ad es. “sito di scommesse”, Google ti mostra una pagina che contiene una lista di risultati correlati.
Questa pagina è detta SERP.
La SERP contiene risultati “naturali” (cioè che nessuno sponsorizza) e (quasi sempre) annunci pubblicitari.
Questi annunci compaiono proprio grazie a Google AdWords.

Ricordo a scanso di equivoci: l’utente che clicca su un annuncio NON paga, è l’inserzionista che paga!
Naturalmente AdWords non permette di pubblicizzare qualunque cosa (ad esempio non si possono pubblicizzare prodotti contraffatti, contenuti illegali, sesso o armi) e anche per i prodotti/servizi pubblicizzabili bisogna rispettare varie regole e condizioni.


TIPI DI ANNUNCI
Per essere molto semplici, diciamo che AdWords permette due tipi principali di campagne:

1) Campagne Display: si tratta di annunci testuali o visuali (cioè con immagini, animazioni etc.) che vengono visualizzati sui siti Internet.
Per attivare queste campagne bisogna creare degli annunci testuali o visuali; gli annunci visuali (dunque i banner) possono essere caricati dal proprio PC o creati dentro AdWords grazie ad un apposito strumento.
Oltre a creare gli annunci, bisogna impostare delle “opzioni di targeting” ossia decidere:
A chi sono rivolti? Donna o uomo o entrambi, età, interessi ipotetici, etc e decidere su quali siti farli comparire(sportivi, di adolescenti, di viaggi, etc).

2) Campagne Search: si tratta degli annunci che compaiono sulla SERP.
Diciamo per semplicità che questi annunci possono essere solo testuali, dunque non possono contenere immagini e animazioni.
Gli utenti cercano qualcosa su Google (poniamo “viaggio a Londra”) e cliccano invio: Google restituisce una pagina che contiene risultati naturali (non sponsorizzati da qualcuno) relativi ai viaggi per Londra e, se ci sono inserzionisti, alcuni annunci relativi appunto alla ricerca effettuata.


COME CREARE GLI ANNUNCI?
Creare una “versione base” di questi annunci è abbastanza semplice.
Una delle regole base sta nel rispettare un certo numero di caratteri per riga.
Nella seconda riga posso ancora inserire 24 caratteri.
Vanno inserite keywords in inglese che siano correlate con il prodotto/servizio da promuovere.
Saranno le parole chiave che attiveranno il tuo annuncio su cui gli utenti potranno cliccare!
Una parola chiave non è per forza composta da una sola parola, anzi di solito è composta da più parole!
Dunque nel caso del prodotto “Scommesse Paddy Power” possiamo usare come keyword “Scommesse online”, “scommesse siti” “Scommesse come vincere” etc.


COSTO PAROLE CHIAVE
Ogni parola chiave di AdWords ha un costo.
Questo costo dipende, tra l’altro, da quanti inserzionisti vogliono far comparire annunci legati a quella parola chiave e da quanto sono disposti a pagare!
Dunque se ci sono tanti inserzionisti disposti a pagare molto, il costo per parola chiave sale.
A stabilire quali inserzionisti vinceranno, ossia quali annunci verranno visualizzati su Google, è un meccanismo automatico di asta.
Tu non puoi decidere quanto pagare a priori (perché è stabilito dall’asta) ma puoi decidere quanto vuoi spendere al massimo.
Ad esempio puoi decidere che sei disposto a pagare al massimo 2 € per ogni clic.
Ovviamente il meccanismo di asta è automatico e tu non devi prendere parte a nessun tipo di asta on line ma solo stabilire quanto vuoi spendere al massimo per un click sul tuo annuncio.
In concreto, se un utente digita su Google una parola chiave uguale o simile ad una di quelle che hai scelto (ad es. digita “Scommesse online”) e riesci a “vincere” l’asta, l’utente vedrà il tuo annuncio sul sito di scommesse!
Se ci clicca sopra pagherai un costo variabile ma mai superiore ai 2 € che hai imposto come tetto massimo.


COSTO DI UNA CAMPAGNA
Due concetti importanti:

1) Impression: indica quante volte l’annuncio viene visualizzato su siti o sulla pagina dei risultati di Google. Dunque se un annuncio ha avuto 100 impressions vuol dire che è comparso 100 volte su un sito o su una pagina dei risultati di Google.

2) Click: indica se un utente ha cliccato sull’annuncio ed è quindi finito sul sito web o sulla pagina web dell’inserizionista che paga!
Dunque se un annuncio ha avuto 100 clic vuol dire che 100 utenti hanno cliccato sull’annuncio.

Dunque su AdWords l’inserzionista può pagare in uno di questi due modi:

- Paga un tot di euro ogni 1000 impressions (visualizzazioni) dell’annuncio.
Questo metodo si può usare solo per le campagne Display!
Il costo di queste “1000 visualizzazioni” varia: il minimo è 0,2 € ma si tratta solo del prezzo base!
Nella realtà questo prezzo è spesso molto più alto!

- Paga una somma per ogni clic ricevuto dall’annuncio.
Questa forma di pagamento può essere usata sia per le campagne Display che per le campagne Search ed è la più diffusa.
Dunque si paga se e solo se un utente clicca sull’annuncio.

Il costo per clic (che si chiama CPC ossia Cost per Click) dipende dalla concorrenza e da altri fattori ed è estremamente variabile: parte da 0,01 € ma può arrivare svariati euro!
Chiariamo anche un ultimo punto: in realtà nelle campagne che usano il meccanismo delle “parole chiave” non si paga per il click sull’annuncio, si paga per la parola chiave che ha fatto comparire quell’annuncio!
Dunque il costo totale di una campagna AdWords lo decide l’inserzionista, quello che non può decidere sono i risultati in termini di impressions e clic.
Ad esempio se decidi di spendere 50 € al giorno ed un clic ti costa in media 1 € potrai avere al massimo 50 clic in un giorno!
Se sono pochi, tanti o giusti per la tua promozione di prodotto/servizio lo valuti tu!


COSA SUCCEDE SE CLICCO SU UN MIO ANNUNCIO?
Ovviamente pagheresti, quindi non cliccare!
Se vuoi verificare che i tuoi annunci portino alla giusta pagina web ci sono altri modi o strumenti (es. puoi usare l’anteprima annunci).
Può accadere anche che un utente cattivello clicchi sui tuoi annunci un po’ troppo spesso, magari per farti pagare “a vuoto”.
Adwords riconosce questi click non validi e non te li addebita.

venerdì 23 maggio 2014

Vantaggi e Svantaggi Delle Opzioni Binarie (Guida)

In questo breve articolo, vedremo quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle opzioni binarie.
Non sai cosa sono o hai bisogno di qualche ulteriore chiarimento? Vai qui Opzioni Binarie.
Invece qui troverai tutti i Tipi Di Opzioni Binarie.


VANTAGGI
I principali vantaggi delle opzioni binarie rispetto alle opzioni tradizionali e al trading finanziario in genere sono quasi tutti dati dalla loro semplicità e dalla gestione del rischio.
Infatti con le opzioni binarie saprai in anticipo quanto potrai vincere o perdere (come accade per le scommesse sportive).
In questo modo non rischierai di perdere il controllo della situazione e finire in rovina come spesso accade in borsa.
Schematizzando:
-Facilità di utilizzo: dovrai prevedere un SI o un NO
-Massimo controllo del rischio : rischi solo il capitale puntato
-Nessun limite di orario: puoi fare trading con le opzioni binarie 24 ore su 24
-Guadagni interessanti: potrai ottenere tra il 70 e il 90% anche in poche ore
-Poca o nessuna esperienza necessaria: non serve essere un trader esperto o studiare il mercato.
-Serve solo avere delle buone strategie ed una visione ampia del mercato scelto
-Capitale necessario minimo: potrai iniziare a fare trading con le opzioni binarie con soli 100-200€


SVANTAGGI
-Vincita limitata in caso di crescita vertiginosa
Nella norma il guadagno offerto dalle opzioni binarie è eccellente, ma nel caso di una crescita eccezionale del bene in questione il ricavo che se ne ottiene è limitato.
Si guadagna sempre nella percentuale indicata sin dall’inizio, sia che l’andamento sia lieve o che l’andamento sia vertiginoso.
-Investimenti a breve termine
La maggior parte dei broker propongono soprattutto prodotti a scadenza molto ravvicinata. I tempi di scadenza più lunghi sono spesso limitati alla fine della giornata finanziaria. Alcuni trader però vorrebbero trovare anche prodotti con cui speculare sull’andamento dei prossimi mesi, ma questo al momento non è ancora possibile.
-Necessità di un programma esterno per il charting
Se volete applicarvi con serietà al commercio con opzioni binarie avrete bisogno di uno strumento esterno per analizzare i grafici.
I programmi dei broker per opzioni binarie non sono molto adatti e soprattutto non si prestano a considerare l’aprire e il chiudere degli investimenti.
Tuttavia non si tratta di un problema eccessivo, dal momento che molti broker Forex offrono conti dimostrativi gratuiti che consentono di usare senza spese gli strumenti di analisi, spesso di eccellente qualità. Un esempio è il broker Forex eToro.


Se invece t'interessa il Trading vai qui: Guadagnare Con Il Trading(Forex) e qui Migliori Broker (Guida)
Qui invece: Borsa, Titoli ed Azioni: Cosa Sono e Come Funzionano

Tutti I Tipi Di Opzioni Binarie (Guida)

Delle Opzioni Binarie ho già parlato in questo articolo: Opzioni Binarie 
Qui troverai i Vantaggi e Gli Svantaggi Delle Opzioni Binarie, devi però sapere che esistono diversi tipi di opzione binaria.
Vediamole nel particolare con qualche esempio.


TOP DOWN
Quella più semplice è la top down.
Bisogna indicare semplicemente se il valore di un dato asset salirà o scenderà.
Ad esempio oggi il prezzo della benzina di X distributore è 1.792 euro a litro.
Con un opzione binaria di tipo Alto/Basso noi possiamo scegliere di prevedere che questo prezzo entro le 22 di x giorno sia più alto o più basso.
Se il prezzo della benzina sarà più alto di 1.792 euro a litro e noi abbiamo puntato su Top abbiamo vinto. Il guadagno si aggirerà intorno al 70-90% (questo varia a seconda dell’evento e lo vedrai al momento di piazzare l’operazione così da saperlo in anticipo), se il prezzo sarà inferiore avremo perso l’importo puntato.


INTERVAL
Nel caso di opzione interval bisognerà prevedere correttamente l’intervallo di prezzo in cui si troverà l’opzione alla scadenza.
Ad esempio l’oggetto in questione è il valore delle azioni di Facebook, valore 41 dollari.
La scadenza è alle 12:00 di giovedìì prossimo.
Il range di valore stabilito è tra i 41.50 dollari ai 43 dollari.
Noi dobbiamo prevedere se alle 12:00 di giovedì prossimo il valore delle azioni di Facebook si trovi DENTRO (IN) l’intervallo 41.50-43 dollari o FUORI (OUT) questo range.
Se il valore sarà pari a 42.20 dollari sarà dentro, se sarà pari a 43.30 dollari si troverà fuori.


TOUCH
Nel caso di touch bisogna prevedere se l’asset, anche per un solo istante, assumerà un valore specifico.
Ad esempio il cambio EUR/USD (euro/dollaro) si trova a 1.23.
L’opzione binaria potrà essere del tipo: arriverà a toccare quota 1.30 entro le 23 di stasera?
Per rispondere si opzione TOCCA (One Touch), per rispondere no opzione NO (No Touch).
Se entro le 23:00 il valore avrà toccato (basta anche una sola volta) quota 1.30 abbiamo vinto.
Come è evidente, si tratta di opzioni che diventano più complesse da gestire e che quindi andrebbero sottoscritte solo da trader esperti.
Viceversa le opzioni di tipo top / down possono riservare rendimenti elevati anche a trader inesperti.


OPZIONI BINARIE IN 60 SECONDI
Le ultime arrivate nel campo del trading binario sono le opzioni binarie con durata di 60 secondi.
Questo vuol dire che basta aspettare 1 minuto per scoprire se la tua previsione è stata esatta o meno.
Ogni 60 secondi avrai una nuova opzione binaria su cui puntare.
Come ben capisci questo è un vantaggio per chi preferisce fare trading sulla quantità di operazioni piuttosto che attendere 24-48 ore almeno prima di conoscere l’esito.
E’ importante non esagerare in entrambi i casi possibili:
Se siamo in VINCITA bisogna accontentarsi e non voler strafare a tutti i costi.
Se siamo in PERDITA bisogna accettare la perdita, fermarsi e non cercare di recuperare a tutti i costi.


Se invece t'interessa il Trading vai qui: Guadagnare Con Il Trading(Forex) e qui Migliori Broker (Guida)
Qui invece: Borsa, Titoli ed Azioni: Cosa Sono e Come Funzionano

Cosa Sono e Come Funzionano Le Opzioni Binarie (Guida)

Quando si sente parlare di Forex o Trading, spesso si legge anche di Opzioni Binarie.
Ma cosa sono le Opzioni Binarie?
Un'opzione binaria è un tipo di opzione dove il guadagno è limitato ad un ammontare fisso (come parte di un asset) oppure nullo.
Le opzioni binarie prendono il proprio nome dal fatto che l'esito dell'investimento ha due soli possibili risultati: previsione corretta o incorretta.


COSA SONO E COME FUNZIONANO
Fare soldi con le opzioni binarie è davvero così facile come si dice?
La grande novità nel panorama del trading online mondiale sono le opzioni binarie.
Si tratta di una nuova modalità di investimento estremamente semplificata, una modalità che consente a tutti di fare trading sui mercati finanziari più vari senza conoscere a fondo la tecnica del trading.
Ma andiamo con ordine, cercando di capire, prima di tutto che cosa è un’opzione binaria.
La teoria delle opzioni binarie è stata sviluppata dal professor Sanford J.Grossman della Pennsylvania University che ha costruito raffinati modelli matematici e probabilistici.
Tuttavia la nozione di opzione binaria è molto semplice: si tratta di uno strumento finanziario caratterizzato da questi elementi:
1) un asset sottostante
2) un valore
3) una scadenza
4) una previsione
5) un rendimento

Per prima cosa bisogna individuare l’asset sottostante, può essere una materia prima come l’oro o il petrolio, un’azione, una coppia di valute forex.
Poi bisogna indicare quanto si intende investire.
Selezionare la scadenza dell’opzione (da 15 minuti ad un mese) e il tipo di previsione, per semplificare diciamo indicare se il prezzo dell’asset salirà o scenderà
Alla scadenza dell’opzione se il mercato si sarà comportato secondo le previsioni si potrà incassare il rendimento (molto spesso superiore all’80% del valore dell’opzione stessa).
E' evidente, dalla descrizione appena fornita, che l’investimento in opzioni binarie è davvero semplice, visto che non è necessario un trading system, non è necessario indicare punti di entrata e di uscita e non bisogna nemmeno apprendere una terminologia tecnica.


In questo articolo troverai tutti i Tipi Di Opzioni Binarie qui invece i Vantaggi e Gli Svantaggi Delle Opzioni Binarie
Se invece t'interessa il Trading vai qui: Guadagnare Con Il Trading(Forex) e qui Migliori Broker (Guida)

giovedì 22 maggio 2014

Migliori Broker Per Forex (Guida)

Il 2014 è ormai iniziato da qualche mese e i trader stanno già sulle loro postazioni per ottenere il massimo anche da questo anno.
Se ti serve una guida vai qui: Guadagnare Con Il Trading(Forex)
Per accedere al mercato forex è necessario utilizzare i servizi messi a disposizione da un intermediario, il forex Broker.
Ma quali sono i migliori Broker?



PLUS500
Banalmente forse il migliore è Plus 500 e questo penso non stupisca nessuno.
E’ un broker per il trading online di CFD affidabile, sicuro.
E’ autorizzato e regolato dalla britannica Financial Conduct Authority’ ma è soprattutto il broker online di CFDs in assoluto più conveniente di tutti: zero commissioni, zero spese fisse, spread bassissimi per tutti gli asset che si possono scambiare.
E sono tanti: dal forex alle materie prime, dalle azioni agli indici.
Ciliegina sulla torta: il bonus di benvenuto estremamente generoso per tutti coloro che vogliono operare con soldi veri ed effettuano un versamento, di 25 euro per tutti coloro che, semplicemente, aprono un account anche senza versare nulla.


25OPTION
24option è il miglior broker in assoluto di opzioni binarie.
Molti professionisti del trading preferiscono operare con i CFDs, anche se sono in tanti che utilizzano le opzioni binarie per fare hedging.
Comunque le opzioni binarie sono ormai diffusissime tra i principianti e 24option è davvero il top: sicurezza e affidabilità garantite, rendimenti minimi dell’85% (arrivano al 91% per i conti diamond), bonus omaggio del 100% per tutti in base alla cifra depositata, prelievi immediati, eccellente supporto online. 24option, inoltre, si distingue per la formazione di elevatissimo livello che mette a disposizione degli iscritti: i webinar di 24option sono famosi nell’ambiente come il miglior modo per cominciare a guadagnare con le opzioni binarie.


OPTIONTIME
OptionTime è un broker online che utilizza il meccanismo delle opzioni binarie, è perfetto per tutti ma soprattutto per coloro che si avvicinano al trading per la prima volta.
OptionTime è l’unico broker che mette a disposizione, in modo totalmente gratuito, materiale didattico di eccellente qualità che insegna davvero i segreti e le strategie del trading online.


AVAFX
AvaFx è davvero un ottimo broker.
Basato su piattaforma Metatrader 4.0, è eccellente sotto tutti i punti di vista: conveniente, affidabile, sicuro, onesto.
Gli spread sono bassi su tutti gli asset.
La caratteristica che più attrae i trader è il bonus: ben 5.000 euro di bonus omaggio garantito per tutti coloro che fanno trading con soldi veri.


MARKETS.COM
Un broker dal nome prestigioso, che consente di operare in maniera facile e sicura su tutti i principali mondiali in modo sicuro.
Una scelta vincente sia per i trader professionisti sia per coloro che si avvicinano per la prima volta al meraviglioso mondo del trading.


Troppo difficile il Trading? Prova le Opzioni Binarie 
Qui troverai tutti i Tipi Di Opzioni Binarie e i Vantaggi e Gli Svantaggi Delle Opzioni Binarie
Qui invece: Borsa, Titoli ed Azioni: Cosa Sono e Come Funzionano

Guadagnare Con Il Trading Online (Guida)

Trading online è un'espressione anglosassone che letteralmente significa "negoziazione digitalizzata", ovvero negoziazione telematica di titoli finanziari.
È un servizio fornito da società finanziare autorizzate da Consob che consiste nel mettere a disposizione dei clienti privati un programma per computer (o piattaforma) che, attraverso la connessione a Internet, permette di visualizzare i titoli presenti su numerosi mercati borsistici italiani ed esteri, e di acquistarli e venderli nel giro di pochissimo tempo(secondi!).
Queste società sono chiamate "broker online" (intermediari digitali) e chiedono una commissione su ogni ordine di acquisto e di vendita inviato in Borsa.
I broker possono essere banche e offrire quindi anche servizi bancari come conti remunerati, carte di credito, prestiti, mutui e altro, oppure essere Sim o società estere specializzate nel solo trading online.
Cerchi il Broker migliore? Vai qui: Migliori Broker (Guida)



COSA SERVE?
Il termine “trading” viene utilizzato in molti settori legati all'economia e indica la negoziazione e il commercio di beni che siano appunto “commerciabili”, questi beni possono essere tangibili come ad esempio le materie prime o virtuali come ad esempio le valute. Chi svolge questo lavoro cerca in pratica di fare profitto acquistando e rivendendo questi beni a prezzi che siano più alti di quelli acquistati.
Per fare questo basta seguire alcuni semplici passi :

1) Avere un computer
2) Collegarlo ad Internet
3) Creare un proprio conto presso società sul web di “intermediazione” o broker che offrono servizi per accedere a questi mercati

Questo lavoro può essere molto redditizio, si può negoziare praticamente di tutto dagli indici, alle azioni fino alle valute comprando e rivendendo.
Quanto ho detto finora ti deve far capire un concetto fondamentale e cioè che il trading è soggetto a dei rischi, una cosa che non deve spaventare.
Un bravo trader invece quando perde non ha paura se è sicuro dei suoi mezzi, ha infatti pianificato per bene la sua strategia in maniera filante e coerente, cosa che lo induce a capire che quando è il momento corretto di eseguire le sue operazioni.



STRATEGIE
Come in tutte le attività la preparazione di un piano e di una progettazione è strategico, e così anche sui mercati finanziari nulla si improvvisa.
Se sei dunque alle prime armi non spaventarti, ma cerca di mettere nero su bianco le azioni che farai in modo da procedere per raffinamenti successivi ed iterativi arrivando a capire come muoverti.
Queste considerazioni sembrano facili ma in realtà sono fondamentali per garantirsi dei buoni risultati.
Quanto vuoi guadagnare ? Ed in quanto tempo ?
Ti sei posto degli obiettivi troppo in là con le tue possibilità ?
Un consiglio pratico: non puntare troppo in alto, ma cerca di creare una strategia che punti all'inizio a piccoli guadagni per poi estenderli successivamente. Non scoraggiarti se all'inizio le cose non vanno come pensavi.



PAZIENZA
Se vuoi diventare un trader di professione dovrai sudare, ho visto gente con buone potenzialità perdersi perchè ritenevano la cosa troppo complessa.
Come ti ho detto in precedenza nulla è scontato, ci sono dei libri fantastici scritti da professionisti, alcuni anche in italiano li puoi acquistare da Trading Library in cui ci sono ottimi consigli su come mettere in pratica la strategia.



NOZIONI DI BASE E STUDIO
Chi si avvicina ai mercati spesso non ha la minima cognizione ci come funzionano, di cosa è una coppia di valute, di come si imposta uno stop loss, di cosa sono e come funzionano i broker.
E' per questo motivo che dico : se non sai nulla devi studiare!
Il trading può essere fatto anche da gente alle prime armi, ma non da gente senza formazione o che non ha voglia di apprendere.
Se pensi che sia sufficiente creare un conto presso una banca o una società specializzata e piazzare qualche scommessa probabilmente perderai i tuoi soldi.



BROKER ED INTERMEDIARI
Arrivo così all'ultimo passo di questa trattazione che è la scelta di una società che ci offra i servizi di cui necessitiamo per iniziare: i broker.
Un broker rappresenta uno degli attori principali che è presente in molti mercati, pensiamo al forex (mercato delle valute) in cui offrono ai propri clienti dei conti appositi non collegati a banche per acquistare e rivendere valute con anche incentivi in denaro.
Questo fa in modo che oggi anche un piccolo investitore abbia la porta di accesso bene aperta in spazi finanziari che prima erano accessibili solo a pochissime persone.
Questi fattori di qualità ti aiutano a capire come individuare i migliori forex broker e inoltre ad avere un parametro di confronto per poter operare una scelta di qualità, avere successo vuol dire prima di tutto avere degli strumenti professionali.



COME FUNZIONA BREVEMENTE
1) Iscrizione: si completa un modulo su una pagina con i propri dati personali veri e non inventati ovviamente
2) Prova della piattaforma: in questa fase è consigliabile utilizzare la modalità demo per provare tutti gli strumenti necessari, se non è di tuo gradimento puoi sempre abbandonarla senza aver speso nulla.
Nota che se una società non ti fa provare nulla probabilmente non è molto seria quindi lascia perdere e prova un altro broker.
3) Versamento iniziale: serve a popolare il proprio conto di trading e da diritto al bonus.
Scegli siti che abbiamo metodi di deposito sicuri come i bonifici, le carte ricaricabili, le carte di credito e i trasferimenti di denaro, più ce e sono e meglio è.
In generale conviene versare il più possibile per avere bonus più elevati. La maggior parte di questi siti offre una leva finanziaria, uno strumento che consente di amplificare la portata dell'investimento anche se non si la la liquidità necessaria, sfruttala a dovere.
4) Commercio vero e proprio: ora che hai un conto puoi iniziare ad operare, sfrutta sempre le news che hai nei vari pannelli e gli strumenti grafici per vedere le tendenze, sono utilissimi.



COME SCELGO IL BROKER?
Ma come si fa a scegliere quello giusto ? Dove conviene aprire il mio account?
Il primo aspetto è sicuramente la legalità, ogni paese europeo ha un suo organismo che si occupa di censire e dare le autorizzazioni alle società finanziarie che operano in questo settore, in Italia questo è la Consob che offre due pagine sul sito per indicare le società con succursale e senza succursale in Italia.
Sono indifferenti, alcune hanno scelto semplicemente di aprire una sede anche in territorio italiano, altre operano principalmente online, l'importante è che siano in quell'elenco anche perchè :

1) Le società sono controllate quindi il trader è al riparo da eventuali truffe
2) I software sono rigorosamente testati e verificati.
3) Bonus e commissioni

Altro aspetto come ho sottolineato prima è quello del bonus, più alto è meglio è anche se conviene leggere le condizioni di erogazione che possono variare, in generale ci sono due tipi di bonus :
- un bonus di entrata di poche decine di euro
- un bonus di benvenuto sul primo deposito che può andare dal 50% al 100%
Alcuni offrono ad esempio come Plus500, un bonus di benvenuto per provare tutte le funzionalità della loro fantastica piattaforma, utile anche a commerciare su molti asset in modalità CFD, molto completa ed efficace.

Breve video con ulteriori chiarimenti:

video




Troppo difficile il Trading? Prova le Opzioni Binarie 
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Argomenti Più Pagati Da Adsense (Guida)

Google Adsense, il programma pubblicitario offerto da Google è molto usato in tutto il mondo.
Spesso si leggono lamentele, i problemi son sempre gli stessi: “Ricevo click da 1 centesimo“, “Adsense mi paga pochissimo”, “Mi sono crollati i guadagni con Adsense”, se anche tu hai di questi problemi questo articolo fa per te.
Devi sapere che Google Adsense paga davvero poco nella maggiorparte dei settori, c’è però un 10% che riceve click con valori altissimi.
In questo articolo voglio citare alcuni dei settori più redditizi con il sistema pubblicitario di Adsense.



PAROLE CHIAVE ED ARGOMENTI PIU' PAGATI
Prima di tutto bisogna precisare che non esistono dei dati ben precisi che attestano in assoluto quale sia l’argomento più importante e remunerativo, infatti il pagamento del click dipende in special modo anche dall’investimento nella campagna pubblicitaria del richiedente.
Ma senza dubbio ci sono degli argomenti che prevalgono su tutti gli altri per quanto riguarda il guadagno, ecco di seguito una piccola lista che potrebbe esservi molto utile.
Tra gli argomenti meglio pagati troviamo il Trading Online.
Ci sono moltissime keyword pagate molto in questo settore e se riesci a fare un po’ di visite (anche 200-300 al giorno) farai degli ottimi guadagni.
Possono capitarti click anche maggiori di 5€.
Dopo il Trading, ci sono argomenti come Case, Prestiti e Mutui con click molto alti.
Si continua con argomenti come Assicurazioni(sia di mezzi che di barche), annunci economici, di lavoro ed Adsl.
Sono però tutti settori molto competitivi in cui è difficile fare visite.
Abbastanza renumerativi anche Salute, Bellezza, Telefonia e giochi per cellulari.
Pagano molto bene anche l’Hosting, la medicina ed articoli sull'hardware.
Parlando di schede madri, schede video e altri accessori del  pc puoi ricevere click di valori molto alti.

sql server hosting –> 16,27
adwords –> 15,00 €
hosting asp –> 14,91€
corso pnl –> 12,41 €
prometeo finanziamenti –> 9,09 €
recupero dati raid –> 9,62 €Parole più pagate da Adsense adwords
trading online –> 8,95 €
web hosting server –> 7,88 €
prestito online –> 6,71 €
fare un sito web –> 6,48 €
account internet –> 6,47 €
mutui online –> 5,42 €
forex –> 5,37 €
giochi per cellulare –> 5,24 €
titoli borsa –> 4,91 €



COME MAI QUESTE DIFFERENZE?
1) Iniziamo da Trading online e Forex: il settore della compravendita di strumenti finanziari mediante la Rete e il mercato di scambio della valuta estera possono contare su inserzionisti “particolarmente generosi”, disposti ad investire molto attraverso Google Adwords per reclutare nuovi iscritti.
Perciò, l’asta competitiva tra gli inserzionisti va tutta a vantaggio dei possessori del blog, in quanto pur di apparire con il banner, “sgomiteranno fra loro” investendo di più.
Di conseguenza un eventuale click sarà assai redditizio e aumenterà le possibilità di fare soldi online su Google Adsense.
Ebbene, perché il trading e il forex garantiscono click maggiormente remunerativi?
Beh, sia perché attraggono sempre più “aficionados” che per la densità di parole chiave come “investimenti”, “valuta”, “azioni”, “obbligazioni”, “soldi”, “speculazioni”, “mercati” e “guadagni”.

2) Mutui e Prestiti: “cerco prestito”, “consolidamento prestito”, “consolidamento debiti”, “finanziamenti”, “cessione del quinto” sono alcune delle keyword che garantiscono ottime entrate a chi possiede un blog, in quanto tematiche particolarmente importanti e digitate in termini di query su Google e sugli altri motori di ricerca, visto che avere un mutuo è diventato sempre più difficile e la richiesta dei prestiti è diventata purtroppo sempre più frequenta, come dimostrano le varie statistiche.

3) Assicurazioni e ADSL: sono due settori dove la competizione tra gli inserzionisti perché, come nel caso precedente, aggiudicarsi tramite il web (e quindi tramite un banner) un nuovo cliente vuol dire non solo garantirsi un margine sicuro (parliamo di soldi ottenuti nel lungo periodo) e togliere clienti ai competitor. Perciò, termini come “tariffa ADSL”, “abbonamenti ADSL”, “assicurazione auto”, “assicurazione moto” risultano particolarmente redditizi.

4) Telefonia mobile e accessori: oggi l’ascesa dei dispositivi mobili come smartphone e tablet, sono in costante crescita e le case produttrici per conquistare nuovi clienti puntano molto sull’effetto di attesa dei rumors.
Perciò, anche i settori come le cover, le mobile app, i giochi vanno molto bene.

5) Infine, anche keyword attinenti ai viaggi, alle case, al mondo informatico (hardware e software), alla salute e alle diete garantiscono guadagni interessanti.



Facebook Inserisce Il Pulsante "Chiedi" (Ask)

Facebook sappiamo che è solito assorbire i rivali, che ci stia provando con Ask.fm ?
Infatti da un pò di tempo è stato inserito il nuovo pulsantino "Ask" a beneficio di coloro che amano curiosare nella vita degli altri, cercando quante più informazioni possibili.
Il nuovo pulsante Ask, definito "sentimentale", è stato inaugurato prima oltreoceano, poi da noi "chiedi".


A COSA SERVE?
Spesso da un profilo Facebook, soprattutto se accuratamente protetto con le regole della privacy, non è semplice carpire molte informazioni sulla persona che ci interessa.
Ecco che allora diventa difficile sapere se qualcuno che ci piace è single, esattamente come risulta difficile comunicare con qualcuno che non manifesta interesse per noi e magari ci ha relegato in un gruppo che vede poco o nulla delle sue informazioni.
Ma a risolvere il problema ci ha pensato Mark Zuckerberg.
Adesso sarà sufficiente pigiare il nuovo pulsante Ask per poter porre la domanda a cui ci interessa ricevere risposta e comunicare con chi magari non ha nessuna voglia di farlo.
Chi vedrà la comunicazione fatta attraverso il nuovo pulsante Ask di Facebook?
Solo i diretti interessati, ovvero chi fa la domanda e chi invia la risposta.
Questo dovrebbe garantire una forma di privacy, se così la vogliamo pensare.
Il pulsante sarà visibile a tutti i contatti dei profili.
Che sia un avvisaglia del fatto che Facebook, assorbito Whats'app, ci stia provando anche con Ask.fm?

mercoledì 21 maggio 2014

Storia Del Canale Game Network (1999-2005)


Oggi, facciamo un tuffo indietro nel tempo perchè vi voglio parlare di un canale televisivo lanciato a fine anni 90 e chiuso una decina di anni fa.
Era un canale sicuramente innovativo per i tempi e soprattutto non banale: sto parlando di Game Network.
Non banale perchè comunque era tra i pochissimi ai tempi(ma direi anche oggi) che parlava di certe tematiche.
Inizialmente di proprietà del gruppo Digital Bros, fu lanciato alle ore 17:17 del 17 settembre 1999 e trasmetteva principalmente rubriche e recensioni sul panorama videoludico.
Era visibile in Italia sulle piattaforme Telepiù e Stream e nel Regno Unito su BSkyB.


CONDUTTORI
I conduttori dei vari programmi erano GJ(Game Jockey), Daniele Grano(Joker), Filippo Massaro(Yami Fipo), Marco Mottura(Mdk7), Guido Pasolino(Paso), Michela Catroppa(Miky), Valeria Porucci(Vale) e Marthe Lindholt.


RUBRICHE
1) Game Or Alive
Game or alive era il programma principale del canale, nel quale i Gjs Daniele, Pippo e Marco presentavano la recensione live di uno o due giochi.
La recensione veniva fatta attraverso le immagini di "giocato" del videogame e le spiegazioni dei Gjs.
Ad affiancare i conduttori vi era anche Michela alla postazione mail.
All'interno del programma venivano trasmessi dei "sottoprogrammi": "Diamo i numeri" e "Chart".
Due rubriche tenute da Valeria per le pagelle dei giochi(il primo) e per le classifiche di vendita(il secondo).
E "Non solo Videogiochi", una rubrica di circa 5 minuti tenuta da Paso che trattava di vari argomenti non inerenti al mondo videoludico a seconda del giorno.
Per un determinato periodo di tempo questa rubrica è stata tenuta da Marthe.
Oltre a questi c'era anche Game News condotto da Michela che ogni giorno forniva le principali notizie della giornata (di argomento videoludico).
Il programma veniva trasmesso in diretta dal Lunedi al Giovedi alle 17, mentre il fine settimana in replica.

2) Preview 3
Prewiew3 era un programma registrato che andava in onda al venerdì.
Durante la trasmissione, uno dei Gjs presentava attraverso immagini e filmati i giochi che sarebbero usciti di lì a poco.
Quindi un'anteprima.
Il Programma veniva trasmesso il venerdi con varie repliche nel fine settimana.

3)Lucky Review
Come dice il nome, il programma recensiva in modo dettagliato uno dei giochi recensiti in GOA durante la settimana.
Non tutti i giochi avevano il privilegio di poter essere recensiti in questo programma, ma solo i migliori.
La recensione veniva fatta attraverso filmati e immagini del gioco commentati dalla voce fuori campo di un Gj. La recensione veniva affrontata attraverso diverse caratteristiche come il gameplay, la grafica, la trama e i pro e i contro.

4) GN On Air
Gn On Air, chiamato anche radio, veniva trasmesso dal Lunedi al Venerdi in due sessioni: dalle 15 alle 16 e dalle 18 alle 19.
Si trattava di una chat a tutto schermo, moderata da uno dei Gjs che rispondeva alle domande dei telespettatori che arrivavano tramite SMS e poi mandati in onda.
La chat si basava dunque sui messaggi mandati dagli spettatori che costavano come un sms normale.
In questo programma Il Gj metteva della musica di sottofondo: Pippo metteva le musiche dei videogiochi, Marco metteva Metal e Daniele un po' di tutto.
Gn on air era anche un modo di interagire fra utenti e fra utenti e Gjs.

5) Game Clip
GC affiancava le due maggiori passioni degli adolescenti: i Videogiochi e la Musica.
Infatti si vedeva una clip di un videogioco accompagnata da una canzone.

Altri programmi meno importanti del canale furono:
Gaming Soon
Start


GLI ERRORI COMMESSI e LA CHIUSURA(2005)
L'innovazione stava sicuramente nella proposta ma c'erano evidenti difetti, tra cui il principale, era sicuramente il recensire giochi usciti l'anno precedente.
I video non avevano il sonoro del videogame stesso ma colonne sonore dance e metal.
Poi come tutti i canali di questo tipo, per sostenersi, erano davvero pieno di pubblicità.
Indubbiamente però un canale storico, probabilmente non compreso dai più(anche se ebbe buoni ascolti nei primi anni del nuovo millennio) che provò comunque ad innovare.
Sicuramente però anche la crescita d'internet e la diffusione delle bande larghe ne han decretato il calo.
A seguito di scelte aziendali, la versione italo-europea del canale cessò le proprie trasmissioni il 17 settembre 2005, mentre quella inglese venne ceduta a Cellcast e chiusa il 27 febbraio 2006, venendo sostituita dal canale softcore Babestation.

Canali Youtube Più Popolari (Maggio 2014)

V'interessa conoscere i canali di Youtube più popolari in Italia?
Al primo posto troviamo il canale CutiePieMarzia.
Dunque la star assoluta è la ventunenne vicentina Marzia Bisognin, che realizza filmati in inglese (spesso col suo fidanzato, altra star di YouTube), arrivando così a un pubblico internazionale.
I temi? Consigli di moda, di trucco, pettegolezzi e scenette demenziali con un cane e il fidanzato. Secondo YouTube Stats la giovane Marzia potrebbe arrivare a guadagnare oltre trecentomila euro.
Secondo posto per il canale dell'emittente televisiva nazionale Rai e dal terzo in poi scorgiamo i primi veri youtuber sul territorio italiano.
Terzo Frank Matano con il suo canale principale Lamentecontorta.
Al quarto posto assoluta ascesa per il gamer urlante FavijTV che sorpassa persino il canale gaming di Frank Matano (ora in quinta posizione).
Altre variazioni rispetto ai mesi scorsi: ClioMakeup passa dal 4^ al 6^ posto, Fedez passa dal 5^ all'8^ posto, il canale subscribe passa dall'8^ al 12^ posto,  Willwoosh passa dal 10^ all'11^ posto.
Rimonta per il canale di Yotobi (dal 12^ al 10^ posto) che recensisce film b-movie.



CANALI YOUTUBE PIU' POPOLARI DEL MONDO
Il canale mondiale di YouTube con più iscritti è quello degli Smosh, un duo comico statunitense che deve al web il proprio successo.
Le loro parodie, spesso demenziali, sono state viste più di tre miliardi di volte.
Il loro guadagno nel 2013, secondo il sito YouTube Stats, che “misura” le performance sulla piattaforma video più famosa del mondo, è stato di quattro milioni di dollari.
Seconda al mondo per numero di iscritti è Jenna Marbles, una ragazza americana di ventisei anni il cui vero nome è Jenna Mourney.
Anche qui troviamo parodie e scenette spesso trash.
Man mano che si scorre la classifica dei canali mondiali più visti e meno viene voglia di sorridere.
Nelle prime quaranta posizioni ci sono praticamente solo video musicali, videogame e filmati “comici” grondanti volgarità di ogni tipo.
Persino lo sport è snobbato dalla maggior parte degli utenti.
Il re del settore è il canale ufficiale della NBA(National Basketball Association, la massima serie della pallacanestro statunitense) oltre il 30esimo posto.
Il primo canale di informazione è quello della BBC, seguito da quello dell’Associated Press.

martedì 20 maggio 2014

Cos'è Google Fiber (Caratteristiche e Costi)

Google Fiber è una rete internet a banda larga con una infrastruttura in fibra ottica lanciata nel 2011 nella cittadina di Kansas City(Missouri).
La città ha vinto su 1.100 concorrenti per fare da testbed alle fibre ottiche di Google.
Il 30 marzo 2011, Google ha annunciato che Kansas City sarà la prima comunità in cui la nuova rete sarebbe stata distribuita.
In seguito venne aggiunta anche Austin in Texas.
Dunque Google Fiber fornirà connettività simmetrica a circa 1 gigabit al secondo, che è circa 100 volte più veloce all'accesso Internet a disposizione della maggior parte dei fruitori americani.
Le velocità in download ed upload sono letteralmente mostruose: 722,11Mbps in down e 580,72 in up


LE CARATTERISTICHE E I COSTI
Dopo aver costruito l'infrastruttura della rete, nel luglio del 2012, Google ha annunciato i prezzi per Google Fiber.
Un'opzione include internet gratuito a banda larga con il solo obbligo di pagare 30 $ di attivazione una tantum, una opzione internet da 1 Gbps per 70 dollari al mese ed una versione che include: Network box,Tv box ,Storage box ed un tablet Nexus 7 a $ 120 al mese.
Il servizio di internet è compreso di 1 terabyte di Google Drive e mentre quello televisivo comprende un 2 terabyte del registratore DVR, oltre a Google Drive. Il DVR registra fino a otto spettacoli televisivi in diretta simultaneamente.
L'obiettivo di Google è di raggiungere le case con la fibra entro metà 2014, fornendo di fatto la stessa scelta di servizi già disponibile a Kansas City quindi Gigabit Internet (70 dollari al mese) o Gigabit Internet con Google Fiber TV (120 dollari al mese).
"Stiamo lavorando anche ai prezzi, ma ci aspettiamo che possano essere grosso modo simili a quelli di Kansas City. Per altro offriremo ai clienti anche connessioni gratuite da 5 Mbps per 7 anni a condizione che paghino un forfait per le spese di implementazione", ha scritto sul blog ufficiale Milo Medin, vice presidente di Google Fiber. Il forfait dovrebbe essere di circa 300 dollari, volendo rateizzabili durante il primo anno di abbonamento. Dopodiché totale gratuità per i restanti 6 anni.


NUOVA GENERAZIONE DI RETI CABLATE
Secondo Google, questo è il prossimo passo delle connessioni, “la nuova generazione”, la quale sembra essere davvero un’ossessione per Google, il quale cerca sempre di spingersi oltre con la velocità a prezzi bassissimi.
Entro 10 anni potrebbero esistere connessioni ben oltre i 10gbps come quelle ipotizzate da Google, ovvero connessioni Li-Fi, che usano la luce, con micro-led e trasmissioni fino a 3.5gbps con tutti e 3 i colori della luce visibile.

sabato 17 maggio 2014

Estrarre e Riparare i File Danneggiati (Winrar e Winzip)

Se hai file Winrar (rar) o Winzip (zip) che quando sono estratti ti danno l’errore di “file corrotto” o “password sbagliata” (“file is corrupted” o “wrong password”) bè questo articolo fa per te.


RIPARARE FILE CORROTTI
Come risolvere? Prima devi sapere esattamente quali file sono corrotti.
Quando Winrar ti dà quest’errore ti dice quali file sono corrotti. Ma per sicurezza apri tutti i file uno alla volta.
Quando apri i file, se i file sono corrotti, Winrar ti avvisa immediatamente.
Ora che sappiamo quali file sono corrotti, ci sono tre metodi per risolvere il problema:

1) Apri la parte corrotta e premi “ALT + R”.

2) Apri Winrar e portati nella cartella dove sono presenti i file rar.
Seleziona tutti i file associati all’archivio e clicca sul pulsante “Repair”.
L’operazione richiederà un certo tempo.
Estrai il contenuto dei file riparati ( i file avranno il prefisso “rebuilt”).

3) Schiaccia con il tasto destro del mouse sull'archivio e poi "estrai i file" quindi inserisci il segno di spunta su "estrai i file danneggiati" e poi ok.

In ogni caso se si tratta di un file scaricato da internet, assicurati che il download sia completato al 100% , altrimenti questa funzione di Winrar non funzionerà.
In ogni caso alla fine del download controlla sempre la misura del file, in modo da assicurarti che corrisponda a quella visualizzata dal sito internet da cui lo hai scaricato.

Come Funziona Il Protocollo SPDY

Google SPDY è un progetto appena presentato dalla famosa società Google, l’obiettivo principale è quello di cambiare il protocollo di internet "modificando" quello attuale, http: Hyper Text Transfer Protocol.
Si pronuncia "speedy" ovvero "veloce".
Tuttavia, contrariamente a quanto si possa pensare, SPDY non è pensato per sostituire completamente il protocollo HTTP, bensì è progettato per veicolare HTTP al suo interno in modo da ridurre il caricamento e la latenza delle pagine web senza perdere la compatibilità con le applicazioni preesistenti. Questo risultato è ottenuto garantendo priorità e selezionando diversi file durante il trasferimento, in modo da richiedere una sola connessione TCP per client.


CARATTERISTICHE
Il nuovo protocollo dovrebbe aumentare la velocità di navigazione del 64%, non male direi.
Inoltre Google ha confermato, parlando di sicurezza durante la navigazione della creazione di un sistema SSL, il quale sarà molto più sensibile nel trattamento dei dati e nella privacy.
Sarebbe supportato anche da Chrome e Firefox.

Un Trojan Infetta I Bancomat Con Un SMS

La maggiorparte dei bancomat usa ancora Windows XP, anche se in molti casi nella versione Emebedded, che a differenza della versione desktop avrà ancora il supporto di Microsoft fino al 2016. Questo tuttavia non li mette al riparo da nuovi attacchi, almeno per quanto riguarda la dinamica del contagio.
Lo segnala Symantec, che racconta come i ladri digitali stiano riuscendo a manomettere i bancomat inserendovi una backdoor (Backdoor.Ploutus.B ) da attivare con un semplice SMS.
Lo stesso sistema in passato prevedeva l'uso della tastiera della macchina per inserire un codice speciale e far uscire i contanti, ma con il messaggio tramite cellulare si raggiunge un nuovo livello di pericolosità.


SMS MALEVOLO
Symantec ha scoperto che i criminali non devono far altro che mandare un SMS al bancomat compromesso e poi andare a ritirare il contante.
Il passo più difficile è mettere fisicamente le mani sulla macchina e inserirvi un cellulare con una SIM, collegandolo al sistema.
La cosa vantaggiosa per il criminale è che non deve rischiare di andare personalmente a prendere i contanti, esponendosi al rischio di essere arrestato.
Con il metodo della tastiera, inoltre, il cracker avrebbe dovuto dare il codice segreto all'uomo sulla strada, rischiando così che quest'ultimo facesse dei prelievi per sé: con l'SMS invece chi ha usato il malware detiene anche il totale controllo delle operazioni.

Regolamento Agcom Per il Diritto D'Autore (Riassunto)

Il 31 marzo 2014 è entrato in vigore il Regolamento Agcom sul diritto d'autore.
Va dato atto all'Agcom di aver provato a rendere operativo dal punto di vista informatico un sistema molto complicato: quello del Regolamento sul diritto d'autore.
Pur tuttavia nel sistema è possibile evidenziare diversi punti di criticità.


REGOLAMENTO E PROBLEMATICHE
Gli uploader e i gestori della pagina non verranno coinvolti nella procedura di segnalazione per due ordini di motivi: il  primo è  che l'Agcom basandosi sulla direttiva eCommerce e sul Regolamento ritiene di avere il potere solo nei confronti solo dei provider italiani e non di soggetti terzi.
Il secondo è che in questo modo l'autorità non dovrà sforzarsi di cercare su internet il titolare di un sito.
Quindi un soggetto si troverà inibito il sito senza nemmeno saperlo.
Nemmeno i provider italiani di accesso lo sapranno.
Per venire incontro alle esigenze dei grandi operatori di telecomunicazione che temono il bombardamento di richieste una volta raggiunti dalla comunicazione dell'Autorità (e le richieste di danni) dei titolari del diritto d'autore, infatti l'Autorità, senza avvertire i provider,  pubblicherà l'avvio del procedimento sul proprio sito.
Nessuno, quindi, saprà direttamente che un sito è stato inibito.
Non l'uploader, non il gestore della pagina, non il provider e nemmeno il pubblico, dal momento che non è prevista nel Regolamento la pubblicazione dei singoli procedimenti.
In segreto quindi, e senza comunicazioni, soprattutto al titolare del sito, del blogger, del forum, i siti internet verranno inibiti.
Anche chi non ha sede stabile in Italia potrà chiedere il blocco di un sito
Gli Stati Uniti non si sognano lontanamente di adottare una misura simile, men che meno di farla fare da una Autorità amministrativa, anzi quando l'autorità delle Comunicazioni statunitensi (la Federal Communications Commission) ha provato ad arrogarsi il diritto di stabilire regole sulla net neutrality, è arrivato  lo stop da parte dei Tribunali: è solo il Congresso a poter stabilire regole che incidono sui diritti fondamentali degli individui.
Il rischio è anche l'individuazione di numerosi "falsi positivi", cioè di siti denunciati come contenenti materiali protetti che nel frattempo sono stati rimossi o di siti che contengono porzioni di opere illustrative di argomentazioni e discussioni assolutamente legittime.
Ci si potrebbe aspettare anche la chiusura di una serie di Internet service provider che non saranno in grado di seguire il tracciamento dei siti pirata in tempo reale e che quindi saranno multati per 258 mila euro e finanche indagati per favoreggiamento.

Net Neutrality: Nasce L'Internet a 2 Velocità?

La Federal Communication Commission, ovvero l'agenzia federale che regola le TLC negli Stati Uniti, ha dato il via libera alla proposta di creare l'Internet a due velocità.
I dati sul web potrebbero dunque viaggiare su due strade diverse: una veloce e ampia, l'altra lenta e più stretta.
Ma cos'è la Net Neutrality?
Ciò significa che colossi della banda larga quali Comcast e Verizon potranno chiedere a fornitori di servizi sul web quali Netflix e Youtube prezzi più alti per l'accesso “veloce” ai dati.
Si tratta solo di una proposta, dunque ancora soggetta a modifiche, oltre che all'approvazione dei competenti organi legislativi.
Ma le polemiche sono già moltissime perché se la riforma passerà così si creeranno società, come dire, di prima fascia e di seconda fascia.
Ovviamente òe prime, disposte a pagare prezzi alti per la banda larga, avranno più visibilità, spazio e priorità sul web.
Non solo: l'imposizione di costi più alti per Internet veloce potrebbe ricadere anche sui consumatori finali.
Ci sono poi problematiche tecniche: creare una “corsia preferenziale” nelle linee preesistenti potrebbe far desistere i provider dall'investire nella creazione di nuove infrastrutture, oltre che rallentare la velocità globale.


COSA VUOL DIRE?
D'ora in avanti gli operatori Internet potranno applicare un "tassametro" diverso a seconda della potenza e velocità di comunicazione.
Nasce insomma un Internet a due velocità, con la maggiore potenza riservata a chi può pagare(di più).

venerdì 9 maggio 2014

Visore Realtà Aumentata Sony: Project Morpheus

Project Morpheus è il nome in codice del visore della Sony riguardo la realtà aumentata.
Il design è molto pulito, poco ingombrante, ma allo stesso tempo avvolgente.
E con delle luci blu sul frontale, che richiamano quella della console di Sony.
Yoshida(della Sony) ricorda che si tratta ancora di un prototipo, sul quale continueranno a lavorare, ma lo mette a disposizione degli sviluppatori, fin da subito, per provare la realtà virtuale secondo Sony.
Simili agli Oculus Rift insomma.


CARATTERISTICHE
La vista è il primo senso che viene toccato: la percezione di profondità, l'immersività nell'ambiente e il coinvolgimento totale sono un deciso passo avanti ma anche un elemento di rischio perché alcuni elementi classici potrebbero non adattarsi alla perfezione.
L'immagine deve essere definita, non deve provocare effetti di nausea o disorientare, altrimenti il rischio è quello di avere un risultato ingestibile dopo pochi minuti.
La stessa cosa vale per il comparto sonoro che deve lavorare alla stessa maniera per regalare profondità e coinvolgimento ma anche il tracking dei movimenti deve essere preciso e tenere conto del fatto che la testa diventa il centro dell'esperienza: il suo movimento deve incidere in qualche modo con il mondo con il quale si sta interagendo.
E ancora, per avere successo un visore deve essere alla portata degli acquirenti, e deve essere ergonomico, facile da utilizzare.
Project Morpheus è stato disegnato per essere utilizzato pochi secondi dopo averlo acquistato, funziona anche per chi porta gli occhiali e il suo peso fa leva sulla testa e non ad esempio su naso e guance con pochi aggiustamenti si adatta ad una moltitudine di persone differenti.
Non bisogna dimenticare nemmeno le problematiche tecniche: bisogna tener conto della profondità se il giocatore utilizza volanti in un gioco di guida o il Move per una spada, la latenza deve essere minima, il frame rate elevato, la calibrazione facile e come detto l'immagine definita e il sonoro avvolgente.
Un'altra caratteristica interessante di questo visore è rappresentata dalla possibilità di un gioco multiplayer di tipo simmetrico, ad esempio con un'altra persona.
In un picchiaduro, la prima gioca sul televisore di casa, la seconda col visore ed entrambi si vedono a vicenda e giocano contro.
La realtà virtuale ovviamente potrà offrire anche esperienze non strettamente videoludiche come tour guidati o storie interattive, ma Sony pensa che il luogo ideale per questo tipo di esperienza sia rappresentato dai giochi veri e propri.


PREZZO
Siamo ancora lontani dal sapere il prezzo e la data d'uscita di Project Morpheus, ma alcuni elementi ci permettono di fare qualche supposizione di ragionare sul tipo di mercato.
Innanzitutto, Project Morpheus è un prodotto legato alla PlayStation 4, una sorta di periferica ufficiale che non dovrebbe avere un prezzo superiore alla console stessa (sarebbe un controsenso, un "accessorio" che costa più del prodotto al quale è rivolto), ma anzi, al contrario, abbastanza aggressivo visto che in almeno un paio di occasioni Yoshida e Mikhailov hanno affermato di volerla rendere appetibile per tutti.

Sony Presenta La Musicassetta Con 65 milioni Di Canzoni

La musicassetta(MC), conosciuta anche come audiocassetta o cassetta, è un supporto a nastro magnetico lanciato sul mercato nel 1963 e molto diffuso e popolare fino all'inizio degli anni 2000 per via della sua economicità e della semplicità d'uso(due bobine che raccolgono il nastro su cui può essere registrato materiale sonoro, racchiuse in un contenitore di materiale plastico).


SONY RILANCIA LE MC?
Ho detto, appunto, diffuse sino agli anni 2000 ma si sa la storia è un po’ come una grande ruota.
Per questo motivo il progetto che sta sviluppando Sony, se guardato in superficie, non sorprende più di tanto.
Riportare in vita le vecchie musicassette che tanto andavano di moda negli anni ’90 attraverso l’utilizzo degli ultimi ritrovati della tecnologia.
Il progetto di base può sembrare una follia da nostalgici dell’epoca ma così non è, perché a leggere i numeri che circondano quella che per il momento è una semplice idea si rimane a bocca aperta.
Infatti un singolo nastro è in grado di contenere circa 185 Terabytes in musica, qualcosa come poco meno di 65.000.000 di brani che, se dosati sulla lunghezza dei 3 minuti, potrebbero intrattenervi senza sosta per i prossimi 8.000.000 di giorni.
Se vi fidate poco degli annunci o delle parole in generale vi basterà attendere l’International Magnetics Conference di Dresda, tra una settimana, quando il nastro ideato da Sony sarà presentato al pubblico.

Il Sistema Operativo Simile A Windows: ReactOS

ReactOS è un sistema operativo che si basa sull'architettura di Windows.
Mima in tutto e per tutto le vecchie versioni del sistema operativo Microsoft: nell'aspetto ma soprattutto nella compatibilità software, grazie alla tecnologia di WineHQ.
Qualcuno potrebbe pensare a questo punto che si tratti di una versione di Linux con l'estetica di Windows ma "ReactOS non è si basa in alcun modo su Linux e condivide nulla dell'architettura UNIX".
Sostanzialmente è stato scritto da zero basandosi sulla documentazione disponibile, e gli sviluppatori dichiarano di non aver avuto accesso in alcun modo al codice sorgente di Windows.


COMPATIBILE CON WINDOWS
Il principale obiettivo di ReactOS è quello di essere un sistema compatibile a livello binario con Windows: questo permetterà agli applicativi e ai driver scritti per Windows di funzionare su ReactOS come funzionano su Windows.
Inoltre, l'aspetto estetico di ReactOS permetterà a chi è abituato a Windows di essere immediatamente operatovo su ReactOS.
Di certo suscita emozioni contrastanti l'idea di vedere Windows e pensare che sia una specie di versione open source ma, tant'è, questo è ReactOS.
In ogni caso ci sono ancora tanti passi da fare e la stabilità lascia a desiderare.
C'è ovviamente chi è già pronto a scommettere che Microsoft passerà alla vie legali pur di bloccare ReactOS, ma gli sviluppatori sottolineano nelle FAQ che è tutto legale.
C'è poi chi afferma che questa idea snaturi l'idea stessa di lasciare Windows.
E poi, ne siamo certi, sarebbero molti quelli che userebbero ReactOS, se non altro per risparmiare sulla licenza.

Phone O Tablet? Meglio I Phablet

I Phablet sono ormai un vero e proprio fenomeno: più grandi di un comune smartphone, ma allo stesso tempo non tanto da raggiungere le dimensioni di un Tablet.
Il primo in assoluto è stato il Dell Streak, arrivato sui mercati nel corso del 2010 e mai decollato veramente, ma il grande successo del Phablet è stato conseguito dal Galaxy Note di Samsung, che ha letteralmente calamitato le attenzioni dei consumatori di ogni parte del globo.


FUNZIONALITA'
La loro peculiarità, consiste proprio nella comodità derivante dalla unione delle le funzioni tipiche di un Tablet, come ad esempio la connettività o la possibilità di lanciare applicazioni, con le caratteristiche dei cellulari di ultima generazione, ad esempio la possibilità di telefonare o inviare sms.
Le dimensioni maggiori dello schermo migliorano il rapporto di interazione rispetto ad uno smartphone, consentendo di leggere con maggiore facilità, mentre a livello di portabilità sono più facilmente gestibili rispetto al Tablet.
Una sorta di ibrido che può dare grandi soddisfazioni a chi privilegia determinate operazioni, come la navigazione.
Il gradimento dei consumatori fu ampiamente dimostrato dagli oltre 25 milioni di esemplari venduti durante il 2012.
Uno dei primi, come detto, fu il Galaxy Note, arrivato ormai alla terza generazione e trainato anche da un prezzo di vendita molto favorevole per i tempi (intorno ai 560 euro), oltre che da innumerevoli funzioni che ne compongono la dotazione.

Cosa Fare Se Cade Acqua Sullo Smartphone (Guida)

Cosa fare se malauguratamente il vostro smartphone/cellulare cadesse in acqua?
O se cade acqua sullo stesso?
Qui trovate una breve guida!
Andate qui se invece v'interessa sapere Cosa Fare Se Cade L'Acqua Sul PC(Guida)


RIMUOVERE IL CELLULARE DALL'ACQUA
Rimuovi il cellulare dall'acqua il prima possibile.
L'acqua può entrare nel cellulare dalla spina per il caricamento, dagli altoparlanti e da tutte le aperture. Prendi il cellulare velocemente e spegnilo subito, per evitare un corto circuito, se il cellulare è stato in acqua, probabilmente l'acqua è entrata, anche se funziona ancora.
Un periodo d'immersione prolungato, come un ciclo di lavaggio, può essere preoccupante, ma vale comunque la pena provare i passaggi seguenti per cercare di salvare il telefono prima di arrenderti.
Se il telefono è collegato a un caricatore quando cade in acqua, non cercare di recuperarlo. Fatti aiutare da un esperto che possa consigliarti il metodo corretto per recuperare il cellulare in sicurezza. L'elettricità e l'acqua potrebbero provocare un corto circuito.
Rimuovi la scheda SIM del tuo telefono.
Le schede SIM sopravvivono bene all'acqua, ma rimuoverle subito è comunque la scelta migliore. Asciugala e mettila da parte finché non provi ad accendere nuovamente il telefono.
Rimuovi tutte le periferiche come cuffie, memory card e tutte le custodie.
Rimuovi tutte le coperture che coprono slot, aperture e spazi vuoti del tuo telefono per permettere all'aria di asciugarli.


ASCIUGARE SUBITO IL CELLULARE
Dopo aver tolto il cellulare dall'acqua, procurati subito dei fazzoletti di carta o dei panni morbidi su cui poggiare il telefono mentre rimuovi la batteria.
E' uno dei passaggi più importanti per salvare il telefono.
Molti circuiti sopravvivranno all'immersione se non saranno alimentati.
Per scoprire se il tuo telefono è stato danneggiato dall'acqua, controlla l'angolo vicino alla batteria - dovresti vedere un cerchio o un quadrato bianco, con o senza linee rosse.
Se questo è rosso, il tuo telefono ha subito danni.
Asciuga il tuo telefono con un panno morbido o un asciugamano.
Anche una sola goccia d'acqua rimasta all'interno potrebbe rovinare il tuo telefono, ossidando i circuiti o provocando dei corto circuiti.
Dovrai rimuovere quanta acqua possibile in modo veloce, per impedire che penetri nel telefono.
Puoi provare a risucchiare via il liquido dalle parti più interne del telefono con un aspirapolvere.
Rimuovi tutta l'umidità residua passando un aspirapolvere sulle zone bagnate per venti minuti.
Questo è il metodo più veloce e può asciugare completamente il tuo telefono e farlo tornare funzionante in trenta minuti.
Non è consigliato però accendere il tuo telefono così presto, a meno che l'esposizione all'acqua non sia stata estremamente breve.
Poggia il telefono su carta assorbente, su fazzoletti o altra carta. Dopo aver rimosso il telefono dal riso o dal essiccante (o se non hai potuto usare questi metodi), poggia il telefono su un materiale assorbente. Ricorda che il tuo scopo è eliminare tutta l'umidità dal dispositivo.
Controlla il materiale assorbente ogni ora per 4-6 ore.
Se l'alone di umidità è evidente, ripeti i passaggi di aspirazione e del riso.


PROVARE A RIACCENDERLO DOPO QUALCHE GIORNO
Dopo aver atteso almeno 24 ore, o più se necessario, controlla che ogni parte del tuo telefono sia pulita e sembri asciutta.
Controlla tutte le porte, gli scompartimenti e nelle aperture la presenza di umidità o sporcizia.
Rimuovi tutta la polvere e la sporcizia dal telefono e inserisci la batteria. Prova a accendere il dispositivo, facendo attenzione a rumori insoliti e verificando il corretto funzionamento del telefono.
Se il tuo telefono è completamente asciutto, ma non funziona comunque, prova a collegarlo al caricatore senza batteria.
Se il telefono funziona, probabilmente hai bisogno di una nuova batteria.
Se il tuo telefono si accende ma non funziona correttamente dopo averlo asciugato, probabilmente non sei riuscito a rimuovere del liquido, o i circuiti si sono già corrosi.
Rimuovi tutte le coperture, la batteria, le schede e altre periferiche, e strofinalo delicatamente con un pennello o uno spazzolino pulito e asciutto.


COSE DA NON FARE
Fai attenzione a non tenere l'aspirapolvere troppo vicino al telefono, perché gli aspirapolvere possono creare elettricità statica, che può danneggiare il tuo telefono più dell'acqua.
Non usare un asciugacapelli per asciugare un telefono.
Contrariamente a quanto si pensa non è consigliato usarlo (neppure in modalità fredda).
Usare un asciuga capelli potrebbe spingere l'umidità più in profondità e farle raggiungere i componenti elettrici.
Se l'aria sarà troppo calda inoltre, potresti sciogliere i componenti o la custodia.
ria molto asciutta sarà un ottimo ambiente per asciugare il telefono.
Non mettere il cellulare in forno o nel microonde per asciugarlo.
Lo distruggerai e rischierai di distruggere il microonde e di provocare un incendio.
Anche se seguirai tutti questi passaggi, i minerali disciolti nell'acqua possono provocare la corrosione o il corto circuito dei componenti del telefono.
I piedini dei componenti sono così vicini che anche un'incrostazione piccolissima può creare un corto circuito, rendendo il telefono inutilizzabile.
Non riscaldare la batteria o potrebbe perdere o esplodere.
Le batterie agli ioni di litio sono sensibili.
Se usi un asciuga capelli, assicurati di rimuovere la batteria prima.
Se usi l'alcool, fallo all'aperto e non riscaldare il telefono in nessun modo.
Non rimettere la batteria finché l'odore di alcool non è svanito.