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lunedì 30 settembre 2013

Cos'è Google Play Music Unlimited: Vantaggi e Svantaggi

In principio fu Google Music Beta.
Negli Stati Uniti è stato presentato lo scorso mese di maggio sotto il nome di Google Play Music All Access.
Qui da noi è arrivato 1 mesetto fa, con un'etichetta leggermente diversa: Google Play Music Unlimited.
Ma lo sostanza non cambia: sul piatto c'è un database pressoché sterminato di canzoni ascoltabili da qualsiasi dispositivo Android connesso in Rete.
Sostanzialmente è lo streaming musicale di Google.


UTILE SI MA A PAGAMENTO
Nella versione tricolore, Google Play Music Unlimited costa infatti 9,99 euro ma è stato offerto in via promozionale a 7,99 euro fino al 15 settembre.
Chi volesse farsi un'idea di cosa offe il servizio può comunque accedere alla versione di prova, gratuita per 30 giorni.


COSA OFFRE?
Ma cosa offre nel concreto Google Play Music Unlimited?
Musica in quantità illimitata, come recita la denominazione stessa del servizio, ascoltabile secondo varie modalità: attraverso una ricerca manuale oppure lasciando che sia Google a suggerire le tracce (a partire dal nome di un artista o di una canzone nota, ad esempio).
Volendo si può optare anche per un ascolto offline, per risparmiare sulla connessione Web, ma ovviamente si tratta di file vincolati, senza cioè DRM libero.


SVANTAGGI
L'aspetto più limitante di Google Play Music Unlimited sta però nella sua scarsa fruibilità in termini di supporti mobili: ad oggi il servizio risulta in pratica accessibile solo da dispositivi Android (nel mondo desktop invece la compatibilità è pressoché completa).
Al di là delle funzioni di condivisione via Google Plusinoltre, le tracce non risultano visibili su altri social network, il che impedisce agli utenti di “osservare” gli ascolti dei propri amici.
Un servizio migliorabile, quindi, ma che ha comunque tutte le carte in regola per diventare la prima scelta di quanti hanno un telefonino Android e sono disposti a pagare una cifra per avere musica a sbafo da ascoltare via Cloud.



Altri Articoli:
Link Musica On Demand(Siti Migliori)
Come Funziona Spotify
Il Ritorno Di Napster(2013)
Cos'è Google Music Beta

Cos'è Google Music Beta

Google Music Beta è il servizio di Google dedicato alla gestione dei contenuti musicali sul desktop e sui dispositivi mobili.
Esso è uno dei servizi più rivoluzionari mai creati da Google.
Si tratta di un servizio che permette di caricare la nostra musica sui server Google per poi riascoltarla da qualsiasi PC o smartphone.
Lanciato nel 2011 nel corso del keynote dedicato ad Android all’I/O 2011 di San Francisco.
La piattaforma è disponibile in esclusiva solo per gli Stati Uniti.


NON SIMILE AD ITUNES
A quanto pare, l’utilizzo di Google Music sarà soggetto alla sottoscrizione di un abbonamento: nella presentazione si è parlato di «free finché il servizio rimarrà in beta».
Non esistono applicazioni di Music Beta per iOS e Linux: Google ha realizzato soltanto un software per Windows e un’applicazione per Android.
Chi si attendeva un negozio alternativo ad iTunes è destinato a restare deluso.
È probabile che questo arrivi ma solo in seguito.


COME FUNZIONA
Il servizio è semplice e intuitivo e il pannello web è così potente che non ci sembrerà di star usando una web app.
L’integrazione con iTunes è quasi perfetta e oltre alle informazioni del brano, vengono importate anche le statistiche di riproduzione, le copertine e le canzoni votate 5 stelle ricevono in automatico il pollice alzato su Music Beta. E’ possibile anche svincolarsi dal programma di Apple utilizzando come fonte dell’upload una cartella a scelta o la cartella Musica del vostro sistema operativo. La riproduzione da browser è praticamente perfetta e le animazioni lo rendono molto gradevole.
Ottima la possibilità di creare una playlist automatica partendo da un brano a scelta (il programma si occuperà di scegliere le altre canzoni simili).
L’applicazione per Android fa poi ottimamente in suo lavoro essendo, anche senza sincronizzazione con Music Beta, comunque un player migliore di quello di default su Gingerbread.

https://play.google.com/music/listen#/now



Cos'è il 4K: Super HD (TV)

Il 4K conosciuto anche come Super HD (e chiamato spesso anche Ultra HD), è uno standard emergente per la risoluzione della televisione digitale, del cinema digitale e della computer grafica.
Il nome "4K" deriva dall'inglese 4Kilo che indica l'approssimazione dei suoi circa 4000 pixel orizzontali di risoluzione.
Il fatto che il nome ne descriva la risoluzione orizzontale è l'esatto opposto dei suoi predecessori: il 720p e il 1080p indicano infatti il numero di pixel sull'asse verticale.


COSA COMPORTA?
Nel concreto, cosa significa? Semplice, prendendo in considerazione un display a 16:9 Full HD, questo ricopre soltanto un quarto della porzione di pixel su un area generata da un Ultra HD nelle stesse proporzioni. Ciò significa quindi, che il 4K preso in forma ideale, raddoppia il quantitativo di pixel orizzontale e verticale degli attuali schermi Full HD montati su laptop, nei monitor, e in moltissime TV, risultando quindi quattro volte più definito dei comuni full HD.


VANTAGGI
Il suo vantaggio è quello di fornire una qualità della definizione dell'immagine più alta, immagini più dettagliate e offre la miglior visibilibilità e velocità di riproduzione su grandi formati.
Questo formato non modifica la risoluzione orizzontale, ma modifica il rapporto di scala attraverso la risoluzione verticale.
Ad esempio 4096x2304 è la dimensione del frame 16:9 e 4096x3072 è la dimensione del frame 4:3.
Youtube ha introdotto il supporto dei video 4K a Luglio del 2010.
E' il formato alla massima risoluzione disponibile nel mercato consumer ed ha un grosso potenziale.
E' molto facile che questo formato incrementerà in un prossimo futuro la domanda di nuovi video digitali Youtube.


SVANTAGGI
A questo punto la domanda sorge spontanea: perché non li vediamo in giro?
La prima ragione, come è ovvio che sia, è il prezzo .
Questo salto ad una nuova generazione di definizione su display implica l’utilizzo di componenti unici, decisamente poco distribuiti rispetto ai comuni pannelli Full HD. I palesi vantaggi di 4000 pixel orizzontali si fanno sentire, soprattutto su grande schermo, ma 4000€ per un televisore 4K, ora come ora, sono un po’ tantini, voi cosa ne dite?
Dall’altro lato nella scarsa diffusione di tali prodotti, che al momento non vanno oltre i televisori e i monitor, c’è anche un altro dettaglio probabilmente anche più spiacevole: la mancanza di supporti per i contenuti. I contenuti video in UHD, senza compressione, necessitano di svariati tera di spazio per soli quindici o venti minuti di file multimediale. Le cose migliorano quando subentra la compressione, ma non si risolvono: tramite il codec MPEG-2, un film a risoluzione Ultra HD richiederebbe 100 GB o più di spazio. I film però, capirete bene, necessitano di un supporto ottico per essere venduti, e quindi attualmente l’industria pecca da questo punto di vista, rendendo le nuove generazioni di TV o monitor dotate di display 4K, parzialmente inutili, almeno al momento.
Dunque qualcosa nel nel settore delle memorie deve cambiare.
Le ultime indiscrezioni in merito, portano in evidenza la ricerca su un nuovo supporto ottico con capienza di svariati Terabyte, utili principalmente in questo caso.


SUPPORTI
4K non è affatto fantascienza.
Esistono già svariati i televisori 4K presentati nell’ultimo anno, quindi la predisposizione dal punto di vista della componentistica c’é. I freni dei prezzi elevati e dei supporti ottici sufficientemente grandi inesistenti, rendono latente la diffusione dell’Ultra HD. Questo però dal prossimo anno acquisirà una marcia in più, arrivando dapprima sui televisori e poi sui monitor dei nostri pc.
In un futuro remoto, non è pero assurdo pensare all’arrivo del nuovo standard per i display anche su smartphone e tablet, probabilmente in versione più tendente ad un quantitativo di pixel ridotto rispetto ai 4000 orizzontali. Essi devono però, già da ora, far fronte ad una grande richiesta di energia che la batteria spesso non riesce ad offrire per garantire un’autonomia prolungata, quindi anche in questo caso il 4K sarà condizionato da un mancato supporto dal punto di vista dell’hardware d’appoggio.

domenica 29 settembre 2013

Cos'è Il Cloud Computing (Guida)


Nel 2011 Steve Jobs ha lanciato iCloud, il nuovo servizio di Apple che permette di accedere a musica, foto e documenti direttamente dal telefono cellulare o dall’iPad, ovunque ci si trovi.
La tecnologia Cloud consente di utilizzare qualsiasi tipo di documento senza aver bisogno di chiavette Usb, hard disk, altre memorie rimovibili ed archivi digitali.
Di volta in volta, si potranno acquistare canzoni, noleggiare film, sfogliare libri elettronici come e quando si vuole, pagando quello che si consuma.
Cloud Computing significa letteralmente gestire esternamente (online) le applicazioni e le attività, invece che all'interno delle tue quattro mura. I vantaggi non sono pochi.
Il primo colosso a lanciarsi nel mercato di massa è stato Google, con Gmail, Google Docs e Android, che permettono di accedere alla posta elettronica e ai documenti direttamente dallo smartphone.
Anche Microsoft, con la piattaforma Azure, ha scommesso sul settore, puntando principalmente sui servizi per le piccole e medie imprese.


COME FUNZIONA
Anziché sul computer, i software vengono installati direttamente sulla rete.
I dati che fino ad oggi venivano salvati sui pc saranno dirottati su vari server: giganteschi archivi digitali a cui l’utente può accedere grazie al browser e alle applicazioni.
In poche parole: invece di archiviare la nostra musica e i nostri documenti sul computer di casa, li depositeremo su Internet e potremo consultarli con diversi dispositivi.
Rinunciando a chiavette Usb e dispositivi mobili si risparmia prima di tutto spazio.
Ma soprattutto, con la tecnologia cloud si possono creare degli archivi raggiungibili in qualunque momento.
Dalle fotografie delle vacanze ai documenti aziendali fino alle cartelle sanitarie: tutto è a portata di smartphone.


VANTAGGI
Per prima cosa, un "hosting service provider" esperto gestisce tutta l'architettura informatica al tuo posto. Ciò significa che tutto quello che devi fare è accedere ai tuoi documenti e programmi via Internet. Se non te la senti di investire ingenti capitali in tecnologia, i servizi in hosting ti consentono di beneficiare di servizi IT normalmente riservati solo alle grandi aziende a costi decisamente inferiori. Ci sono già versioni "cloud" dei più diffusi programmi, quali CRM per la gestione delle relazioni con i clienti, Exchange per la posta elettronica, SharePoint per il portale aziendale e così via. Indipendentemente da quali scegli, beneficerai di :
1) Abbassamento dei costi(sottoscrivere software "in the cloud" riduce considerevolmente l’investimento).
2) Costi di supporto inferiori(avrai sempre le versioni più aggiornate dei programmi, senza bisogno di supporto IT per l'aggiornamento).
3) Rischi ridotti(la sicurezza dei dati diventa un problema del tuo hosting provider).
4) Accesso ai servizi in ogni momento e in ogni luogo.


SVANTAGGI
Il rischio più grosso è che, in caso di blackout o di incidenti ai server, i servizi siano impossibili da raggiungere.
Per i sostenitori del software libero, i problemi sarebbero invece legati alla privacy e alla censura: il potere rischia di essere concentrato nelle mani di pochissimi grandi gruppi, in grado bloccare il ciberspazio per le voci scomode.


MERCATO MUSICALE
Dopo gli anni selvaggi della pirateria, gli utenti hanno ricominciato ad acquistare musica sul Web.
Oltre a iTunes, la piattaforma di Apple leader sul mercato, stanno prendendo piede nuovi servizi come Amazon Cloud Player, SpotifyRdio, Yes.fm e il rinato Napster
Il più discusso è Google Music Beta, gratuito ma al momento disponibile soltanto negli Usa, che diffonde musica in streaming.


Come Funziona Nirvam

Nirvam è una community con oltre 2 milioni di iscritti in Italia, attiva dal 2005, un sito di incontri online tra persone provenienti da qualsiasi città, uniti dal desiderio comune di cercare amicizia, amore, incontri, spazi e modi di divertimento comune.
E’ quindi, un luogo virtuale in cui gli utenti possono incontrarsi, fare amicizia, scambiarsi opinioni, parlare dei propri interessi e perché no, trovare l’anima gemella.
Iscrivendoti a Nirvam, hai la possibilità di creare un profilo personale sul quale potrai descrivere te stesso e la tua vita, mostrare le tue foto, ovviamente fare conoscenze inviando messaggi agli altri utenti, chattare e cercare il tuo partner.


CONSIDERAZIONI
Il numero di donne iscritte è accettabile eppure ho riscontrato un rapporto tra la % di donne iscritte e quella degli uomini abbastanza diverso.
A quanto pare gli uomini sono troppi di più rispetto alle donne a questo fa si che le donne, appunto, su Nirvam siano praticamente sommerse di messaggi indesiderati ed il più delle volte finiscano col non leggerli nemmeno.
Altra cosa che mi preme precisare è che Nirvam si autoproclama community di incontri, chat e annunci gratuita ma di fatto non è minimamente gratuita.
Vi offrono i primi tre giorni Gratis ma dopo di che dovrete pagare e anche profumatamente.


PRO
-Si contattano moltissime persone ed in modo pratico e funzionale.
-Consente di relazionarsi con persone che non avresti la possibilità di conoscere per chi frequenta i soliti giri e non ha grosse occasioni di ampliare le proprie conoscenze.


CONTRO
-Un po come per tutti i siti incontri, occorre molta fortuna, per le donne è molto piu semplice ma per gli uomini il tutto è più complicato(soprattutto perchè il numero delle iscritte è molto minore quindi il rischio di vedersi ignorato il messaggio è molto elevato, come dicevo prima).
-Costo d'iscrizione per i ragazzi.
-Non paragonabile a comunità molto più affollate come Meetic e Badoo(che trovate recensite nel blog, basta usare la funzione di ricerca).
http://www.nirvam.it/





venerdì 27 settembre 2013

Com'era Internet Negli Anni 90?

Com’era Internet a fine anni 90?
Molti di noi sono probabilmente adulti a sufficienza per ricordarsi come poteva essere una giornata tipo sulla rete più di dieci anni fa ma altrettanti giovanotti nati negli anni ‘90 e abituati al Web mobile e ai social network troveranno interessante quest articolo.
Dieci anni fa sul Web regnavano le gif animate, i banner pubblicitari che lampeggiavano, i Midi in sottofondo.
Il rumore del modem 56 K era un classico per l'epoca e ogni volta che la linea ad Internet saltava molto probabilmente era perchè si stava ricevendo una telefonata, oppure perchè qualcuno, in un’altra stanza, aveva alzato il telefono.
Il Web non era affatto come lo conosciamo oggi, ma all’epoca era molto più misterioso e proprio in quello stava la sua bellezza.
Tra sessioni IRC sul canale #3dfx, siti hostati dal mitico Geocities(ed ormai defunto) e consultazione di versioni arcaiche di siti ancora esistenti.
I vari motori di ricerca storici quali Lycos, Yahoo!, Altavista, Arianna in un’epoca in cui Google era stato appena fondato dal duo Brin - Page.
Personalmente non scorderò mai i primi anni passati su Internet.


E SE TORNASSIMO INDIETRO NEL TEMPO?
Vi siete mai chiesti come sarebbe stato il vostro sito nel 1998?
Se non avete neanche idea di come fosse fatto il Web all’epoca provate ad utilizzare il servizio Geocities-izer, il quale vi porterà indietro nel tempo!
Andando qui http://wonder-tonic.com/geocitiesizer/ vi basterà inserire un qualsiasi sito affinchè geocitiesizer ve lo mostri come sarebbe comparso nel 1998.
Noterete immediatamente come il css venga praticamente annullato e come le pagine verranno riempite di immagini gif animate.
Senza parlare poi del classico Midi di sottofondo che partiva automaticamente ogni volta che veniva aperto un sito Web.
I webmaster adoravano far ascoltare canzoni ai propri visitatori e il formato Midi si prestava bene a ciò nonostante la velocità di connessione era praticamente nulla in confronto a quella raggiunta oggi dalle moderne connessione Adsl.


DIFFUSIONE INTERNET DAL 1998 AL 2008
La BBC ha pubblicato una mappa per osservare la diffusione di internet nel mondo dal 1998 al 2008.
La prima cosa che balza alla nostra attenzione è quanto veloce è stata questa crescita.
Iniziando dagli Stati Uniti d’America e dall’Australia si è diffuso in tutto il mondo occidentale ad una velocità impressionante.
Per avere un'idea della velocità di diffusione di questo media basta pensare che in Italia, nel 1998 c’erano meno di 3 milioni di utenti online mentre nel 2008 ne sono stati stimati circa 25 milioni.
La diffusione di internet nei vari paesi avviene solitamente attraverso grandi balzi, ovvero anche in presenza di una crescita costante ci sono dei periodi di particolare prosperità per il Web, nel caso dell’Italia per esempio si parla del 2005 come anno in cui una grande fetta della popolazione ha avuto accesso al Web.
Il fatto che il mezzo internet si sia diffuso così in fretta e che la sua crescita al momento è in costante aumento rende lapalissiano quanto vecchi mezzi di comunicazione finiranno per essere soppiantati. Giornali, compagnie telefoniche e l’industria della televisione devono rinnovarsi o perire di fronte un fenomeno così inarrestabile.
1999: Gli utenti di Internet sono 200 milioni in tutto il mondo
2008: Gli utenti di Internet sono circa 600 milioni in tutto il mondo
2009: Gli utenti di Internet sono circa 1 miliardo in tutto il mondo
2011: Gli utenti di Internet sono circa 2 miliardi in tutto il mondo

Tutte Le Funzioni Di Google e Youtube

Google ha appena compiuto 15 anni(lanciato nel 1997).
Conta quasi 55.000 impiegati, ha un indice di ricerca che occupa più di 100 milioni di Gigabyte.
I tempi in cui Google era solo un motore di ricerca, quindi, sono lontani.
Ora Big G possiede un’enorme quantità di prodotti con cui comunichiamo, lavoriamo, parliamo, guardiamo video ed esploriamo il mondo quotidianamente.
Ma nonostante la familiarità con servizi come Gmail, YouTube o Google Maps, ci sono sempre nuovi trucchi da scoprire che ci faciliteranno la vita.
Eccone qualcuno.


1) OPERATORE .. (GOOGLE SEARCH)
Se fai acquisti online, Google Shopping è un solido alleato per trovare quello che cerchi al miglior prezzo.
Non solo puoi cercarci qualunque tipo di prodotto, ma puoi anche filtrare i risultati per zona in cui ti trovi, categoria, fascia di prezzo, marca, caratteristiche.
Ad esempio, se vuoi comprare un MacBook Pro puoi restringere i risultati per prezzo e per dimensioni dello schermo, lasciando fuori facilmente i modelli che non ti interessano.
L’operatore “..” serve a stabilire un intervallo di valori e a limitare ad esso una ricerca.


2) CONVERTITORE
Google è anche un ottimo convertitore universale.
Usa il campo di ricerca scrivendo direttamente la conversione che ti interessa (per esempio “convert 9 inches in cm”, ottenendo il risultato) o semplicemente “inches to cm”.
Cliccando sui menu a tendina puoi selezionare differenti dimensioni (velocità, peso o volume, ad esempio) e, per ciascuna di esse, diverse unità di misura (come centimetri, chilometri e miglia nautiche).


3) EDITA VIDEO YOUTUBE
Da maggio del 2013 YouTube include tra i suoi servizi una suite di editing video.
Ma non tutti la conoscono.
Eppure offre degli strumenti molto interessanti e c’è perfino lo slow motion! Naturalmente i video editabili sono solamente quelli caricati da te e quelli sotto licenza Creative Commons.


4) RESTRINGI LE RICERCHE SU YOUTUBE
Non è sempre facile trovare il video che vuoi su YouTube.
Per semplificarti la vita, però, c’è l’operatore “allintitle:”, che fa sì che ti vengano proposti solo i risultati che hanno tutte le parole della stringa nel titolo del filmato.
Se vuoi vedere gli Slayer che suonano Necrophobic in uno show televisivo, ad esempio, scrivi "allintitle:slayer tv necrophobic" e i video che avrai come risultati saranno sicuramente più coerenti con ciò che avevi in mente.


5) FAI PARTIRE UN VIDEO DAL SECONDO/MINUTO CHE PREFERISCI
Spesso quando condividi un video su un social network, non vuoi mostrarlo tutto, ma solo una parte di esso.
Per fare in  modo che il filmato che mostri agli amici parta automaticamente da un punto che vuoi tu, una volta cliccato su Share this video spunta la casella Start at e inserisci il minuto e il secondo esatti da cui vuoi che il video parta.


Altri articoli:
Canali Segreti Youtube(2014)
Tutti Gli Easter Eggs Di Youtube(Trucchi, Giochi ed Effetti Speciali)
Tutti Gli Easter Eggs Di Google(Trucchi, Giochi ed Effetti Speciali)
Siti Simili A Youtube
Tasto Download Youtube(Chrome)

lunedì 23 settembre 2013

Navigare Anonimi Con Anonymouse.org

Quando navighiamo in un sito web lasciamo la nostra traccia sul server che lo ospita.
Questa traccia è presente nei "log" che generalmente sono files di testo in cui viene scritto quali utenti si sono collegati al sito e quali sono state le pagine visitate.
La registrazione di queste informazioni avviene tramite indirizzo IP, un numero univoco che identifica il nostro computer nella Rete.
Il passaggio tra l'indirizzo IP e la persona che lo sta utilizzando non è così immediato, in alcuni casi è possibile chiedere l'appartenenza ad un indirizzo IP a servizi predisposti (per esempio http://www.ripe.net ).
In questo caso è il provider in grado di fornire l'esatto utilizzatore dell'indirizzo alla data e ora specifiche; questa informazione non è a disposizione di tutti, può essere richiesta, ad esempio, nel caso siano condotte indagini per una determinata violazione.


PRIVACY
Non ci sarebbe quindi un reale motivo di voler nascondere la propria identità su un sito ma con www.anonymouse.org è possibile.
Il sito è gratuito è gratuito e a disposizione di chi, per suoi motivi, lo volesse utilizzare.
Per utilizzarlo è sufficiente accedere alla pagina web e inserire l'indirizzo del sito che vogliamo navigare in modo anonimo.
Anonymouse effettuerà per nostro conto la richiesta al server web che ospita il sito di nostro interesse e, una volta ricevuti i contenuti, li invierà al nostro computer per la visualizzazione aggiungendo un piccolo banner pubblicitario.
In questo modo il server che ospita il sito non riceverà una richiesta dal nostro indirizzo IP ma da quello di anonymouse non avendo quindi reale traccia del richiedente originale.
Essendo quindi presente una doppia trasmissione dei contenuti, la navigazione attraverso anonymouse è più lenta rispetto alla navigazione tradizionale.


ANONYMOUSE SU FIREFOX
Per chi usa firefox è disponibile un plug-in a questo indirizzo: https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/anonymouseorg/
Installandolo viene aggiunto un menù contestuale che appare al click sui link con il tasto destro del mouse e che permette di navigare utilizzando il servizio anonymouse.org.


Naviga Gratis Con CrowdRoaming

Vuoi avere accesso a Internet mobile anche quando sei all'estero, senza pagare i costi del Roaming?
Se hai un dispositivo Android con la nuova applicazione CrowdRoaming è possibile!
Potrai rimanere collegato quando sei in vacanza, usufruendo della connessione Internet delle persone del posto mentre stanno navigando dal loro smartphone.


ADDIO COSTI ROAMING
Quando sei all’estero con il tuo telefono cellulare o tablet e vuoi navigare, vai incontro ad alti costi per il roaming, che derivano dell’accesso a un network internazionale con la propria scheda SIM.
Tuttavia, l’innovativa app CrowdRoaming, disponibili per adesso unicamente per Android e scaricabile da Google Play, offre una soluzione molto originale.
L’app, in effetti, consente a chi utilizza il proprio smartphone per navigare, di condividere una porzione della propria rete dati inutilizzata con i turisti che visitano la loro città.
L’app CrowdRoaming cerca automaticamente i dispositivi ai quali collegarsi durante l’esecuzione in background. Gli smartphone così diventano una specie di hotspot pubblico disponibili per gli altri, un chiaro esempio di economia della condivisione, una tendenza in continua crescita.
“La condivisione è oggi quello che una volta era il possesso e la popolarità di servizi come Couchsurfing o Airbnb è ìn continua crescita. Con CrowdRoaming, gli utenti non solo evitano costi molto elevati ma fanno anche un favore ad altre persone”, ha spiegato Zahidi, CEO di CrowdRoaming.com.
“Con CrowdRoaming volevamo unire la filosofia della condivisione con la nuova tecnologia mobile, e siamo molto orgogliosi del risultato.
Gli smartphone con CrowdRoaming possono comportarsi, per esempio, come hotspot per tablet o PC che abbiano difficoltà di collegamento. Inoltre, questa tecnologia può essere utilizzata per connettersi in tutta sicurezza al router che abbiamo in casa, o per offrire un accesso a Internet facile e sicuro a quanti visitano la nostra città, ad esempio, per un evento”.

E' Possibile Prevedere I Terremoti? Forse, Usando L'App CrowdShake

Adoperare un network di smartphone come rete di sensori per prevedere i terremoti o comunque per riscontrare eventuali anomalie per quanto riguarda la deformazione del suolo.
L’idea è rivoluzionaria ed è del California Institute Of Technology che ha sviluppato un’applicazione chiamata CrowdShake .


FUNZIONAMENTO
La app sfrutta alcune caratteristiche native dei cellulari intelligenti: localizzazione basata sul Gps, accelerometro per avvertire le vibrazioni e dunque per trasformare tali dispositivi in minuscoli sismografi.
E, se un numero sufficiente di smartphone rileva anomalie all’interno di una certa zona, fa scattare l’allarme.
Come racconta Richard Guy , lo scienziato responsabile del Community Seismic Network di CalTech, l’obiettivo è cercare di dare alla comunità di utenti il tempo necessario per mettersi in salvo.
Se so dove e quando la scossa è cominciata la mia piccola applicazione per smartphone è in grado di calcolare molto semplicemente, in pochi millisecondi, quanto intensa potrà essere nel momento in cui raggiunge il punto in cui mi trovo”.
Per il momento si tratta ancora di un prototipo, che avrà le prime applicazioni pratiche nei paesi in via di sviluppo, per ragioni normative e infrastrutturali.
Paesi come l’India, a forte rischio sismico, in cui le tradizionali strutture di rilevamento dei terremoti mancano o sono poco affidabili, ma dove il possesso di celluari è abbastanza diffuso (anche se non sempre si tratta di smartphone), potrebbero rappresentare un ottimo terreno per testare il prodotto.


PROTOTIPO
CrowdShake in ogni caso, deve ancora essere perfezionata, e i ricercatori devono risolvere tutta una serie di problemi dovuti in primis alla scarsa qualità di un acceleremetro rispetto a un rilevatore sismico tradizionale e secondariamente al fatto che può essere difficile distinguere le vibrazioni del terreno da quelle generate da altri movimenti.

Per info: CrowdShake/

Glass Up: L'Alternativa Ai Google Glass

Qui avevamo parlato di Google Glass l'alternativa al colosso americano è tutta italiana.
Infatti sono stati sviluppati i Glass Up occhiali evo­luti che inte­ra­gi­scono con lo smart­phone.
Un pro­getto che dunque farà con­cor­renza a Goo­gle e ai suoi Goo­gle­ Glass.
Un’idea nata dalle menti di Fran­ce­sco Giar­to­sio, Gian­luigi Tre­gna­ghi e Andrea Tel­la­rina.
Un’idea, però, per alcuni aspetti diversa da quella svi­lup­pata da Google.


PRODOTTO DIVERSO
Gli occhiali Glas­sUp uti­liz­zano la tec­no­lo­gia Blue­tooth, per poter diven­tare, in pra­tica, un secondo schermo dello smart­phone, schermo sul quale far appa­rire, diret­ta­mente davanti agli occhi, ogni genere di infor­ma­zioni.
Mes­saggi di posta elet­tro­nica, noti­fi­che di Face­book, nuovi tweet, eventi sal­vati in agenda, le chia­mate in arrivo.
Ma ovviamente anche news, tra­du­zioni da lin­gue stra­niere, sot­to­ti­toli di film, infor­ma­zioni sulle opere d’arte pre­senti in un museo, aiuti per i non vedenti e per i non udenti, giochi.
Uti­lis­simi in tutte quelle situa­zioni in cui non è pos­si­bile uti­liz­zare le mani, ad esem­pio men­tre si sta cuci­nando, oppure non si pos­sono disto­gliere gli occhi, come alla guida dell’auto.
É chi indossa i Glas­sUp a deci­dere, sulla base delle app sca­ri­cate sullo smart­phone, cosa visualizzare.
Diver­sa­mente dai Goo­gle­Glass, però, con i Glas­sUp non si pos­sono effet­tuare video e foto.


FUNZIONAMENTO
Com­pa­ti­bili sia per iOS sia per Android, i Glas­sUp fun­zio­nano gra­zie ad un sistema ottico for­mato da display, lente, pri­sma e led, e i mes­saggi appa­iono diret­ta­mente sulla lente su uno sfondo tra­spa­rente, con­sen­tendo così di non incor­rere nella sco­mo­dità di una visione late­rale e di con­ti­nuare a osser­vare l’ambiente cir­co­stante.
I Glas­sUp pese­ranno circa 50 gr, e dovreb­bero più avanti per­met­tere il mon­tag­gio di lenti per miopi.


LANCIO
Il lan­cio per i con­su­ma­tori è pre­vi­sto, invece, per il mese di mag­gio 2014.
In ogni caso, fan e svi­lup­pa­tori pos­sono porre i pro­pri que­siti sulla fan page di Glas­s Up.
Una grande cam­pa­gna di finan­zia­mento è stata lan­ciata su Indie­GoGo, e al suo interno si pos­sono tro­vare tutte le infor­ma­zioni tec­ni­che e le fun­zio­na­lità di que­sti occhiali a realtà aumen­tata.
Nel frat­tempo, non resta che aspet­tare il momento in cui potremo provarli.

http://www.glassup.net/

Cosa Sono I Google Glass (Occhiali A Realtà Aumentata)

Google Glass è un progetto di ricerca con l'obiettivo di sviluppare un paio di occhiali dotati di realtà aumentata.
Il prodotto (Google Glass Explorer Edition) sarà disponibile per gli sviluppatori di Google I/O negli Stati Uniti a inizio 2013 mentre per i consumatori è prevista una versione nel 2014.
I Google Glass vennero usati per la prima volta nella WWE a Summerslam.


CARATTERISTICHE TECNICHE
Il 16 aprile 2013 Google ha rilasciato le specifiche tecniche:
1) Telaio resistente, adatti a qualsiasi viso.
2) Display ad alta risoluzione, equivalente ad uno schermo ad alta definizione da 25 pollici da due metri di distanza.
3) Fotocamera da 5 MegaPixel e registrazioni video a 720p
4) Wi-Fi - 802.11b / g e Bluetooth
5) 12 GB di memoria utilizzabile, sincronizzato con Google Cloud Storage
6) Compatibile con qualsiasi cellulare dotato di Bluetooth


PROBLEMI PER L'EUROPA
I tecnici e gli sviluppatori del colosso statunitense starebbero incontrando più problemi del previsto per portare i Google Glass in Europa, i maggiori ostacoli sarebbero rappresentati dalla lingua e dalla privacy.
I Google Glass, in fase di sviluppo da oltre un anno, sono protagonisti di un grande progetto. L’azienda californiana di Mountain View, infatti, sta impiegando circa 2.000 sviluppatori negli Stati Uniti per mettere a punto il programma Explorer Glass ed avviare il dispositivo verso la commercializzazione, prevista probabilmente per la seconda metà del 2014.
Brutte notizie, invece, per coloro che speravano di poter vedere tale device in Europa per la fine del prossimo anno.
I tempi, infatti, sembrerebbero essere molto più lunghi, principalmente a causa di problemi relativi alla privacy, che nel nostro continente è soggetta a norme diverse per ogni stato.
Altro ostacolo per l‘Europa sarebbe il riconoscimento vocale.
Il Google Glass è un dispositivo che si basa sul controllo della voce con comandi che iniziano con un semplice :”OK , Glass“.
Riuscire a portare le stesse funzionalità, oggi disponibili solo in americano, in tutte le altre lingue non è cosa da poco e potrebbe portar via moltissimo tempo agli sviluppatori.
Insomma, le molte informazioni giunte non fanno presagire nulla di buono e c’è la possibilità, secondo alcuni, che il nostro continente dovrà attendere addirittura anni per poter finalmente vedere sul proprio mercato questo dispositivo.


L'alternativa italiana: Glass Up

Arriva La TV Di Google: Chromecast

Quache tempo fa Google ha presentato Chromecast.
Si tratta di un microcomputer a forma di chiavetta, da collegare ad un ingresso HDMI di un televisore oppure, per audio di qualità o multicanale, a quello di un amplificatore audiovideo.
Si alimenta con un cavetto Usb e contiene un hardware con 512 MB di RAM, CPU dual-core, wi-fi.
È gestito da una versione speciale di Chrome OS.
Chromecast è dunque un browser specializzato che può aggiungere ad un televisore non "smart" la capacità di riprodurre streaming da alcuni fornitori specifici presenti in internet.
 È andato rapidamente esaurito dopo la messa in vendita on line negli USA all'ottimo prezzo di 35 dollari, compresi tre mesi gratuiti di contenuti Netflix, servizio di fornitura on demand di film non accessibile dal nostro paese che da solo vale più di venti dollari.


FUNZIONAMENTO
Il funzionamento è molto semplice.
Si installa l'applicazione adatta sul telefono, tablet o PC e lo si utilizza per comandare Chromecast allo streaming di contenuti che rispettano i requisiti definiti dal "Google Cast standard". In questo momento funziona con YouTube, Google Play Movies & TV e Google Play Music ma basterà poco per consentire lo streaming di altri servizi come Pandora e, soprattutto, l'estensione del suo funzionamento per non lasciare al potentissimo tablet, smartphone o PC il banale compito di supertelecomando.


ALTRE SOLUZIONI SIMILI
In parallelo a Chromecast è sempre possibile usare un browser DLNA oppure affidarsi ad altre soluzioni. Con pochi euro, ad esempio, si può comprare un cavo "MHL" e collegare direttamente smartphone o tablet al televisore.
Nelle tv Samsung più recenti c'è già tutto il necessario per replicare uno smart-dispositivo della casa, con le altre si può usare il "Samsung AllShare Cast Dongle", più costoso e grande di Chromecast ma anche più flessibile, consente di ripetere direttamente lo schermo del telefono indipendentemente dal contenuto.


Altri siti di Film Streaming On Demand:
Come Funziona Infinity(Mediaset Streaming)
Come Funziona River(Sky Streaming)
Come Funziona Prime(Amazon Streaming)
Come Funziona Cubovision(Telecom Streaming)
Come Funzionano Netflix ed Hulu


Guadagnare Con I Bug Di Windows: Bounty Program

Qualche tempo fa Microsoft ha presentato Bounty Program, il software che permette di segnalare i bug presenti in Windows 8.1 e IE11 e di essere ricompensati per tale scoperta.
Sembra che anche Microsoft si sia arresa alle esigenze di mercato e abbia deciso di pagare chi riesce a trovare bug sulle due piattaforme in divenire di Microsoft: Windows 8.1 e IE11.
Questo sistema, già utilizzato ampiamente da Google e da Mozilla, con ottimi risultati, prevede il pagamento di una data somma di denaro in base al bug scoperto in modo da sviluppare un sistema sempre più sicuro per gli utenti.


PAGAMENTI PER BUG
Questo progetto, iniziato il 26 Giugno scorso 2013, prevede pagamenti fino a 100 mila dollari per bug critici in Windows 8.1 e fino ad 11 mila dollari per quelli presente in IE11.
Ad ogni modo il programma, a differenza di quanto avviane con Google e Mozilla, non durerà per sempre: sarà attivo per un periodo di tempo limitato, sino al termine della fase beta di Windows 8.1
Una scelta questa, da parte di Microsoft, al quanto discutibile dato gli ottimi risultati finora raggiunti:
"Alcune segnalazioni stanno arrivando da ricercatori noti, mentre altre stanno arrivando da ricercatori che storicamente hanno segnalato tramite il mercato bianco dei broker di vulnerabilità dopo la scadenza del periodo di beta. Questo significa che la nostra strategia per attrarre ricercatori a segnalare direttamente al gruppo prima della release del software sta già funzionando, ad appena una settimana dal lancio del nuovo programma".
Purtroppo ancora non è disponibile alcun dato riguardo l’effettiva validità del programma, ma un’iniziativa del genere non può che essere ben accettata dagli sviluppatori e dagli utenti.
Ci auguriamo soltanto che Microsoft, vista l’enorme adesione al programma, decida di renderlo permanente.

Capire L'Umore Delle Persone Con MoodScope

MoodScope è un app in grado di capire l'umore dell'utente: questa è la novità su cui Microsoft sta lavorando, in vista di un nuovo sviluppo tecnologico nel campo "context-awarness".
Il software in questione è stato presentato nel corso dell'undicesima Conferenza internazionale su sistemi mobili, applicazioni e servizi che si è svolta a Taiwan.


COME FUNZIONA?
In base a come usiamo il telefono sarà dunque possibile capire come stiamo(umore).
L'algoritmo utilizzato, infatti, codifica il comportamento in otto differenti stati d'animo, organizzati su due parametri fondamentali: attività e piacere.
Per quanto riguarda il primo parametro gli stati d'animo individuati sono "teso", "stressato", "rilassato" e "calmo"; per il secondo, invece, "felice", "eccitato", "annoiato" e "arrabbiato".
Stando a quanto riferito dagli sviluppatori di MoodScope, il sistema avrebbe una funzionalità corretta tra il 66 e il 72% dei casi.
Sono state trentadue le persone che per due mesi hanno descritto i loro stati d'animo: il software ha dunque fornito responso corretto 2 volte su 3.
Tutto questo dopo l'analisi del numero delle chiamate, email, messaggi, siti web visitati, coordinate geografiche e app utilizzate.
Il feedback che è stato restituito allo smartphone usato era solamente quello della variazione del colore dello schermo in base all'umore: per il futuro non si escludono nuovi sviluppi.
Qualcuno però si sta già ponendo interrogativi : e la privacy?

sabato 21 settembre 2013

Come Scaricare Video Online: Dailymotion, Metacafe, Vimeo, Youtube

Per scaricare video da Dailymotion, Vimeo, Metacafe, Blip, Break, Youtube etc vi consiglio questo ottimo sito: http://savevideo.me/it/


FUNZIONAMENTO
Il funzionamento è semplicissimo, basta schiacciare sul bannerino del sito da cui intendete prelevare il video ed incollare il link del video.
Vi si aprirà un'altra pagina dove lo stesso video verrà riprodotto.
A questo punto schiacciate sul video con il tasto destro e salvate il video con l'apposita funzione.
Il download partirà automaticamente.

Come Creare Un Sito Web Con Wix (Gratis)

Avete il bisogno di costruire un sito velocemente e se avere particolari conoscenze?
Non posso che consigliarvi http://it.wix.com/eteam-html-it/300-new


FUNZIONAMENTO(WEBSITE BUIDER)
Questa è una piattaforma leader per la costruzione di siti web HTML5, che offre agli utenti l'opportunità di creare il proprio contenuto web professionale (siti web, negozi online e siti per mobile) senza nessuna esperienza di programmazione.
Nel marzo 2012, Wix ha lanciato la sua piattaforma con l'obiettivo di rendere facile la creazione di una pagina online: chiunque, infatti, può usare Wix per creare il proprio sito web gratis e senza alcun bisogno di competenze tecniche.
Offrendo centinaia di template per siti web attrattivi, Wix è pronta a soddisfare le esigenze di tutti i tipi di clienti che, attraverso la piattaforma website builder, potranno creare facilmente siti web con funzioni avanzate e senza la necessità di conoscere l'HTML o nessun altro linguaggio di sviluppo.
Una delle più grandi caratteristiche dei template HTML5 di Wix è l'immensa libertà offerta agli utenti per creare siti web originali.
Con l'editor HTML5, infatti, gli utenti hanno il potere di progettare un sito web in qualunque tipo di stile e dargli il look che desiderano: illustrato, tradizionale, aziendale, vintage, bianco e nero, fiorito e tanto altro.
Il programma di progettazione di siti web, il website buider di Wix, è disponibile in Italiano e gli utenti possono creare e pubblicare i loro siti gratuitamente.
Gli utenti possono anche acquistare un piano Premium per ottenere più funzioni avanzate.


PROGRAMMA RESELLER DI WIX
Il Programma Reseller di Wix, infatti, consente ai designer di creare siti web per i loro clienti utilizzando il Wix Editor.
Non solo, il programma Reseller consente ai designer di essere pagati dai propri clienti per il lavoro di design realizzato tramite la piattaforma e, in aggiunta, Wix paga i designer una commissione per ogni sito premium che creano!

venerdì 20 settembre 2013

Come Importare/Esportare Dati Da Excel A Word

L’interazione tra i vari applicativi del pacchetto Office (come ad esempio Excel, Word e Powerpoint) è praticamente completa.
Essa permette di incorporare rapidamente dati e grafici tra documenti differenti.


IMPORTARE DATI DA EXCEL A WORD
Per esportare dati e grafici da Excel in un’altra applicazione del pacchetto Office, si hanno a disposizione due modalità :

1) Importazione
Questa funzione creerà una copia dell’informazione originale e tale copia verrà incorporata nel documento di destinazione.
Qui un dato, una volta importato, perde la possibilità di mantenerne aggiornato il suo valore qualora la sorgente dati venisse modificata.
Per importare dati e grafici di Excel in altri documenti, è sufficiente effettuare una classica operazione di "copia e incolla".

2) Collegamento
Mantiene un legame attivo con il file da cui sono state prelevate le informazioni e permette quindi di incorporare dati e grafici che si aggiornano se il documento di origine viene aggiornato.
Per collegare celle e grafici in Word da Excel è necessario utilizzare la voce di menu "incolla speciale", presente nel menu "modifica" dopo aver copiato nel modo tradizionale le informazioni da riversare.
Nella finestra di dialogo che appare, si deve selezionare l’opzione "incolla collegamento", selezionando le opzioni desiderate (che possono variare a seconda dei dati che si stanno riversando da un documento all’altro).

giovedì 19 settembre 2013

Links Italiani Deep Web (2013)

Ed eccomi ancora quà, a grandissima richiesta, a segnalarvi i migliori links trovati sul Deep Web.
Nel primo articolo ho scritto di links generici qui mi vorrei soffermare principalmente sui links italiani.
Ricordate che qui il Deep Web è di casa e vi consiglio di tornare di tanto in tanto su queste pagine, magari d'iscrivervi al blog o ancora di salvare lo stesso tra i preferiti.
Sempre se il Deep Web v'interessa, altrimenti potrete affidarvi a quello che offrono gli altri blog ma certe cose potrete trovarle solo qui.
Un articolo che parla di links italiani inerenti al Deep Web dove lo trovate?

Ecco, finita questa parentesi di autocelebrazione :-) , passiamo ai links.
Una piccola precisazione: come saprete, per non incorrere in problemi legali ma anche per un fatto di decoro personale NON troverete mai sul mio blog contenuti illegali o di dubbio gusto.
Sono scelte, ognuno fa le proprie.
La mia politica è questa e da sempre.
Infine un'ultima cosa, il Deep Web è un mondo sicuramente interessante ma i siti sono "volatili".
Oggi ci sono, domani non ci sono più.
Spesso temporaneamente, altre volte definitivamente.
Se non riuscite ad accedere ad un determinato sito: riprovate in seguito.
Potrebbero volerci giorni, altre volte settimane, altre volte mesi, altre volte probabilmente non riuscirete più ad accedervi.
Buona navigazione!

Vuoi i nuovi link? Vai qui: Nuovi Links Italiani Deep Web(2014)
Qui invece trovate I Livelli Del Deep Weble Red Room e lo Shadow Web.
Motore di Ricerca per il Deep Web? Grams: Motore Di Ricerca Per Il Deep Web e Come Guadagnare Bitcoin Gratis(Guida Freebitcoin)


Vorreste sempre essere aggiornati sulle novità del blog?
Seguite la pagina Dark Space Blogspot (Facebook)



ALCUNI BLOG PERSONALI
http://wfi2sm5thn4piicq.onion/myblog/
4srnfsbuaebm2hj4.onion

BABYLON FORUM
http://babylonxjrtdyomy.onion/

CHE NE FACCIAMO DEI NOSTRI POLITICI?
http://dktjztp3ig7ixcma.onion/index.php?sid=b3900b5c642f46c5824bd0f2e73d19f8#start_here

CIPOLLA ROSSA ITALIANA
xgphabca6jsdosto.onion

CIPOLLA 2.0 FORUM
http://4srnfsbuaebm2hj4.onion/  
oppure
http://cipollatnumrrahd.onion/index.php

GENERITALIA
t7vicu77kpg6rg3s.onion/generitalia/

ITALIAN MASONRY
iou3q5qlbwoeltb4.onion

ITALY ESCROW SERVICE
nfy543pgh2xurujq.onion

M.I.B.
f6fhvklmvz4j5yuy.onion

REAZIONI COLLATERALI
vouaivlnkxwcsvpt.onion/reazionicollaterali/

WEB CHAT ITALIA
zbmky4a4zmkzsoqq.onion



_______________________________________________________________________
NON ITALIANI

HELL ONLINE(THE ANTISOCIAL-NETWORK)
http://u4uoz3aphqbdc754.onion/

TWITTER CLONE
http://npdaaf3s3f2xrmlo.onion/

WIKILEAKS MIRROR
http://zbnnr7qzaxlk5tms.onion/




Per saperne di più vi rimando anche agli articoli inerenti allo stesso argomento:
Come Funziona Osiris (Creare Siti P2P)
Cos'è e Come Funziona Usenet
Guida Deep Web 2013
Navigare Con TOR Browser
Configurazione TOR 2013(Per Il Deep Web)
Come Funziona Freenet(Deep Web)
Links Italiani Freenet(2014)
Accedere Al Deep Web Senza Software
Guadagnare Bitcoin(Guida per pagare sul Deep Web)
Darknet: La Rete Oscura
Link Per Il Deep Web(Freenet e TOR)
How To Access Deep Web

martedì 17 settembre 2013

Cos'è e Come Funziona skyDSL

skyDSL è una connessione a Internet via satellitare.
Essa è disponibile in tutta l’Europa ed è la soluzione per tutti quelli che non hanno la possibilità di disporre di ADSL per questioni di copertura, perché la trasmissione di dati da Internet si realizza direttamente attraverso un collegamento satellitare.


FUNZIONAMENTO
La connessione al satellite con skyDSL è unidirezionale.
Con l’antenna satellitare è solamente possibile ricevere, ma non inviare dati o richieste direttamente al satellite.
La tecnologia skyDSL, permette collegamenti a banda larga con velocità sino a 16 Mbit/s nel Downstream; mentre la Upstream viene condotta attraverso un allacciamento telefonico normale o un cellulare.
Il segnale viene ricevuto dall’antenna satellitare.
Una scheda PCI installata nel PC invia questi dati all’applicazione Internet corrispondente(browser).


SATELLITI
I satelliti sono utilizzati per le comunicazioni da oltre 40 anni.
Rispetto ai sistemi di comunicazione terrestri, hanno il vantaggio di poter coprire un intero continente con la loro portata. All'interno di tale raggio, i clienti possono guardare la televisione, telefonare e navigare in Internet, sempre tramite il satellite.
Con skyDSL, l'azienda Global GmbH ha sviluppato un accesso alternativo Internet a banda larga via satellite, disponibile in quasi tutta Europa.
Disponibile già dal 1999 è il primo sistema, che offre Internet a banda larga tramite tecnologia satellitare, destinato ai clienti privati.
Non sono necessarie dispendiose installazioni di infrastrutture o costosi investimenti.
I costi dell'hardware, dell'installazione e del servizio di skyDSL sono simili all'offerta di una connessione terrestre di pari velocità.


DIFFUSIONE
In particolare sono interessate oggi tutte le località, nelle quali non può essere sfruttata la connessione Internet a banda larga tradizionale.
skyDSL è distribuito in Germania tramite la skyDSL Deutschland GmbH e nel resto d'Europa tramite la skyDSL Europe B.V., inoltre skyDSL è offerta nell'Europa dell'est, in Medio Oriente e nell'Africa settentrionale da rinomate aziende partner locali.
Il servizio skyDSL è diffuso da diversi satelliti della flotta Eutelsat dalla zona ovest del Portogallo fino agli Urali, da Spitzbergen fino all'Africa settentrionale.
Eutelsat è uno dei gestori leader delle soluzioni satellitari commerciali e possiede una flotta di 23 satelliti tra i più nuovi in assoluto dell'orbita geostazionaria.

domenica 15 settembre 2013

Ask.fm: Il Social Che Fa Paura (Suicidi ed Insulti)

Il nuovo social network più popolare del momento(Ask.fm) è al tempo stesso il più contestato.
I suoi 70 milioni di utenti (generalmente dai 13 ai 18 anni) si scambiano domande e risposte qualsiasi, protetti anche dall'anonimato.


I CASI
Hannah aveva 14 anni quando si è suicidata il 2 agosto, dopo essere stata subissata di commenti offensivi su Ask.fm. I genitori non hanno dubbi che siano stati proprio questi a spingere l'adolescente oltre l'abisso, tanto che hanno chiesto alle autorità la chiusura del sito. E come loro migliaia di altre persone, con petizioni pubbliche: le cronache riportano altre sei suicidi di teenager, negli ultimi dodici mesi, nel Regno Unito, Irlanda e Nord America, in qualche modo collegabili a "persecuzioni" subite su Ask.fm.
Eppure sul sito c'è tutto il mondo dei teenager, nel bene e nel male.
I primi amori, le amicizie del cuore, i conflitti con i genitori.
I grandi dubbi e le eterne domande esistenziali.
Già, gli adolescenti migrano da Facebook per andare su Ask.fm, dove non c'è rischio di trovare i propri genitori: di nuovo, finalmente un mondo tutto per sé.
Gli adulti non conoscono Ask.fm e questa è la sua forza e il suo problema, al tempo stesso.


NUMERI E STATISTICHE
Il 24% degli italiani su Ask ha meno di 18 anni.
L'Italia è uno dei paesi dove Ask.fm è più popolare, come negli Stati Uniti, Regno Unito, Brasile, Turchia, Russia, Germania, Polonia, Argentina e Francia, secondo quanto dichiarato dai due fondatori: i fratelli Mark e Ilija Terebin, due imprenditori di aziende innovative, in Lettonia. La sede è in una stradina di Riga, in un edificio distinto ma anonimo, circondato da aiuole incolte.
Sembra una periferia degradata, con palazzi dai muri fatiscenti tappezzati da graffiti, ma è in centro, a un chilometro dalla Daugava, il fiume che arriva nel vicino mar Baltico.
Quando i due fratelli l'hanno lanciata, nel 2010, sono stati però oscuri natali.
Il vero boom è avvenuto di recente, il sito cresce al ritmo di 200 mila utenti al giorno (solo a gennaio erano meno di 60 milioni quelli registrati).
In Italia c'è stato un raddoppio negli ultimi sei mesi: gli utenti mensili erano 800 mila a gennaio e meno di 200 mila nel 2012, secondo i dati Nielsen.
Numeri che il sito converte in contatti pubblicitari, su cui regge il proprio business, proprio come Facebook.
«La rapida crescita di Ask.fm richiama quella degli albori di altri social network di fama planetaria. I giovanissimi fanno da traino: in Italia e nel Regno Unito un utente su quattro ha meno di 18 anni, in Francia ben uno su due».
Un successo che si spiega ricordando i consigli del guru del marketing Martin Lindstrom, nel libro BrandChild (2003): «Per vendere prodotti a minorenni, bisogna entrare in profonda sintonia con le emozioni distintive della tarda infanzia e della adolescenza». E' questo che fa, in fondo, Ask.fm: una piattaforma che dà sfogo e supporto, ma anche amplificazione, a quelle emozioni.
La voglia di attenzione, di esprimere disagi o insicurezze riguardo a quello che altri pensano di loro.


Altri articoli:
Kierah Gowers: Bullismo su Ask.fm
Il suicidio di Hannah Smith
Ask.fm: Maxi Rissa a Bologna

Ancora Bullismo Su Ask.fm: Kierah Gowers

A 12 anni, una studentessa ha minacciato di uccidersi dopo l'ennesimo caso che ha colpito il controverso Ask.fm.
Kierah Gowers è stato presa di mira da un anonimo dopo la sua registrazione al sito un anno fa.
La rete sociale lettone balzata alle cronache dopo il il suicidio di Hannah Smith.
Un messaggio diceva : "Se non ti uccidi ora io lo farò per te...uccidi te e la tua famiglia e tutti quelli che ami".
Un terzo diceva: "Bevi candeggina o tagliati".
Kierah pochi giorni fa ha ha detto : "Mi sentivo di voler fare male a me stessa perchè qualcuno là fuori non voleva che io fossi qui ed io ho pensato a ciò a suicidio".
Ora la stessa ha chiuso la sua pagina di Ask.fm
La madre di Kierah ha detto : "Non sappiamo chi siano queste persone o perché lo stanno facendo ma hanno reso la sua vita un inferno al punto tale da minacciarsi di uccidersi.
Non si dovrebbe dare ai bambini uno strumento come questo, dove si puà minacciare di uccidere la famiglia di qualcuno e dire loro di tagliarsi i loro polsi o bere candeggina".

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Altri articoli:
Ask.fm: il social network che fa paura
Il suicidio di Hannah Smith
Ask.fm: Maxi Rissa a Bologna

Insulti Su Ask.fm? Scoppia Una Maxi Rissa A Bologna

Prima gli insulti su Ask.fm , quindi l’appuntamento in strada nel parco pubblico più frequentato a ridosso del centro di Bologna, i Giardini Margherita, dove ieri nel tardo pomeriggio si sono radunate circa 250 persone, ragazzi tra i 14 e i 18 anni.
Mentre erano alcune decine quelli che hanno partecipato attivamente alla ‘maxi-rissa’ che si è creata, fronteggiandosi in due fazioni.
Due gruppi che si riassumono così: da una parte, in sostanza, i liceali del centro, dall’altra giovani che frequentano istituti tecnici della periferia, tra cui anche stranieri.
I carabinieri sono arrivati rapidamente, avvisati da diversi passanti spaventati da quello che stava succedendo.
Al loro arrivo la maggior parte dei giovani è fuggita, mentre sono una decina quelli identificati.
Non risultano esserci stati feriti in modo grave, ma alcuni contusi con dei lividi.
Sono state immediatamente avvisate la Procura ordinaria e quella dei minori.
La Procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti per rissa aggravata e istigazione a delinquere, intendendo il web come la piazza, benché virtuale, dove il reato è stato in qualche maniera sollecitato.


Altri articoli:
Ask.fm: il social network che fa paura
Kierah Gowers: Bullismo su Ask.fm
Il suicidio di Hannah Smith

sabato 14 settembre 2013

Chiuso Freedom Hosting (Deep Web)

Il mese scorso l’FBI ha concluso una maxi-operazione contro la pedopornografia online chiudendo uno dei principali servizi su cui poggiano i siti dell’«Internet invisibile».
Stiamo ovviamente parlando del Deep Web.
All’apparenza, come saprete, questi portali non esistono: se si digita l’indirizzo non si ottiene nulla.
Per entrare in questo mondo parallelo si utilizza Tor un programma che rende anonima la navigazione. Ma l’Internet «sommerso» ha anche un lato oscuro.
Ed è lì che le autorità americane hanno deciso di colpire.


LA CHIUSURA DI FREEDOM HOSTING
L’offensiva è scattata domenica, a conclusione di un’operazione durata diverso tempo.
Tre giorni prima era finito in manette a Dublino il 28enne irlandese Eric Eoin Marques, fondatore di «Freedom Hosting», considerato dagli inquirenti «il più grande distributore di pornografia infantile del pianeta».
Con il blitz senza precedenti cadono i miti dell’inviolabilità e dell’anonimato del «deep Web».
I profeti della non tracciabilità della connessione provano a reagire.
Sui forum impazzano le discussioni.
«La situazione è grave qui ci prendono tutti. Metà dei siti del Deep Web erano ospitati su Freedom Hosting. Disinstallate il programma e sperate che non sia troppo tardi».
Per chi frequenta l’immensa zona franca della rete, senza controlli né regole, il colpo è durissimo.
L’Fbi per ora non ha ammesso la paternità dell’operazione.
Ma gli indizi sono inequivocabili: i siti sono stati compromessi con un codice che ha inviato i dati personali degli internauti ad un indirizzo registrato a Washington.
«Freedom Hosting» era noto da tempo per ospitare sui suoi server materiale pedopornografico.
Nel 2011, il collettivo Anonymous sferrò un attacco in grande stile contro il servizio, accusato dagli hacker di «ospitare il 95% dei materiali pedopornografici del Deep Web».


GLI ALTRI SITI COLPITI
Anche se non ci sono ancora voci certe, pare che Marques fosse non solamente hosting provider ma anche uno degli amministratori dietro ad uno degli hidden service più popolari per la pedopornografia, Lolita City, un forum di scambio materiale pedopornografico e non solo (anche messaggi, appuntamenti con bambini e fattiva collaborazione per la creazione e la distribuzione di materiale).
Nell’ambito delle operazioni si sono svolti una serie di attacchi per compromettere alcuni siti chiave all’interno di Freedom Hosting, sia ovviamente per risalire all’identità dei naviganti, che erano anonimi navigando in Tor.
Tra i siti compromessi e sicuramente soggetti all’indagine(probabilmente tutti i siti hostati su Freedom Hosting) vi sono le bacheche pedofile di TLZ (The Love Zone) e LC (Lolita City) oltre a Tor Mail, un servizio che forniva caselle di posta elettronica anonime ed accedibili solamente tramite Tor e ovviamente indirizzo preferenziale degli utilizzatori di quel servizio.


L'ARRESTO DI MARQUES
Resta da capire che fine farà Marques.
Figlio di un architetto brasiliano, ha doppia cittadinanza irlandese e americana. L’ex primula rossa della rete ora è in prigione a Dublino.
Il giudice ha rifiutato la scarcerazione su cauzione temendo la fuga. Le autorità locali non pensano che lui abbia diffuso in prima persona il materiale.
Il guaio è che sui suoi server c’erano le foto e i video dell’orrore: abusi sessuali su minori, torture, stupri.
In America rischia trent’anni di carcere.


DROGA
Dopo la pedopornografia, al secondo posto della lista nera delle autorità c’è la droga.
Il prossimo obiettivo dell’offensiva delle agenzie di sicurezza americane potrebbe essere «Silk Road», sito simbolo dello spaccio online.
Trattasi di un famoso market nero dove è possibile comprare di tutto(armi comprese).



Guida Deep Web 2013
Configurazione TOR 2013(Per Il Deep Web)
Accedere Al Deep Web Senza Software
Links Italiani Deep Web(2013)
Link Per Freenet e TOR(Deep Web)
Migliori Link Deep Web 2013
Guadagnare Bitcoin(Guida per pagare sul Deep Web)
Darknet: La Rete Oscura
Link Per Il Deep Web(Freenet e TOR)
How To Access Deep Web

giovedì 12 settembre 2013

Velocità ADSL In Italia (Statistiche 2013)

Secondo statistiche le prestazioni ADSL al Sud sono mediamente superiori rispetto al Nord e al Centro.
500mila test effettuati dal 2010 a oggi, grazie all'applicazione Speed Test di SosTariffe.it , dicono che la velocità media in Meridione è di oltre 5,3 Mbps, contro i 4,9 Mbps del Nord e i 5,1 Mbps del Centro.


REGIONI E CITTA' PIU' VELOCI
Le Regioni più veloci sono Toscana e Liguria.
Tra le province le maggiori velocità si raggiungo ad Isernia e Firenze con quasi 7 Mbps.
Buoni risultati per le regioni del Sud: Puglia, Sardegna e Campania occupano il terzo, quarto e quinto posto con velocità solo di poco inferiori.
Due tra le Regioni economicamente più sviluppate d’Italia, ovvero Lombardia e Veneto, si trovano a metà o in fondo alla classifica.
Buone le performance di province come Foggia, Napoli, Ragusa, Nuoro, Crotone, Cagliari, Brindisi e Bari che godono di velocità maggiori rispetto a Milano, che si trova tra le ultime posizioni in questa speciale classifica.
Sono 11 su venti, dunque, le città meridionali nella "Top 20" delle province italiane.


REGIONI E CITTA' PIU' LENTE
Le peggiori velocità si registrano a Belluno e Ogliastra(3 Mbps).
Tra le cinque province italiane più lente troviamo invece Campobasso, Verona e Ascoli Piceno, con velocità tra 3,6 e 3,9 Mbps.
Per quanto riguarda le regioni le peggiori velocità si registrano in Veneto ed Abruzzo.
Lombardia e Piemonte viaggiano rispettivamente sui 5,1 e 4,9 Mbps.
Chiudono la classifica l'Umbria, con una velocità di 4,3 Mbps circa, come detto il Veneto 4,1 Mbps e l'Abruzzo, ultimo con risultato molto simile.


L'ANALISI CONDOTTA
L'analisi è stata condotta sia a livello nazionale che locale consentendo agli utenti di condividere i risultati. Complessivamente dal 2010 a oggi si è passati da 4.789 Kbps a 5.170 Kbps, con un incremento di circa l'8%.
Questo incremento è attribuibile principalmente alla maggiore diffusione delle offerte a 20 Mega, scelte da sempre più famiglie italiane per gestire il traffico proveniente dai nuovi dispositivi connessi a Internet presenti nelle case, come smartphone, tablet, console e smart TV.

mercoledì 11 settembre 2013

Come Eliminare Priyanka: il Malware Di Whatsapp

Priyanka è il nome di un ipotetico utente che può esservi suggerito tramite messaggi su WhatsApp da altri contatti che avete nella lista.
Tuttavia nonsitratta di un utente ma di un malware!
Ovviamente il malware invia automaticamente il messaggio mediante un account infetto senza alcuna consapevolezza del reale mittente.


COSA FARE?
Se vi succede, statene alla larga e non accettatelo.
Nonostante non sia particolarmente dannoso è sempre meglio stare alla larga da qualsiasi rischio.
Priyanka fa in modo da rinominare tutti i gruppi di conversazione che avete su WhatsApp in “Priyanka” e, nel caso peggiore, può rinominare anche tutti i numeri in rubrica in “Priyanka“.


COME ELIMINARLO
E se l'avete già accettato? Troppo tardi? No, non è mai troppo tardi.
Se avete già accettato il contatto, tramite i seguenti passi dovreste risolvere il problema:
1) Recatevi in rubrica, cercate Priyanka ed eliminate il contatto.
2) Poi andate in Impostazioni del dispositivo/Applicazioni e selezionare WhatsApp e premere nell’ordine il pulsante Termina e poi il pulsante Cancella Dati.


Altri Articoli:
Facebook Acquista Whatsapp(Cosa Cambierà?)
Nascondere Stato Online Whatsapp
Whatsapp Per PC(Guida)

Guadagnare Bitcoin Con BitForce SC

Di Bitcoin(moneta usata per pagare sul Deep Web) ne avevo già parlato in molti articoli qui sul blog.
Comunqu spiegato in parole molto semplici il Bitcoin è una moneta virtuale creata nel 2009 da Satoshi Nagamoto.
Questa moneta virtuale può essere creata da chiunque possieda un PC.


BITCOIN: A COSA SERVONO?
Possiamo farci 2 cose.
1) Acquistare beni online su dei siti di e-commerce che dispongono di questo sistema di pagamento(www.bitelectronics.net ).
2 Convertirli in Euro veri e propri, attraverso vere e proprie banche che scambiano i Bitcoin in Euro(www.mtgox.com).


COME FARE?
Basta entrare nel sito www.bitcoin.org , seguire passo passo le istruzioni per creare il nostro account e scaricare il software necessario per la creazione di Bitcoin.
Vista così sembra che disponendo di un pc molto veloce avremmo tra le mani una vera e propria “fabbrica dei soldi”.
Una volta fatto ciò, basta avviare il software ed il gioco è fatto.
Fatto ciò il nostro computer si connetterà ad una serie di altri computer, cercherà di risolvere complessi algoritmi quindi genererà guadagno(Bitcoin).
Per ogni algoritmo risolto, il programma assegnerà 25 bitcoin all’intero gruppo di computer connessi, che verranno distribuiti ai vari utenti in base alla velocità di calcolo del proprio pc.
In poche parole più veloce/potente è il nostro pc più Bitcoin si guadagna.
Tuttavia va considerato che il nostro pc andrà sottosforzo e consumerà più corrente elettrica rispetto al normale.


CONVIENE O MENO?
Se non pagate la corrente, si.
Ma chi è che non paga la corrente elettrica?
Generalmente con un computer di fascia alta dalla potenza di 248.3 Mhash/s rapportato ad un consumo di corrente pari a 139.5 Watt per ogni ora di utilizzo, non si ottengono grandi risultati.
Perché per 50 centesimi di Euro generati al giorno (ovviamente i guadagni dipendono dal tasso di conversione che varia giornalmente), ne sono stati spesi 56 di corrente.


IL MOSTRO: BFL BITFORCE MINIRIG SC
La potenza di calcolo per generare una cifra di circa 27.000 euro l’anno, quindi una cifra considerevole, si attesta sui 50 Ghash/s.
E una potenza simile può essere ricavata da un BFL BITFORCE MINIRIG SC.




Per saperne di più vi rimando ad altri articoli inerenti ai Bitcoin e ai Litecoin:
Cosa Sono I Bitcoin(Guida)
Come Guadagnare Bitcoin
Come Guadagnare Bitcoin Gratis(Guida Freebitcoin)
Bitcoin Miner(Guida)
Monete Virtuali Simili Ai Bitcoin(2014)
Come Guadagnare Litecoin(Gratis)

Come Funziona La Stampante 3D

La stampa 3D rappresenta l'evoluzione della stampa 2D e permette di avere una riproduzione reale di un modello 3D realizzato con un software di modellazione 3D.
Le stampanti 3D sono generalmente più veloci, più affidabili e più semplici da usare rispetto ad altre tecnologie per la produzione additiva.
Esse offrono la possibilità di stampare e assemblare parti composte da diversi materiali con diverse proprietà fisiche e meccaniche in un singolo processo di costruzione. Le tecnologie di stampa 3D avanzate creano modelli che emulano molto da vicino l'aspetto e le funzionalità dei prototipi.
Una stampante 3D lavora prendendo un file 3D da un computer e utilizzandolo per fare una serie di porzioni in sezione trasversale.
Ciascuna porzione è poi stampata l'una in cima all'altra per creare l'oggetto 3D reale.


COME FUNZIONANO?
Ad inizio 2012 The Pirate Bay ha annunciato la nascita della categoria Physible per i file contenenti la descrizione di oggetti tridimensionali da stampare.
Per fare la stampa 3D sono disponibili numerose tecnologie concorrenti.
Le loro differenze principali riguardano il modo in cui sono costruiti gli strati per creare le parti.
Alcuni metodi usano materiali che si fondono o si ammorbidiscono per produrre gli strati mentre altri depongono materiali liquidi che sono fatti indurire con tecnologie diverse.
Un metodo di stampa 3D consiste in un sistema di stampa a getto d'inchiostro.
La stampante crea il modello uno strato alla volta, spargendo uno strato di polvere e stampando con il getto d'inchiostro un legante nella sezione trasversale della parte.
Il processo viene ripetuto finché non è stampato ogni strato.
Questa tecnologia è l'unica che consente la stampa di prototipi interamente a colori.


DIFFUSIONE E PREZZI
La diffusione delle stampanti 3D personali è in continuo aumento.
Un fenomeno che nessuno nel mondo industriale tradizionale aveva previsto.
Grazie al progetto iniziale, sono nate e continuano a nascere centinaia di giovani imprese.
È l'idea di base che rende l'hardware aperto, un libero flusso di innovazione che porta a nuovi usi, mai immaginati prima.
Le stampanti 3D personali sono ormai affidabili, vendute a prezzi abbastanza convenienti (si parte da 400 euro). Alcune permettono di stampare oggetti di dimensioni accettabili e con vari colori.
I prezzi sono destinati a diminuire in poco tempo.


OGGETTI DA "STAMPARE"
Dagli usi più deleteri come la stampa di armi a quelli più utili come scarpe, cibo, cover di telefonini, negli ultimi mesi le cronache tecnologiche ci hanno raccontato le crescenti e possibili applicazioni delle stampanti 3D. Delle stampanti vere e proprie che collegate a un pc e sfruttando programmi open-source, liberi e modificabili, possono dare letteralmente corpo a oggetti da usare o vendere.
Tra gli usi più interessanti delle stampanti 3D c’è quello della startup statunitense Organovo che ne ha messo a punto una in grado di ricreare tessuti umani.
Mentre di recente un designer finlandese ha lanciato un’intera linea di calzature stampabili in 3D (i file “sorgente” sono a disposizione online), la Sugar Labs di Los Angeles è invece riuscita a stampare cibo (strutture in zucchero per il cake-design).
 Ed è in arrivo anche la Gigabot 3D che stampa oggetti extralarge mentre si stanno sperimentando tecniche per la stampa anche in strutture di metallo liquido.
E si moltiplicano gli eventi che si occupano di questo fenomeno come la 3D Printing Conference itinerante che parte in California a metà settembre e toccherà Singapore, il Brasile e anche l’Europa.


IL CASO: LA PISTOLA LIBERATOR
Si chiama Liberator, è una pistola in plastica che si può creare in casa con queste stampante in 3D. Le istruzioni per creare Liberator sono state elaborate e messe online dal sito Defense Distributed: in due giorni sono state scaricate 100mila volte.
Primi in classifica nell'elenco dei download gli Stati Uniti, il paese delle sparatorie dei licei dove le armi si comprano al supermercato (o quasi).
Un filmato su Youtube mostra come Liberator sia perfettamente funzionate: spara.
A creare Liberator fu l'organizzazione no-profit Defense Distributed, fondata da un giovane: Cody Wilson, 25 anni, studente in legge delll'Università del Texas a Austin.
Wilson definisce Liberator The Wiki Weapon, la pistola che può essere creata velocemente.
 Dopo qualche giorno il Dipartimento di Stato degli Usa ha chiesto ai responsabili del sito di rimuovere le istruzioni.
“Abbiamo dovuto rimuovere il file” ha detto Wilson a Forbes, attualmente sulla pagina dedicata a Liberatorappare la scritta: “I file sono stati rimossi su richiesta del Dipartimento di Stato americano”. “Cento mila download, è sopra le nostre aspettative" ha detto a Forbes Haroon Khalid, uno degli sviluppatori del progetto.
Su Pirate Bay, intanto, Liberator è diventato uno dei file più popolari nella categoria stampa in 3D.
Il Dipartimento di Stato americano ha imposto l'eliminazione dei file dal sito Defcad.org, perché Liberator violava il Traffic in Arms Regulations, la normativa che disciplina l'accesso alle armi e ai loro dettagli tecnici.
Liberator si compone di 16 pezzi: quindici possono essere realizzati con la stampante 3D Stratasys Dimension.
Il pezzo mancante è un chiodo comune, usato come un percussore, che può essere trovato in una normale ferramenta.

Come Trasformare Un PC In Un NAS (Guida)

Un NAS (Network Attached Storage) è un dispositivo collegato ad una rete di computer la cui funzione è quella di condividere tra gli utenti della rete una memoria di massa(costituita da uno o più dischi rigidi).
Generalmente i NAS sono dei computer attrezzati con il necessario per poter comunicare via rete.
Si tratta di dispositivi dotati solitamente di un sistema operativo basato su Linux e di diversi hard disk destinati all'immagazzinamento dei dati.
Tale architettura ha il vantaggio di rendere disponibili i file contemporaneamente su diverse piattaforme, come ad esempio Linux, Windows e Unix.


A COSA SERVE?
Se avete tantissimo materiale virtuale(e non) e volete archiviarlo tutto in un posto sicuro oppure pensate che il vostro PC non sia al sicuro da malware o vi serve la sicurezza di un server con la capienza di un disco esterno, etc un NAS è ciò che fa per voi.
Un computer inutilizzato può diventare un utile strumento da sfruttare semplicemente per salvare file importanti oppure come supporto a Windows Backup o Time Machine ma anche per creare una sorta di "casa multimediale" o come server per P2P.
Un NAS è comodo per interfacciare e scambiare contenuti tra sistemi operativi diversi, senza rischiare di perdere dati.


TRASFORMARE UN PC INUTILIZZATO IN UN NAS
Il mondo dell'Open Source ci viene in aiuto con un software gratuito come FreeNAS.
FreeNAS è un “mini”sistema operativo open source basato su FreeBSD che ci permette di trasformare un PC in un NAS e avere così a disposizione tutte le funzioni più evolute per archiviare e condividere files.
FreeNAS è stato pensato per funzionare anche su computer piuttosto datati (Pentium I), in modo che chiunque possa costruirsi praticamente a costo zero (con materiale inutilizzato) un NAS con caratteristiche in grado di competere con prodotti commerciali più costosi.
Naturalmente utilizzando componenti più aggiornati le sue prestazioni migliorano sensibilmente.
Si avrà così un unico luogo in cui tenere tutti i dati, con diritti di accesso specifici per ogni utente della rete, configurabili dall'amministratore.
FreeNAS supporta molti protocolli: CIFS (SMB/samba) per Windows, NFS per Linux/UNIX, AFP per MacOS; in più supporta FTP, RSYNC e iSCSI, possiede un server iTunes/DAAP, permettendo così di condividere media tra diversi iPod. Infine è disponibile un server BitTorrent.
FreeNAS viene attualmente rilasciato come immagine disco installabile su disco o su supporto flash, sistema Live (cioè eseguibile da unità removibile ed eventualmente installabile) e codice sorgente.
È disponibile in una dozzina di lingue, incluso l'italiano.


http://www.freenas.org/

martedì 10 settembre 2013

Cos'è e Come Funziona Shodan (Web Search Engine)

Ancora una volta le nuove tecnologie fanno discutere e l’ultimo caso a cui Web e stampa danno risalto è quello di Shodan, un motore di ricerca in grado di indicizzare tutti i dispositivi connessi alla rete.
Nuove tecnologie per modo dire perchè la sua fondazione risale al 2009.
Shodan è uno dei motori di ricerca più utili agli hacker perché consente di ottenere velocemente informazioni riguardanti gli indirizzi IP di siti Web, servizi online, Webcam connesse e ogni altra attività Internet.


IL CASO SCOPPIATO IN AMERICA
Negli Stati Uniti recentemente è esploso il caso Shodan, soprattutto perché alcune testate giornalistiche come ad esempio Forbes, hanno iniziato a raccontare casi di violazioni informatiche piuttosto clamorose.
Tra le più reclamizzate quella di Marc Gilbert, padre di 34 anni di una bambina di 2 anni è stato vittima di un hacker che ha sfruttato proprio Shodan per introdursi, seppur virtualmente, in casa sua.
L’uomo era tornato dalla propria festa di compleanno e stava per entrare nella camera di sua figlia per darle la buonanotte ma, mentre era ancora fuori, ha sentito chiaramente la voce di un uomo provenire dall’interno.
Marc, che si è precipitato in camera in cerca di un aggressore che in realtà non c’era o meglio non nel senso letterale del termine.
Tutto ciò che era presente in camera era una voce, tetra, che fuoriusciva dal baby monitor installato in camera e che ripeteva questa frase: “Wake up you little slut“.
 Un uomo, dunque, la cui identità resta ignota, era riuscito a indicizzare l’indirizzo IP del baby monitor, riuscendo a vedere quanto accadeva in quella stanza, trasmettendo addirittura la sua voce.


IL PARERE DI UN ESPERTO
Marco Giuliani, AD e fondatore di Saferbytes S.R.L.S. , società di sicurezza informatica italiana dice:
"Ogni computer connesso a Internet o eventualmente dispositivo ha un indirizzo IP pubblico, quindi raggiungibile dall'esterno. Il motore di ricerca sapendo il range di indirizzi disponibili online in tutto il mondo, come un crawler fa una scansione automatica e cerca di connettersi a tutti.
Per ogni IP a cui riesce a connettersi ne legge i cosiddetti banner".
Una volta interrogati posso fornire informazioni di vario genere: la tipologia e il nome del server web, il software adottato (Apache) e la versione, la geolocalizzazione, etc.
E così di fatto si sa che a quell'indirizzo IP corrisponde un server attivo, magari web, conosce la versione e così via di conseguenza eventuali falle.
Magari il software è una versione vecchia e quindi sa che è afflitta da specifici bug che possono essere usati per far lavorare trojan o malware", spiega Giuliani.
Il motore di ricerca Shodan è semplicemente un sistema che automatizza quel che gli hacker hanno sempre fatto manualmente.
Oggi il primo approccio di avvicinamento alla vittima è semplicemente agevolato.
"Vogliamo fare un po' di danni? Andiamo a vedere chi su Internet utilizza una versione di Apache che non è stata aggiornata", ironizza Giuliani. "Ecco, grazie a Shodan oggi appare tutto più semplice.
Ovviamente questo non può prescindere dalle competenze del pirata.
Bisogna comunque essere un esperto per dar seguito a un attacco".
"Il problema è che la tecnologia così com'è oggi è a portata di tutti. Vai in negozio e compri una Webcam IP, non considerando che l'accesso a casa tua in remoto lo possono fare anche altri, senza le dovute accortezze. La gente non è conscia dei rischi. Spesso non cambia neanche le password di default fornite dai produttori"


SHODAN è ILLEGALE O MENO?
Ancora non è stato chiarita la posizione di questo giovane imprenditore che ha costruito da solo un motore di ricerca nient’affatto facile da utilizzare, molto noto nell’ambiente e tra gli addetti ai lavori. Secondo Forbes i federali potrebbero rendere la vita difficile a Matherly se gli imputassero una violazione del Computer Fraud and Abuse Act, che vieta l’accesso non autorizzato ai sistemi informatici, ma non è così semplice dimostrarlo.
Non è lui, infatti, a cercare di intromettersi nei dispositivi, ma alcune persone dalle abilità eccezionali che usano Shodan solo come parte iniziale di un’azione complessa.
Si è scoperto che Shodan è stato utilizzato per trovare webcam a basso livello di sicurezza e sono risultate più di un milione. C’è persino chi si è inventato un programma che accede a queste webcam in abitazioni private, uffici, sale operatorie, asili e cattura degli screenshot.
Lo scopo è educativo/dimostrativo: comunicare agli interessati che non sono adeguatamente protetti, ma significa che la stessa azione può essere stata compiuta da altre persone con altri scopi.


PRECAUZIONI
L’unica soluzione raccomandata è di acquistare device che si possano proteggere con una password e cambiarla spesso.
Inoltre, se si acquista un dispositivo connesso alla Rete che viene fornito con una password predefinita e il nome utente, cambiarla immediatamente.