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martedì 31 dicembre 2013

Z-Machines: La Band Musicale Di Robot!

Sul blog saprete che non parlo mai di musica ma quest'invenzione essendo collegata alla tecnologia la riporto.
Si chiamano Mach, Ashura e Cosmo i tre robot che formano il trio degli Z-Machines.
Chitarra, tastiere e batteria, la più classica strumentazione per una rockband.
Si sono esibiti in una performance live alla Maker Faire di Tokyo, quattro mesi dopo il loro debutto ufficiale nella capitale nipponica.


LA BAND
Mach, chitarrista e frontman del gruppo, ha 78 dita che usa per impugnare fino a dodici plettri contemporaneamente.
La sua testa è formata da uno schermo per computer circondato da numerosi cavi che creano l’effetto dei capelli quando il robot muove il capo.Suona alla stratosferica velocità di 1.184 battiti per minuto. Ashura è il batterista che, grazie alle sue sei braccia, è in grado di suonare 22 “percussioni” simultaneamente, creando il suono di quattro batteristi.
Infine Cosmo, il tastierista (assente nell’ultima performance di Tokyo), letteralmente fissato al suo strumento da un’infinità di cavi, è capace di proiettare raggi laser dai suoi occhi per fornire al pubblico una “performance musicale trascendentale”.
I tre robot, sponsorizzati dalla bevanda alcolica Zima, sono programmati per interagire con il pubblico durante le loro esibizioni. Per esempio durante un loro show, gli spettatori hanno sollevato una bottiglia di Zima e la risposta degli Z-Machines è stata quella di suonare con maggiore foga. Una piccola curiosità, tra tutti i record e le imprese che gli Z-Machines si apprestano a stabilire non spetta a loro però il titolo di primo gruppo formato esclusivamente di robot.
Prima di loro infatti hanno raggiunto la fama i tedeschi Compressorhead, specializzati in cover metal.



SUONARE SU MARTE
Yoichiro Kawaguchi, professore di Information Technology della Tokyo University e il designer Naofumi Yonetsuka sono i padri della band futurista.
Il loro sogno è quello di vedere esibire i propri pupilli sulla superficie lunare o su quella di Marte.
Per il debutto del gruppo è stato chiesto a un famoso musicista elettronico giapponese, Tasaka, di comporre una canzone.
Inizialmente Tasaka aveva pensato a un classico pezzo elettro-disco ma, assistendo durante le prove alle performance dei tre robo-musicisti, il musicista ha deciso di creare qualcosa che fosse veramente difficile per loro da suonare: una vera sfida.

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