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mercoledì 18 ottobre 2017

Miglior Antivirus Per Android? Security Master!

Security Master è sicuramente tra le migliori applicazioni di sicurezza per Android.
Garantisce una protezione in tempo reale dalle minacce e permette anche di eseguire scansioni alla ricerca di malware ed altre app indesiderate.
Ingloba anche una VPN gratuita (SafeConnect VPN), permette un'ottima calibrazione della batteria e la cancellazione di tutti i files temporanei inutili che si accumulano durante le navigazioni.
Con la funzione "Scansiona e ripulisci" si va alla ricerca di minacce che poi possono essere cancellate grazie all'opzione "Risolvi tutto".
"Ottimizza telefono" permette di svuotare la memoria RAM inutilizzata (e che rallenta quindi il device).
"Sicurezza Wi-Fi" permette una veloce analisi di una rete per dirci se è sicura oppure no.
"SafeConnect" e "Navigazione Sicura" permettono di navigare in modo anonimo e di schivare eventuali minacce che si annidano nelle pagine web.
Infine "Raffreddamento CPU", tramite "Ottimizza", permette di abbassare la temperatura del dispositivo liberando risorse in esecuzione inutilizzate dal sistema.
Lo trovate qui: Security Master (Download)

lunedì 16 ottobre 2017

Da Cosa Dipendono Gli Alti Tassi Di Commissione? (Bitcoin Fee)

Uno dei motivi del Fork dei Bitcoin sono sicuramente gli alti tassi di transazione che hanno superato i diversi dollari da qualche mese.
Tassi talmente elevati da scoraggiare qualsiasi piccola transazione, rendendo fattibili solo quelle realmente fruttuose.
La commissione di transazione dipende dalla dimensione della stessa, che a sua volta dipende dall'importo inviato.
Storicamente le transazioni non avevano spese se erano soddisfatte queste condizioni:

1) Transazione dal peso inferiore a 1.000 byte.
2) Transazioni almeno di 0.01 BTC (da qui in poi)

La struttura di una transazione è simile ad un scrittura contabile: a sinistra si trovano gli input, che sono i conti Bitcoin da cui prelevare (ogni conto può avere più indirizzi sui quali si sono ricevuti soldi), a destra gli output a cui trasmettere.
Un’eventuale differenza tra i totali delle due colonne indica la fee sulla transazione di cui beneficiano i nodi che andranno a elaborarla.
Gli input di una nuova transazione sono costituiti dagli output della transazione precedente.
Va sottolineato che se io ho 1 Bitcoin (su un indirizzo) e devo spedire 0.4 ad X, dovrò utilizzare tutti quei soldi come input nella transazione, spedendo 0.4 ad X e ricevendo 0.6 come "resto" (ipotizzando in questo caso che non ci siano costi di transazione).
In realtà input ed output non sono uguali, nel senso che gli output hanno una "somma" leggermente inferiore agli input, proprio quella differenza è la fee di transazione (che come detto dipende dal peso in Kb della transazione).
Se io ho più input nello stesso wallet (cioè l'importo è spezzettato in tanti address) e il totale da pagare mi costringe a prelevare da più input diversi, avrò altissimi costi di transazione (avendo ad esempio 1 Bitcoin, potrebbe capitarmi di riuscire a spenderne massimo 0.92 per dire).
Ma a chi vanno le tasse di commissione? Vanno ai miners per incentivarli a fare mining appunto, esso infatti a sua volta mantiene la rete Bitcoin sicura.
I miners hanno già una ricompensa di XX XBT per ogni blocco che estratto, ma questa ricompensa viene dimezzata ogni 4 anni.
L'idea alla base è che, poiché la ricompensa per ogni blocco diminuisce nel tempo, essa sarà sostituita da commissioni di transazione sempre più elevate.
Oggi la tariffa di transazione più veloce ed economica è attualmente di 300 Satoshi's/byte.
Per una dimensione media delle transazioni di 226 byte, si parla di 67.800 Satoshi (ovvero 0.00067800 Bitcoin equivalenti oggi a circa 2 euro e 30. Per il convertitore: SatoshiBitcoin Coverter).
Per saperne di più: Bitcoin FeesAverage Transaction FeesFee Per Kb/s (CashVScore)

venerdì 13 ottobre 2017

La Storia Delle BBS Underground

Nel 1980 nasce la BBS underground 8BBS che sponsorizza l'Hacker The Condor 43.
The Condor fu arrestato e scontò 7 mesi di isolamento per il timore che facesse scoppiare una terza guerra mondiale a causa delle sue intrusioni nei computer,
Su questa BBS vengono acquistati oggetti tramite carte di credito illegali.
La BBS viene sequestrata dalla polizia.
Sempre in questo periodo nasce la BBS Pirate-80 o P-80 del sysop Scan Man.
Nello stesso periodo nasce la BBS 414 Private, dimora del gruppo 414 Gang che in seguito viene messo sotto accusa.
Il gruppo 414'S di Milwaukee (USA) riesce ad Hackerare tra le altre cose la Security Pacific Bank di Los Angeles e il laboratorio di armi atomiche di Los Alamos.
Nel 1983 nasce la BBS Plovernet, gestita da Quasi Moto.
E.Goldestein, futuro editore della rivista 2600 (una delle principali riviste hackers che deve il suo nome alla frequenza del famoso fischietto di Captain Crunch) fa da co-sysop, così come anche Lex Luthor (futuro fondatore del gruppo Legion Of Doom).
Nel 1984 nasce il gruppo e la BBS Legion Of Doom (LoD) di Lex Luthor (che la fonda a 18 anni), gruppo nato dalle ceneri del gruppo The Knight Of Shadow e che assorbirà più tardi il gruppo Tribunal Of Knowledge.
Nasceranno anche il gruppo Farmers Of Doom e Justice League Of America.
A metà anni 80 le BBS underground di diffondono sempre più.
Nasce Shadow Spawn Elite, Sherwood Forest I, II e III.
Nasce il Digital Logic Data Service in Florida il cui sysop è Digital Logic e viene frequentata da Lex Luthor.
Nasce la BBS dei Neon Knights, Free World II di Major Havoc, la BBS OSUNY, Blottoland, Private Sector, Atlantis, Digital Logic, Hell Phrozen Over, Catch-22 di Silver Spy, Phoenix Project di The Mentor.
In queste BBS vengono distribuiti i numeri della rivista Phracks, i testi del Legion Of Doom Tecnical Journal, i tools del Cult Of The Dead Cow, la rivista P/HUN, Pirate, i Syndacate Reports ed Activist Times Incorporated (una rivista anarchica).
Si diffonde anche la BBS Dr.Ripco, poi sequestrata nel 1990 durante l'operazione Sun Devil.
Intanto iniziano a diffondersi prime conferenze per solo Hackers.

H.Rheingold: "La prima Hackers Conference era stata una riunione di Hacker in senso tradizionale. C'è del marcio da qualche parte, se l'FBI indaga sulle persone che hanno dato all'America quello che viene considerato un margine competitivo nel settore dei PC" 
E' sempre nel 1984 che R.Stallman scrive la "Letter To ACM Forum" in cui si raccomanda di definire Crackers e non Hackers coloro che distruggono i sistemi di sicurezza informatici.
The Jargon File dà questa definizione di Cracker: "Colui che distrugge la sicurezza di un sistema. Coniato dagli Hackers attorno al 1985 per difendersi dal cattivo uso giornalistico del termine Hacker"

C'è un'evidente preoccupazione da parte della vecchia generazione di Hackers di non essere confusi con quello che sta avvenendo nell'underground telematico.
Nel 1985 nasce la rivista Phrack.
Knight Lightning e Taran King sono i due fondatori di Phrack (unione di Phreak e Hack) e diventano due dei principali giornalisti dell'underground Hacker.
La rivista nasce all'interno dei BBS Metal Shop AE, Metal Shop Private e Metal Shop Brewery. Quando Knight Lightning e Taran King vanno all'università usano i mainframe universitari per far circolare Phrack su Bitnet e attraverso tale rete su Internet.
Inoltre verranno organizzate ogni estate degli incontri fisici dal nome "Summercon" in cui si riuniranno hackers provenienti da tutto il paese.
Phrack e la rivista 2600 costituiranno il punto di riferimento per tutta la cultura underground dei BBS.
Nel 1985 nasce il gruppo Hacker Cult Of The Dead Cow che organizza annualmente la "HoHoCon Hacker Convention".
Nel 1986 Mentor della Legion Of Doom scrive "The Conscience Of A Hacker" che mette per la prima volta sotto i riflettori il problema dei Virus informatici.
Nel 1988 The Prophet della Legion Of Doom supera il sistema di sicurezza dei computer della BellSouth's prelevando il documento 911 che sarà uno degli alibi per l'operazione Sun Devil del 1990.
Nel 1989 al Galactic Hacker Party, Icata 89, ad Amsterdam partecipano J.Draper "Captain Crunch" e 2600, mentre lo stesso anno alla conferenza virtuale sugli Hackers organizzata da Harper's Magazine su The WELL per parlare di computer e cracking, sono invitati J.Draper "Captain Crunch", J.Perry Barlow, C.Stoll, S.Levy, L.Felsenstein, Acid Phreak, Phiber Optik (frequentatore del circolo 2600 e sostenitore del gruppo Hacker Masters Of Deception), Adelaide, Knight Lightning, Taran King ed E.Goldstein (editore di 2600).
Nel 1989 la Lod dirotta le chiamate ad un ufficio destinato al controllo dei prigionieri in libertà sulla parola vicino a Miami verso un'operatrice telefonica a luci rosse chiamata "Tina".
Questo riprogrammando le linee della SouthBell.
Fry Guy, autore del dirottamento verso "Tina" viene catturato un mese dopo.
Nel 1990 nasce il Computer Underground Digest che è una delle principali newsletter underground i cui files in quel periodo potevano essere ritrovati in tutte le principali BBS hacker.

giovedì 12 ottobre 2017

Scoprire L'Identità Di Una Persona Grazie All'Immagine Profilo (WhatsApp Bug)

Federico Ziberna e Claudio Cavalera, ricercatori indipendenti, hanno descritto la possibilità di effettuare un genere completamente nuovo di attacco quindi di violazione della privacy, basato sulle immagini utilizzate dagli utenti come avatar su WhatsApp e Viber.
Tutto ciò grazie ad un bug/exploit delle famose app di messagging che permetterebbe di salvare migliaia di foto e poi di confrontarle con immagini reali o con altre presenti sui social network.
In poche parole si potrebbe associare una persona al numero di telefono, grazie all'avatar.
I due autori hanno utilizzato come chiave di ricerca la foto-profilo di un utente, assieme ad altri dati estrapolabili dalla stessa immagine, grazie ad esempio ad algoritmi di riconoscimento facciale (per individuare età o sesso) per confrontare la foto con immagini reperibili in rete (grazie anche alla ricerca per immagini di Google) o su altri account.
E' stato utilizzato un sistema che consente di scaricare liberamente illimitati avatar (milioni di foto) collegati ad account di utenti, per "illustrare agli utilizzatori del web possibili scenari di eventuali violazioni della loro privacy o riservatezza rispetto a delle informazioni che anche involontariamente possono condividere" via social e su Internet.
Sono stati testati 200 milioni di numeri e sono stati trovati 10 milioni di contatti (numeri telefonici registrati sulle due App).
Il tool riesce a raccogliere e memorizzare in maniera automatica un numero illimitato di avatar da WhatsApp e Viber utilizzate da utenti registrati alle due App di messaggistica.
Una volta raccolti, tali avatar "sono stati catalogati ed elaborati con algoritmi di riconoscimento facciale, confronto, analisi e ricerca sul web".
Visto che le App succitate fanno riferimento alla rubrica di un utente e verificano automaticamente se i numeri presenti sono presenti anche sulle loro reti, questi sistemi ci permettono trovare tutti i nostri contatti che già li usano, all'interno della lista dei contatti del software di IM.
Tramite ciò sarebbe possibile collegare il numero di telefono di uno sconosciuto ad una persona reale, proprio grazie all'avatar.

Gli autori: "Immaginate questo scenario, possediamo uno schedario di milioni di foto, la gran parte delle quali presentano il volto di una persona. Avete presente i vecchi film in cui la polizia cerca un criminale confrontando la sua foto con quelle contenute in uno schedario? Ecco: solo che 'NowIseeYou' ha il vantaggio che su ogni foto dello schedario c'è associato il numero di telefono"

NowISeeYou installato su un singolo device emulato può verificare, 100mila numeri al giorno.
L'App è stata fatta girare per circa 3 mesi, alla fine del periodo essa avrà verificato circa 10 milioni di numeri.
Usando l'exploit su 100 dispositivi, il totale di numeri verificati va moltiplicato per 100, permettendo di verificare 100 miliardi di numeri.
Di questi solo una piccola parte erano numeri reali o comunque verificati, lanciando una seconda scansione con soli questi numeri reali, è possibile poi salvare tutti gli avatars (compresi eventuali cambi dell'immagine profilo) e metterli tutti assieme in un database.
Fra i diversi tipi di hack che permetterebbero poi il confronto con quanto salvato in precedenza, c'è quello che Ziberna chiama il "Voodoo Doll Exploit": chi vuole ottenere informazioni fa una foto qualunque ad uno sconosciuto (ad esempio in un bar, all'università o al mare) e il tool di attacco confronta la foto con tutti gli avatar in possesso, permettendo quindi, eventualmente, di risalire anche al suo numero di telefono nel caso si trovasse corrispondenza.


Per maggiori info: Nowiseeyou

mercoledì 11 ottobre 2017

Le TV Senza Segnale Captano La Radiazione Cosmica Di Fondo?

La radiazione cosmica di fondo, cioè radiazioni elettromagnetiche residue del Big Bang, fu individuata per caso da Arno Penzias e Robert Wilson mentre stavano aggiustando un'antenna che sembrava captare disturbi radio.
Penzias e Wilson studenti di Fisica ed Astronomia, invece di continuare a fare ricerca all'università, accettarono un'offerta di lavoro dei laboratori Bell.
Entrambi erano interessati alla radioastronomia, e i laboratori Bell non sapevano più cosa farsene di una gigantesca antenna che era servita per ricevere i segnali dei primi satelliti per telecomunicazioni. Per loro non c'era niente di meglio per captare le onde radio emesse dalla nostra galassia.
Mentre erano lì a manovrare per rimettere a posto l'antenna, si accorsero che l'apparecchio non funzionava bene.
Le misure di prova erano costantemente disturbate da un rumore fastidioso, tipo il fruscio che si sente alla radio tra un canale e l'altro.
Era un rumore così debole che nessuno gli aveva mai dato peso.
L'ingegnere che aveva provato l'antenna ne aveva preso nota ma lo aveva ignorato, considerandolo un normale disturbo elettronico.
A loro non parve un dettaglio trascurabile.
Non avrebbero potuto rilevare le misure con la precisione necessaria.
Quel rumore non avrebbe dovuto esserci e andava rimosso.
L'antenna fu smontata, furono controllati cavi, saldature, giunture ma non cambiava niente.

"Forse stiamo ricevendo segnali da New York.
Abbiamo puntato l'antenna in ogni direzione. Non cambia niente. Forse sono gli UFO?"

In realtà quell'antenna doveva servire proprio a capire se ci fosse un rumore uniforme proveniente da tutte le direzioni del cielo.
Il rumore non era in realtà un rumore, bensì il calore residuo del Big Bang: ciò che restava della fiammata iniziale dopo che si era raffreddata per miliardi di anni.
In poche parole, la prova dell'origine dell'universo.
La radiazione cosmica di fondo è la prima traccia in assoluto dell'universo.
È il primo "segnale", a soli 380.000 anni dalla sua nascita, captato uniformemente da ogni direzione nel cielo.
Più che un suono è un insieme di rumori.
Più precisamente si tratta di microonde che pervadono l’universo, ed è il residuo dell’esplosione che diede inizio all’universo.
Fu prevista nel 1948 dai fisici George Gamow, Ralph Alpher e Robert Herman, e fu misurata per la prima volta nel 1965 appunto da Penzias e Wilson.
Appena dopo la scoperta, Penzias e Wilson si precipitarono a telefonare all'Università di Princeton.
A loro volta, quelli di Princeton non avevano idea che la presenza del calore residuo del Big Bang fosse già stata prevista da Gamow una ventina di anni prima.
Previsione che invece era nota a due cosmologi russi, i quali ci sarebbero potuti arrivare per primi, se non avessero mal interpretato il rapporto dell'ingegnere che aveva testato l'antenna dei laboratori Bell. D'altra parte Gamow, quando aveva fatto la previsione, non immaginava che qualche anno prima si erano osservate certe molecole nello spazio vibrare in modo sospetto.
Alla fine, Penzias e Wilson misero nero su bianco quello che avevano misurato con la loro antenna.
Poco più di una pagina: ovvero la prova tangibile dell'origine dell'universo.


RADIAZIONE COSMICA DI FONDO SULLE NOSTRE TV
Prodotta sin dai primi istanti di vita dell’Universo, è stata intrappolata per più di 300.000 anni dagli elettroni, condannata fino ad allora a zig-zagare per l’Universo giovane.
Poi, all’improvviso, gli elettroni si sono uniti ai loro compagni naturali, i protoni, per dare origine agli atomi di idrogeno e di elio.
Ci sono circa un miliardo di questi fotoni per ogni protone (o elettrone) esistente che vagano senza sosta dall’inizio del tempo.
Sono testimoni delle piccolissime differenze di concentrazione di materia dell’Universo primordiale.
Esistono inoltre differenze di temperatura di una decina di milionesimi di grado.
Se non ci fossero queste differenze noi non esisteremmo.
Infatti queste differenze minuscule di temperature stanno ad indicare piccole concentrazioni (o rarefazioni) di materia.
Con il tempo, i "grumi" sono diventati più densi, e hanno generato l’Universo come lo conosciamo oggi, dove in mezzo a colossali spazi vuoti troviamo concentrazioni di galassie.
L'Universo ad oggi ha 13,82 miliardi di anni e sappiamo che è fatto per gran parte, il 90 %, di energia e materia "oscura", oscura sia perchè non la possiamo vedere (non emette luce), sia perchè non sappiamo precisamente cosa sia (non emette onde elettromagnetiche ma si manifesta solo tramite effetti gravitazionali. L'energia oscura invece esercita una pressione negativa).
Solo il 10 % è fatto dalla materia che conosciamo, e di cui siamo fatti noi, il Sole, la Terra, gli altri pianeti, le altre stelle, le galassie.
Una TV non sintonizzata, tramite un'antenna capta tutta una serie di disturbi (segnali elettromagnetici che non portano informazione) che il televisore non riesce ad interpretare.
Di questi, l'1-2 % fa parte della citata radiazione cosmica di fondo.
Si tratta di un resto fossile di un’epoca estremamente densa e calda, creata molto tempo prima che si formassero le stelle e le galassie come detto.

domenica 8 ottobre 2017

La Soluzione Contro Lo Spam: LibraEsva

Secondo il portale specializzato Virus Bulletin, i filtri antispam Libra ESVA sono tra i migliori
disponibili sul mercato e garantiscono un elevato livello di protezione da spam fraudolento quale
Phishing, Malware, Trojan, Ransomware come Wannacry e simili.
Si parla di circa il 99,99% di spam bloccato.
Il servizio si avvale di ben tre software antivirus:
BitDefender, ClamAV e AVIRA.
È possibile acquistare vari pacchetti Libra ESVA Shared Email, ognuno dei quali garantisce protezione per un numero variabile di caselle di posta elettronica.

Queste le caratteristiche:
-IP Reputation italiana
-URL Sandbox
-Alert utente Anti-Phishing
-Categorizzazione delle tipologie di allegato
-Possibilità di bloccare file eseguibili contenuti in archivi compressi
-Normalizzazione delle email con eliminazione del contenuto attivo
-Content filter efficace con possibilità di configurazioni specifiche
-Regole di controllo su header, oggetto e corpo della mail
-Whitelist e blacklist sia a livello di dominio e singola mailbox
-Controllo sulla fuga di dati e informazioni (DLP)
-Mantenimento della posta in caso di fault del server
-Instradamento della posta differenziato per dominio e/o server
-Compatibile con servizi di posta cloud come Office 365
-Stesse features per le versioni On Premise e in Cloud

Sito ufficiale: LibraEsva

sabato 7 ottobre 2017

Cosa Sono Le World Lenses e Come Funzionano (Snapchat)

Molte delle trovate che poi esplodono definitivamente su altri social, partono da Snapchat.
Ad aprile 2017 Snapchat ha introdotto i nuovi filtri in realtà aumentata.
Più precisamente World Lenses è la funzione introdotta dal social network, che permette di utilizzare effetti per qualsiasi immagine catturata dalla fotocamera.
Alle maschere già disponibili per i selfie e le riprese con la telecamera frontale, si aggiungono nuovi elementi/effetti in 3D (non più semplici adesivi quindi).
La posizione e la dimensione degli adesivi possono essere modificati con un semplice movimento delle dita sullo schermo.
Senza dimenticare che i filtri reagiscono ai movimenti del soggetto ripreso: più sono vicini, più si ingrandiscono.
Snapchat si è spinta oltre avendo introdotto anche le 3D World Lenses sponsorizzate.
Cioè i vari brand creeranno le proprie lenti virali e le distribuiranno ovunque.
I primi partner di questo prodotto pubblicitario sono Warner Bros e Bud Light.
Per esempio Warner Bros inquadra il veicolo Spinner tratto dal nuovo film Blade Runner 2049, mentre Bud Light ci propone una specie di venditore di birra, facente parte apparentemente della loro campagna pubblicitaria televisiva attualmente in corso.
Diciamo che questo formato pubblicitario si adatta bene ai contenuti sponsorizzati: moltissimi brand hanno una loro specie di mascotte o qualcosa che li rende distinguibili, per cui in questo caso le 3D World Lenses funzionano bene sia come esperienza interattiva, sia per permettere agli utenti di scoprire nuovi prodotti.
Insomma, mai come questa volta, la novità introdotta ha un duplice scopo!
Se per quanto riguarda le Stories, Instagram ha ovviamente superato Snapchat con 200 milioni di utenti attivi contro i 161 del fantasmino, la società di Evan Spiegel ha deciso d'introdurre l'ennesima novità.
Che ovviamente, a breve, verrà copiata anche dai "rivali".

giovedì 5 ottobre 2017

Arrivano Gli Ultravideo Di Apple Clips: Effetti Speciali e Titoli Live

Qualche mese fa Apple ha presentato Clips, una nuova app che permette a tutti gli utenti di creare in modo veloce video particolari su iPhone e su iPad.
L’app consente di combinare clip video, foto e musica per dar vita a fantastici filmati da condividere con gli amici tramite l’app Messaggi oppure da pubblicare su Instagram, Facebook e altri popolari social network.


EFFETTI SPECIALI
Grazie agli effetti, come filtri fumetto, forme fumetto per i messaggi e poster animati a schermo intero, gli utenti potranno aggiungere un tocco ancora più personale ai video realizzati con Clips.
E' possibile aggiungere anche effetti in tempo reale
Clips permette di creare multi-clip su iPhone o su iPad senza bisogno di timeline o strumenti troppo complicati per l’editing: è presente una semplice interfaccia.
Basta infatti toccare e tenere premuto un solo pulsante per girare video live e scattare foto o aggiungerli dalla Libreria foto.
Gli utenti possono quindi aggiungere filtri artistici, fumetti, forme o emoticon, ma anche poster a schermo intero con sfondi animati e testo personalizzabile.
L'app ha anche decine di colonne sonore fra cui scegliere, che si adattano in automatico alla lunghezza del video.
Il video può essere creato nell'app stessa o preso dalla propria libreria.


TITOLI LIVE
Clips introduce inoltre i "Titoli Live", una funzione rivoluzionaria con cui è possibile creare titoli e sottotitoli animati utilizzando semplicemente la voce.
I sottotitoli vengono generati in automatico mentre l'utilizzatore parla, e appaiono a video in perfetto sync con la voce.
Gli utenti possono divertirsi a combinare stili diversi e toccare qualsiasi titolo per modificare testo e punteggiatura, o persino aggiungere un’emoji.
Questa funzione supporta ben 36 lingue.


COMPATIBILITA'
Clips è disponibile gratuitamente sull’App Store da aprile 2017 ed è compatibile con iPhone 5s e modelli successivi, il nuovo iPad da 9,7", tutti i modelli di iPad Air e iPad Pro, iPad mini 2 e successivi e iPod touch (sesta generazione).
Sui dispositivi deve essere installato iOS 10.3.
Per il download: Clips (Download)

lunedì 2 ottobre 2017

Nuova Scissione: In Arrivo Il Bitcoin Gold?

Nuova scissione per il Bitcoin? Così dovrebbe essere.
Dopo la nascita della blockchain Bitcoin Cash ad agosto è stato annunciato il nuovo aggiornamento che dovrebbe portare ad una nuova criptovaluta chiamata Bitcoin Gold che si baserà sulla Blockchain del noto Bitcoin (per approfondire Cosa Cambierà Per I Bitcoin Con L'Aggiornamento SegWit2x?).
Praticamente la nuova moneta digitale condividerà tutta la storia delle transazioni in Bitcoin fino alla sua nascita.
Ogni possessore di Bitcoin potrà ottenere Bitcoin Gold in numero uguale non appena la nuova Blockchain prenderà vita.
Potrebbero quindi esserci a breve ben tre diverse criptovalute nate dal Bitcoin, dato che un piccolo gruppo di miners e sviluppatori ha pianificato un vero e proprio Hard Fork nella blockchain durante questo mese.
Il fondatore di BTC Top Piang Zhuoer e ViaBTC CEO Haipo Yang, due sostenitori del Bitcoin Cash, hanno affermato che secondo loro il Bitcoin Gold ha poco significato.
Questa criptovaluta, in teoria, ha un obiettivo che molti nella comunità potrebbero trovare interessante: creare un Bitcoin veramente decentralizzato attraverso il modo in cui questa criptovaluta viene minata.
L’idea è quella di rendere meno importanti i miners.
Il progetto del cinese Jack Liao dovrebbe partire il 25 ottobre, con l'obiettivo di rendere l'algoritmo per il mining resistente agli ASIC e quindi più adatto alle schede video.
L'idea di Liao è impedire ai possessori di ASIC di fare mining di Bitcoin Gold e permettere invece di fare mining con le GPU, così da rendere il mining accessibile ad un pubblico più vasto.
Il Bitcoin Gold implementerà un cambio dell’algoritmo “proof-of-work” rispetto all’SHA256 verso l’Equihash, un algoritmo in grado di resistere agli ASIC ed ottimizzato invece per il mining con le GPU.
Il Bitcoin Gold si pone in contrapposizione con Bitmain, uno dei motivi principali che ha portato il network del Bitcoin a risultare sempre meno libero ed in mano a pochi miners nel mondo.
Rimuovere quindi la componente di miner ASIC, riuscirebbe dunque a garantire una maggiore libertà, in quanto i più grossi player verrebbero messi fuori dal gioco del mining, dando la preferenza invece a chi possiede una GPU potente.
Il tutto è ancora in evoluzione e mancano diverse settimane, la cosa molto probabile però è che a causa dello split, ogni utente Bitcoin al momento del fork avrà una pari quantità di Bitcoin Gold associato alla propria chiave privata come detto.

sabato 30 settembre 2017

Arrivano Le Instant Apps Di Android: Cosa Sono e Come Funzionano

Le Instant Apps di Android potrebbero essere una discreta rivoluzione, sostanzialmente si tratta di applicazioni "speciali" che non hanno bisogno di essere installate, ma le si potrà provare direttamente online, senza dover occupare inutilmente lo spazio sulla memoria dello smartphone.
L'accesso ai contenuti sarà più veloce e allo stesso tempo si consumeranno meno dati (il caricamento di un Instant Apps è praticamente immediato. Il sistema, infatti, scarica solo 4 MB ad applicazione sul nostro smartphone Android. Pare che comunque rimangano nella cache per qualche ora).


COME FUNZIONANO
Le Instant Apps vengono sviluppate sotto forma di moduli in modo che l'utente utilizzi solamente la funzionalità che veramente gli serve.
Ad esempio, se dovessimo convalidare un biglietto su un treno/bus, non bisognerà scaricare tutta l'applicazione, ma solamente il modulo che a noi interessa.
E il tutto si svolge online, senza occupare inutilmente la memoria sullo smartphone.


COME USARLE
Di default gli utenti non possono utilizzare le Android Instant Apps: per farlo è necessario attivare l'opzione all'interno delle Impostazioni del Play Service di Google.
Per controllare se l'opzione Instant Apps è attiva basta entrare all'interno delle Impostazioni del proprio smartphone Android, premere su Google e poi cercare la sezione Play Service.
Una volta completato questo passaggio, si potranno utilizzare le Android Instant Apps sul proprio device.
Per scoprire se l'applicazione che si vuole utilizzare presenta una versione Instant, è necessario entrare all'interno del Google Play Store, cercare un'app e controllare se è presente la dicitura "Instant".
Nel caso in cui sia presente, premendo sul bottone si aprirà una nuova pagina che permetterà di accedere alla Instant App e alla funzionalità di cui si ha bisogno. 


QUALI APP SARANNO INSTANT?
A trarre vantaggio da questa novità, presumibilmente, saranno le grandi aziende come compagnie aeree, piattaforme di ecommerce e siti di notizie e intrattenimento, ma anche piccole realtà come ristoranti ed esercizi commerciali, che potranno offrire ai propri potenziali clienti un’esperienza più accattivante e semplice da navigare.
Alcune software house comunque hanno deciso per il momento di non mettere mano alle proprie applicazioni e sviluppare la versione Instant, ma in futuro il numero delle stesse sarà sempre più elevato.
Le Instant App di Android cambiano completamente l'approccio degli sviluppatori.
Le applicazioni dovranno essere realizzate a moduli, in modo che l'utente possa utilizzare online solamente la funzionalità di cui ha veramente bisogno.
Il tutto all'interno di un ambiente controllato e sicuro, senza il timore di scaricare sullo smartphone un Malware che ne comprometti l'utilizzo.
Le prime applicazioni lanciate sono BuzzFeed, Periscope, Wish e Viki.


COMPATIBILITA'
La compatibilità è attualmente garantita da Android 6.0 o versione successiva, ma nei piani di Google rientreranno presto anche tutti quei dispositivi basati sulla precedente 5.0 Lollipop.
Google ha cercato di coinvolgere moltissimi sviluppatori verso la creazione di Instant Apps, basti dire che la durata media di una sessione su Vimeo è aumentata del 130% grazie ad esse, mentre la permanenza dei clienti su Jet.com (sito di acquisti simile ad Amazon) è aumentata del 27%, infine, il New York Times ha raddoppiato il numero di sessioni per utente.